Antonio è stato l' unico che mi abbia fatto vivere emozioni diverse. Fin dalla prima volta che l' ho incontrato, nella notte di San Lorenzo di quattro anni fa, ho sempre pensato che io fossi destinata a lui, condividevamo le stesse ambizioni, avevamo gli stessi interessi, e quando ci guardavamo tutto sembrava scomparire intorno a noi. Il fatto che dopo due anni che ci fossimo conosciuti, ci ritrovammo all' improvviso in un bar era per me il segno che avremmo passato la vita insieme.
Ricordo il suo primo bacio in quel bar, sembravo stralunata, fu improvviso e mi procurò come una scossa elettrica, che mi fece mancare nelle gambe, tanto da sorreggermi a lui.
Non dovevo fargli così male, non avrei dovuto tradirlo, sapevo che me ne sarei pentita, mia madre me lo ha sempre detto:
<< Clara, non fare agli altri, ciò che non vorresti fosse fatto a te>>
E ora, ho perso l' unico uomo che sapevo di amare, l' unico che era riuscito a farmi sentire unica, anche con le sue mancanze, non mi aveva mai usata. Solo pochi giorni dopo esserci lasciati ho iniziato a frequentare un' altra persona, per dimenticare, come se fosse facile, ma ero vulnerabile ed eccomi qua a stare male per un uomo che a confronto con Antonio non è nessuno.
Vorrei chiamare l' unico uomo che amo, ma non posso, gli ho promesso di farmi da parte, dopo avergli confessato il mio peccato, ma non riesco a fare altro che piangere, sommersa dagli sbagli accumulati.
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La storia non è autobiografica, è di completa invenzione.
E' la mia prima storia, spero vi piaccia, accetto qualsiasi commento positivo o negativo.
Buona lettura!
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Il filo rosso del destino
Chick-LitClara è una studentessa universitaria di diciannove anni, da sempre innamorata di Antonio, anche lui studente di medicina ma di qualche anno più grande. I due si sono conosciuti nell' estate di quattro anni prima, ma per quanto fossero attratti l' u...
