-SENZA TE-

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Le panchine sono vuote
e le altalene
che cigolano nel vento gelido:
niente bambini
privo di vita é il parco.

Solo un'anima
povera
dolorante
è rimasta.

Seduta tra le mille altalene
che ieri gioivano,
che oggi soffrono,
che domani cadranno
per il forte vento.

Ecco quel vento sei tu,
scuoti implacabile quell'altalena,
essa non ha la forza di reagire,
non può scappare,
non può sfogarsi,
ma può sopportare finché può.

Ma un giorno questo piccolo giocattolo si romperà,
come il mio cuore,
in mille pezzi cadrà in terra,
e sarà finita l'altalena,
debole,
innocua,
fragile.

E questo mondo che gira al contrario:
guardo in alto e vedo il mare
lì dove ogni giorno ci incontravamo per darci il buongiorno;
guardo in basso e vedo il sole,
in una pozzanghera dopo l'alluvione,
che pian piano tramonta
e abbandona questo mondo.

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