Avevo sentito dei rumori dal bagno. Ero nel mio letto, ed era una sera come tante.
Poi delle urla. Strazianti.
Le urla di mia madre e mio padre.
Mi ero alzato. E avevo messo il naso fuori dalla mia stanza. Silenzio. Troppo silenzio.
Poi ero corso a nascondermi nel mio letto. Mi ero nascosto sotto le coperte sperando che fosse solo un orribile incubo.
Poi dei rumori.
Stavolta provenivano dalla fine della stanza. Uno strascichio di qualcosa.
Lentamente avevo spostato la coperta.
Ora vedevo.
Aveva messo mia madre sulla sedia nell'angolo della mia stanza, dove di solito appoggiavo i vestiti.
Poi, facendo piano come per non svegliarmi, aveva messo mio padre seduto nell'angolo del mio letto, come se mi stesse fissando, per darmi la buonanotte.
A mia madre mancavano gli occhi. Il suo viso era inondato di sangue. Non respirava.
Mio padre era lì. Che mi fissava con occhi morti. Era appoggiato alla struttura del letto, lo stava sporcando di sangue.
Sapevo che il mostro mi stava fissando. Lo sentivo.
Avevo gli occhi chiusi. Fingevo di dormire. Non volevo aprirli. Avrei preferito morire in quel momento, senza soffrire.
Si stava muovendo.
Sentivo che stava scrivendo qualcosa sul muro.
Non era una frase molto lunga; ci aveva messo poco a scriverla.
Non avevo il coraggio di leggerla.
Poi si era mosso. Verso di me.
Si era chinato e si era messo sotto al mio letto. Sentivo i suoi respiri calmi sotto di me.
Sapevo che se mi fossi alzato sarei morto.
Ma per quanto tempo potevo stare nel mio letto a fingere di dormire?
Poi con calma, come potesse sentirmi, sollevai le palpebre.
Ora potevo leggere.
Era scritto con il sangue...
"so che sei sveglio "
KAMU SEDANG MEMBACA
So che sei sveglio.
HororIl padre era stato messo seduto sul bordo del letto. Sembrava quasi vivo.
