Mi chiamo Charlotte ma tutti mi chiamano Charl,ho 19 anni sono di nazionalità Italiana e vivo a Londra con mia madre e mia sorella kate. Mia madre è di nazionalità italiana mentre mio padre è di nazionalità inglese quindi io sarei un mix di Italiana/Inglese. Mio padre se n'è andato con un'altra donna quando avevo 4 anni lasciando mia madre da sola facendola crescere me e mia sorella senza un aiuto,ma noi siamo abituate non ricordo nemmeno il volto di mio padre ma a me va bene così anche se mia madre dice sempre che assomiglio a lui.
Vivo a Londra da sempre,è una città bellissima anche se piove la maggior parte del tempo ha qualcosa di affascinante.Ogni anno in estate andiamo sempre in Italia per visitare la famiglia di mia madre,non nego che anche l'Italia è molto bella con i suoi colori,tradizioni,monumenti eccetera.
Volete sapere come sono fisicamente?non sono un granché,ho i capelli viola gli occhi azzurri un naso a patata una bocca normale e sono 1 metro e 63 cm,non sono né troppo alta né troppo bassa, sono giusta. Ogni martedì e venerdì ho lezione di Hip-Hop,ho una forte passione per la danza quando ballo il mondo si ferma e resto io da sola al centro ascoltando il ritmo della musica.E ora basta parlare di me lasciate che io vi racconti la mia storia e che voi possiate entrarci dentro con tutto voi stessi.
-CHARL,HEY CHARLOTTE?CI SEI?- Luna mi da una pacca sulla spalla ridendo. E noto gli sguardi dei miei compagni di classe fissi su di me.
-Eh?-mi rivolgo sospirando e noto tutti gli sguardi puntanti su di me.
-Charlotte forse la dovresti smettere di fantasticare e stare più attenta nella mia lezione,ripetimi tutto quello che ho spiegato di Freud.Avanti!-Disse il mio professore di Psicologia.
Ebbene sì,frequento il liceo delle scienze umane e sono all'ultimo anno,Luna è la mia migliore amica da quando eravamo molto piccole,ho passato tutta la mia infanzia,scuole medie con lei senza mai staccarci un secondo,abbiamo deciso anche di andare all'università insieme e prenderci una casa e vivere per conto nostro finché una delle due non si sistemi da un'altra parte,lei è una seconda sorella,nel momento del bisogno ci è sempre stata solo lei sa tirarmi su di morale quando sono triste condividiamo tutto,gioie,paure,preoccupazioni insieme e anche vestiti anche se a volte ci acciuffiamo su questo fatto ahaha.
Luna è una bella ragazza è una di quelle ragazze che tutti vorrebbero avere,ha i capelli corti a caschetto biondi e lisci,due occhi grandi di color verdi scuri e una corporatura molto minuta.
-Guarda che tu così al esame non ci arrivi signorina,quindi impegnati-Disse il mio prof di Psicologia.
-Capito Charl?-Disse Luna ridendo ridandomi per la seconda volta una pacca sulla spalla.
-Cazzo ridi scema?-Rido e le tiro un pizzicotto sulla gamba.
-AHYY!-Disse Luna lamentandosi.
-Dai Luna non ti ho fatto niente!-Dissi ridendo guardando Luna che si accarezza la gamba per allevare il dolore dallo pizzicotto.
-Si ma fa male,cosa vogliamo fare oggi?-Disse Luna rivolgendosi a me.
-Non lo so poi mi chiami-Dissi io.
-Ragazze la volete smettere di parlare?State disturbando la mia lezione,uscite fuori e parlate no?!-Disse il mio prof di Psicologia.
Uffaaa ma così rompi palle deve essere?
DRINN DRINN *il rumore della campanella*
-Ora è suonata,la prossima volta non la passerete liscia.-Disse il mio prof di Psicologia.
Finalmente è suonata l'ultima ora e possiamo andare a casa
Metto i libri nello zaino e lo chiudo e Luna fa lo stesso
-Ti porto a casa con il mio motorino?-Disse Luna.
-non ti preoccupare mi accompagna Jared a casa,domani mi porti tu.-mi rivolgo a Luna mettendomi la giacca nera di pelle addosso e lo zaino sulle spalle ed esco dalla scuola guardando Jared che mi aspetta con la macchina vicino al cancello della scuola.
-come preferisci-Disse Luna sorridendomi e si mette il casco del motorino in testa e mi saluta andando via.
Io ricambio il saluto e mi incammino verso la macchina di Jared.
-Heyy Piccola-Disse Jared dandomi un leggero bacio sulle labbra aprendomi lo sportello della macchina facendomi mettere dentro.
-Hey-Dissi io ricambiando il bacio guardando Jared che mette in moto la macchina.
Jared è il mio ragazzo da ormai ben 4 anni,ha 25 anni e frequenta l'ultimo anno di università.Ha i capelli ricci biondo rame e gli occhi castani,sta indossando una maglia a maniche lunghe bianca e dei jeans normali con le addidas.
La nostra storia è una storia monotona ogni due per tre litighiamo a volte ci siamo lasciati a volte ci siamo ripresi,lui vuole che dopo l'università lo segui dall'altra parte di Londra per lavoro vuole fare il Designer,ma su questo ho dei dubbi e uno degli argomenti che affrontiamo più spesso.
-Tutto bene piccola?com'è andata a scuola?-disse lui sorridendomi e appoggia la mano sulla mia coscia accarezzandola mentre guida.
-Tutto bene jè,sono solo un pó stanca e ho bisogno di riposo-Dissi io chiudendo gli occhi lasciandomi accarezzare la coscia.
Sento due braccia che mi sollevano e apro gli occhi,credo di essermi addormentata.
Jared mi distende sul letto e mi accarezza il viso guardandomi negli occhi.
-Piccola ti sei addormentata-disse lui sussurrandomi.
Mia madre entra nella mia stanza
-Jared vuoi fermarti a pranzo con noi,ho fatto i maccheroni al formaggio-Disse mia madre con un sorriso raggiante.
-No signora mi dispiace,i miei genitori mi stanno aspettando a casa che pranzo con loro,la prossima volta non rifiuto-Disse lui sorridono a mia madre e si dirige verso la porta d'ingresso.
Lo accompagno e prima di andare ci diamo un bacio per pochi secondi e ci salutiamo.
Chiudo la porta e vado verso la cucina è vedo mia madre che si siede a tavola.
-Siediti bambina mia che si raffredda-Disse mia madre.
Mi siedo a tavola e prendo la forchetta e iniziò a mangiare.
I maccheroni al formaggio sono il mio piatto preferito
-Kate ancora non arriva?-dissi io chiedendo di mia sorella.
-Ancora no,dice che fa 5 minuti di ritardo c'era traffico in autostrada-disse lei.
Sentiamo aprire la porta d'ingresso di casa,era mia sorella kate con Ana sua figlia quindi mia nipote
Kate è sposata e ha una bellissima bambina,lei ha raggiunto tutti i suoi obbiettivi che si è posta in questi anni,spero di arrivarci anche io un giorno.
-Scusa Mamma ho fatto ritardo dovevo prendere Ana dall'asilo-Disse mia sorella e io prendo Ana in braccio abbracciandola.È una bellissima bambina è come lei molto tranquilla.
Finisco di mangiare i maccheroni è decido di andare in camera mia per riposare
Mi alzo da tavola e saluto mia mamma e mia sorella e mia nipote e vado verso la mia camera da letto.
Mi siedo sul letto e prendo il mio telefono un iPhone 5s e digito il numero di Luna.
*al telefono*
-Pronto Charl?allora che facciamo oggi?-disse lei.
-Luna mi riposo un attimo e poi vengo a casa tua e studiamo e se Jared non mi invita per uscire allora usciamo noi da sole,va bene?-Dissi io.
-perfetto Charl allora ci vediamo dopo-disse lei.
*Termine della chiamata*
Appoggio il telefono sul comodino accanto al mio letto e il mio gatto nero di nome luxor si mette accanto a me facendomi le fusa e chiudo gli occhi.
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Lei&lei
RomanceGuarda come combacia bene il mio bacino con il tuo, guarda come la nostra pelle fa l'amore bene, anche senza di noi. Lo spazio tra le mie dita è della misura perfetta perché le tue dita ci s'incastrino. Tutto il mio corpo è della misura perfetta pe...
