Il tempo passa in fretta.
Sembra ieri che ero agitata per il mio primo giorno al liceo, ed ora sono agitata per il mio primo giorno dell'ultimo anno.Mi lasceró alle spalle 5 degli anni più e belli e allo stesso tempo orribili e strazianti della mia vita.
Suona la sveglia,ma è dalle sei che sono sveglia a fissare il soffitto.Mi costringo al alzarmi e mi infilo le ciabatte.Arrivo in cucina e mi riempio una tazza di latte.Mentre mangio arriva mio papà.
"Ciao Erin"
"Papà"
"Allora,sei agitata per il primo giorno?"
"Da quando ti interessa?"
Sembra che la mia risposta l'abbia irritato,ma non m'importa.Mi alzo e vado in camera mia.Mi vesto e mi infilo i miei anfibi neri.Raccolgo lo zaino da terra e mi dirigo verso la porta di casa.
"Mi dispiace"dice mio padre alle mie spalle.Ha gli occhi lucidi,afferro la maniglia ed esco di casa prima di scoppiare a piangere.Dopo la morte di mia mamma,mio papà ha sofferto moltissimo e ha scaricato tutto su di me.Io ero sola ad affrontare il mio dolore.È stato egoista,ha pensato solo alla sua di sofferenza.Tornavo a casa da scuola e lui non usciva mai dalla sua camera,se provavo a dirgli qualcosa si infuriava e mi urlava contro.Avevo bisogno di lui e lui non c'era,non c'era nessuno.Mi fido solo di me stessa.
Arrivo alla fermata dell'autobus e mi siedo di fianco ad Alaska,la mia migliore amica.
"Erin!"
Mi abbraccia.
"Mi sei mancata tantissimo!"le dico.
"Anche tu!"
Com'è nostra abitudine ci infiliamo una cuffia a testa e ascoltiamo la musica fino a scuola
"Come va con tuo papà?"mi chiede mentre posiamo i nostri libri nell'armadietto,che quest'anno è di fianco all'aula professori.
Faccio spalluce.
"Come non detto".
"tu?Come va com Chris?"
"male "
"perchè?"chiedo.
"non sono abbastanza per lui,guardami e guardati,prima stava con te e aveva il meglio ora sta con me e non c'è confronto"
"non dirlo neanche per scherzo,stupida".
"hai ragione,tu fai proprio schifo" scoppiamo a ridere e ci avviamo verso l'aula di inglese.
Ci sediamo in ultima fila.
"ciao bellissima!"ne riconosco la voce.
"Allen!!" esclamo.
Allen mi stampa un bacio sulla guancia.È veramemte stupendo,ha i capelli neri e gli occhi azzurri,le ragazze gli cadono ai piedi.Peccato sia gay.Ma io lo adoro,non vivrei senza di lui.
"com'è andata l'estate?"
"lascia perdere,tu,brutta stronza,non mi hai mandato nemmeno un messaggio"
"non essere così duro,lo sai che ti voglio bene"
"bhe se lo vuoi sapere il signor Bred ti ha sostituita egregiamente"
"me ne faró una ragione" fa finta di offendersi e poi si mette a ridere.
Mentre ridiamo,entra in classe il professore.
È molto giovane.
Ha i capelli scuri, gli occhi verdi ed è molto alto,i muscoli guizzano sotto la camicia bianca. Allen mi guarda sbalordito.
"Questo sarà di sicuro il mio corso preferito"mi dice sottovoce.Scoppio a ridere.
"Buongiorno"
"buongiorno"gli rispondono in coro tutte le ragazze, ha giá fatto strage di cuori.
"inizio con il dire che sono un professore,come dire...diverso.Non mi piacciono le stronzate da bambini di prima elementare per cui non vi chiederó i vostri nomi,ma dovrete scrivere un testo per la prossima volta in cui vi presentate.Scrivete tutto quello che volete,non m'importa basta che alla base ci siate voi".
"Per oggi abbiamo finito,siete liberi,potete chiacchierare fra di voi o fare quel che vi pare"
Dice sul serio?che razza di professore è,ma del resto che m'importa ho il resto dell'ora libera.
"vado a fumare una sigaretta"dico ad Alaska ci vediamo fuori.
"Non hai ancora smesso?"
Faccio finta di niente,mi alzo ed esco.
Tiro fuori dallo zaino un pacchetto di sigarette e ne tiro fuori una,la accendo e la metto fra le labbra.
"Non dovresti,fa male"mi giro e vedo il professore con una sigaretta in bocca.
"Scusi,ma lei è l'ultimo che puó farmi la predica"non so perchè,ma mi irrita questo suo atteggiamento di superiorità.
"Era solo un consiglio"
"Grazie,ma non ne ho bisogno"
Finico la sigaretta e raggiungo Alaska e Allen.
