Chapter 1
Dora era sdraiata sul letto quel giorno, e i pensieri avevano deciso di assillarla.
Poteva solo pensare al suo ragazzo, Harry e al perché ancora non l'aveva cercata.
Era passata una settimana, ormai. Non riusciva a pensare ad altro se non a cosa aveva sbagliato. Aveva percorso e ripercorso gli ultimi due mesi con la mente per trovare qualche errore da parte sua, ma nulla.
Lei non poteva perderlo, non doveva, in nessun modo. Harry era l'unica persona che la faceva star bene... a scuola non aveva veri amici.
Aveva soltanto i soliti con passava soltanto la ricreazione e fuori da scuola non conosceva nemmeno.
La ferivano. Con le loro parole scherzose e dette con innocenza la ferivano dicendole cose che non le permettevano nemmeno di dormire la notte.
Sapeva bene che dietro ad ogni battuta c'era sempre un fondo di verità.
I suoi genitori in casa a malapena la guardavano, e questo da quando era morto il suo fratellino Ryan, quando lei aveva 14 anni.
Lei lo aveva portato al parco per placare le lagne del piccolo. Si ricordava ancora il suo sorriso vittorioso quando lei aveva acconsentito. L'aveva portato, e si erano divertiti un sacco insieme. Adorava quei momenti sorella-fratello, erano qualcosa di estremamente simbolico per Dora.
Peccato che fosse l'ultimo: tornando a casa, suo fratello era stato investito, e nonostante tutti i tentativi di svegliarlo e di salvarlo, non si era potuto fare nulla.
I suoi genitori si erano chiusi in sè stessi, non le rivolgevano più la parola. Non la sgridavano mai, non le davano mai ordini, regole... era come se la odiassero. E questo era doloroso.
Non poteva perdere anche Harry, lei non avrebbe retto. Doveva fare qualsiasi cosa per non perderlo. Si alzò ed indossò le sue scarpe intenta a dirigersi a casa sua e a parlargli.
Harry guardava fuori dalla finestra distrattamente quella sera, perso tra i suoi pensieri. Quando aveva finito di sbrigare le faccende della gang, tirando fuori il suo lato più serio, si concedeva sempre qualche minuto per pensare guardando fuori dalla finestra.
Come ogni sera, pensò a quanto fottutamente sbagliata fosse la sua vita. Uccideva, spacciava, rubava, truffava, ingannava e mentiva a tutti, ma soprattutto alla sua ragazza: Dora. Non se lo meritava, affatto.
Era una ragazza così spontanea, semplice, dolce, buona, con un sorriso da far svenire chiunque, e con un cuore puro.
Gli spezzava il cuore ogni volta dover inventare una bugia per quando trovava qualcosa di insolito o quando sentiva una parte di discorso che intraprendeva lui con i ragazzi, ma in fondo che scelta aveva?
Erano tre anni che si conoscevano ed erano tre anni che lui le mentiva spudoratamente e senza ritegno. Si sentiva uno schifo, ogni volta di più.
Lui si convinceva che era per il suo bene, che lo faceva perchè meno la dolce ragazza sapeva, e più al sicuro era; ma la verità era che in quel comportamento c'era un po' d'egoismo.
Non voleva che lei si spaventasse e scappasse lasciandolo solo con i suoi casini. Sì, perchè Harry era da solo. Era legato a questa vita, era costretto.
Suo padre era a capo di quella gang, una volta, però morì quando Harry aveva soltanto 15 anni. Era dovuto crescere più in fretta degli altri, per poter portare avanti l'impresa di suo padre. Lui lo considerava un eroe, e non poteva assolutamente deluderlo.
Onore. Girava tutto a questa parola, che lui a volte odiava per ciò che lo costringeva a fare.
Sospirò, e decise di allontanarsi dal davanzale, quando notò una figura familiare: Dora. Sorrise istintivamente vedendola. L'avrebbe riconosciuta ovunque.
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Secrets
FanfictionDue gang. Una ragazza. Harry, il capo della gang più ricercata al paese; e Dora, la sua ragazza. L'unico problema è che non è ancora al corrente di questo piccolo segreto. Vive la sua vita costantemente in pericolo perché tutti sanno che lei è il p...
