Capitolo 1

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Era la sera della viglia di Pasqua,
Anzi per essere piú precisi era il pomeriggio della viglia di Pasqua. Ma prima di raccontarvi la mia magica e disastrosa storia, voglio presentarmi.
Il mio nome é Arizona Bianchi. Il mio nome non mi ha mai fatto impazzire non lo odio ma neppure lo amo lo trovo neutro come il colore bianco in una scatola di pastelli.
Comunque continuo a parlarvi di me, ho 17 anni tra 2 mesi, frequento il Liceo delle Scienze Umane e vivo a Bologna.
Il mio tempo libero é utilizzato maggiormente da me il mio cellulare e i miei auricolari che credo si siano stancati di ascoltare sempre la stessa musica che cambia solo quando esce un nuovo album di 'Lorenzo Fragola' ll mio idolo l'unico capace di farmi sorridere nei momenti buii. Oltre a fare l'associale,drogarmi di Fragola e stare in compagina amo praticare la ginnastica artistica.
Il 2015 dove é iniziato tutto, le grandi scelte e la mia prima cotta.
Il suo nome é Jacob aveva un anno in meno di me. Un giorno mi chiese di stare assieme io accettai al istante ero felicissima.
Dopo un mese estatto che eravemo fidanzati un ragazzo di nome Matteo (uno tra i piú attraenti della scuola ed da quella volta uno dei miei migliori amici) mi si avvicinó dicedo che mi doveva parlare appena finita scuola.
Suonata la campanella Jacob mi venne vicino mi diede un bacio a stampo e mi disse: "Ci vediamo dopo amore"
Mentre mi dirigevo per tornare a casa e ignoravo i discorsi di mio fratello maggiore di nome Davide...Sentii gridare il mio nome era Matteo, si avvicinó e mi disse: "Ei ma noi due non dovevamo parlare?" mentre stavo per rispondere mio fratello si intromesse dicendo: "Eii é fidanzata" e Matteo rispose: "Lo so, ma é di questo che dovevo dirti Arizona. Sta lontana da Jacob.." e mio fratello si intromise di nuovo dicendo: "Senti questo non é il modo di conquistare le ragazze, dio che metodo,mi fai pena!!" Matteo lo ignoró e mi guardó negli occhi dicendomi: "Ti prego fallo" io risposi insieme a mio fratello: "Perché?" Matteo mi guardó, i suoi occhi non brillavano piú anzi erano tristi e cupi.. Mentre io e mio fratello aspettavamo risposta lui ci sorprese e disse: "Okei, Jacob é uno stronzo del cazzo...Lui non ti ama, anzi non sa neanche che significhi quella parola...Io non voglio farti soffrire ma devi saperlo lui....ehm...lui....lui non sta solo con te" feci cadere tutto a terra in quel momento il mio cuore mancava di battiti..Davide al istante disse: "Dov'é quella faccia da sberle" Matteo non lo calcolava anzi guardava la mia faccia scandalizzata...
**due ore dopo**
Avevo passato un ora mezza a piangere, dopo aver saputo la notizia tutti i miei amici vennero a casa mia..
Io non avevo ancora mollato Jacob. A un mio amico di nome Edoardo venne un idea non si confrontó con nessuno, prese il mio cellulare andó sulla chat di Jacob e schiaccio il tasto per registrare.
Incominció ad insultarlo in tutti i modi possibili poi incominció anche mio fratello e poi tutti gli altri.
Mentre tutti mi consolavano per la risposta dalla "testa di prostata" cosi definita da Massimo, Charlotte una ragazza che frequentava le medie insieme a me, mi scrisse:
"Ehi sei arrabbiata con me? spiace per te e Jacob❤❤"
Io educatamente gli risposi:
"No, perché dovrei esserlo?"
E lei:
"Siccome lui mi ha limonato mentre stavate assieme e si adesso io sono la sua ragazza..."
Sapevo che Jacob fosse stronzo ma non fino a sto punto... Il mio cuore si era spezzato ancora di piú, ero sempre piú convinta di non avere una vita perfetta...

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-angolo autrice:
Eii, ragazzi/e vi sta piacendo la storia? Spero propio di si.
Lasciate un commentino (non insulti grazie) e anche una stellina se la storia vi é piaciuta
Bacioni💋

In attesa di una vita perfetta Stories to obsess over. Discover now