Pensavo di essere invulnerabile ad ogni cosa , di poter fottermene di tutto e fottere tutti , di vivere in modo libero per tutta la vita , di fare sempre il mio comodo pensando che era il mondo che doveva adattarsi a me . mi sentivo bello , mi sentivo figo , mi sentivo dio .
In una calda estate di inizio settembre capii che forse non era così , capii di essere vulnerabile , sensibile a quello che mi accadeva , mi sentii mortale , quella notte giocai ad essere dio , giocai ad essere onnipotente , giocai col destino , giocai con la mia vita .
Era passata la mezzanotte , mi fermai a comprare le sigarette ad un distributore 24ore , il pacchetto di Marlboro rosse cadde nel silenzio di una strada secondaria , il silenzio e l'umidita coprivano ogni suono , ogni macchina che passava , quel silenzio fu rotto dal resto che cadde contro il ferro della macchinetta . tolsi la plastica che ricopriva il pacchetto , accesi la sigaretta e tirai fuori il telefono , aprii la chat e le scrissi , "sto arrivando :)" .
Il messaggio fu inviato e per tutto il tempo di finire la sigaretta ero con lo sguardo sullo schermo ad aspettare una risposta da lei .
(A questo punto devo spiegare chi era lei . lei era una ragazza che mi piaceva tanto , una ragazza per cui ho preso una cotta ormai dai un paio di anni , più o meno da quando arrivai in quella classe dopo che fui bocciato in un altra scuola . lei era una ragazza carina , una da un bel faccino e un corpo da urlo , una di quelle ragazze che ascoltano rap e ti catturano con i loro occhi , una bella quanto vuota dentro , una che ti cattura e basta , una che ti usa , una da cui devi per forza passare per capire veramente cos'è l'amore e cosa è avere qualcuno che ti ama . )
Buttai la sigaretta in mezzo alla strada , la brace si staccò dal mozzicone , era l'unica luce visibile nel buio della notte , rimisi il telefono nella tasca della giacca e risalii in bicicletta , accesi il navigatore del telefono e seguii la strada secondaria fino in via Verona 2 , 16 km distante da casa mia , e questa distanza era coperta dalle ruote della mia bicicletta , dopo 15 minuti erano erano 15 km , dopo mezz'ora 13 , dopo un altra ora erano 500metri , ero a 500metri dalla sera in cui cambiò il mio destino , dall'esperienza che mi fece capire cosa vuol dire amare .
Arrivai davanti alla casa in via Verona n2 , durante il viaggio non ebbi una sua risposta , non arrivarono messaggi e il telefono non squillò , le luci del secondo piano erano accese ,le finestre erano aperte per far entrare la fresca aria delle notti di fine estate , si udivano delle voci che cantavano new York di Alicia Keys , rimasi per qualche secondo ad ascoltare , tirai fuori il telefono è scrissi "senti New York , aprimi :) " , nella casa subito calò un silenzio e un ronzio mi avvertì che il cancello fu aperto , entrai e posai la bicicletta sul muro esterno , la porta si aprì e la vidi .
La vidi sorridere , la vidi felice ed incredula , tanto sorpresa che mi disse "tu sei pazzo a venire fino a qui a quest ora " poi mi strinse in un abbraccio e mi prese per mano portandomi dentro casa .
Mi portò in cucina , oltre a lei c'erano in paio di sue amiche , persone come lei , persone distanti da me , forse persone con cui non sarei mai uscito nella mia vita , ma come si sa , l'amore è cieco e fa brutti scherzi . mi presentò alle sue amiche come il suo compagno di classe , mi sedetti vicino a lei su di una sedia in legno e accesi una sigaretta , inizialmente me ne restai zitto ad osservare le persone presenti , osservai il loro modo di fare e come si comportavano , mi chiesi durante tutto il tempo cosa sarebbe accaduto quando tutti fossimo andati a dormire . ero incantato a guardare la sigaretta che si bruciava sempre più ad ogni mio tiro quando mi venne offerto un bicchiere di rum e cola , lo bevvi in un paio di sorsi , spensi la sigaretta e me ne accesi subito un altra , la stanza era piena di fumo , avevano fumato in casa tutta la serata , quasi non sentivo più il sapore della sigaretta .
Ormai era già da un ora che ero la a bere e a fumare , quando venne detta la frase che tanto aspettavo .
"Andiamo a dormire ? " .
Subito distolsi il mio sguardo dal posacenere intento a contare le sigarette spente e cercai di concentrarmi il più possibile sulla conversazione .
Io me ne restai zitto , poi , le sue amiche se ne andarono a fumare l'ultima sigaretta all'aria aperta e rimanemmo io e lei , le diedi una mano a pulire , poi , con la voce bassa e con una grande faccia da culo le chiesi "e io dove dormo ? " lei mi guardò e sorrise dicendomi "secondo te ? , ovvio che dormi con me ".
Il mio cuore cominciò a battere forte e non mi venne niente in mente , ero felice , forse per la felicità e forse per aver bevuto molto non dissi niente e ricambiai il sorriso .
Le sue amiche tornarono dentro , io presi le mie cose , si spensero le luci e andammo assieme al piano superiore .
Entrai in camera sua , era una camera spaziosa , grande come il mio soggiorno , con un letto a due piazze al centro , a destra un murales di kenny
Random e sopra la testiera un collage di sue foto , lei andò in bagno e io rimasi a guardare quella camera in piedi senza emettere il minimo suono .
Mi cambiai , mi tolsi la camicia e mi misi la maglietta per dormire , tolsi i jeans e mi misi i pantaloncini che usavo per rugby solo per non rimanere in mutande , lei intanto tornò , si mise a letto e mi disse :"spegni la luce è vieni qua vicino a me " , io lo feci , spensi la luce e mi infilai sotto le coperte nel buio di una notte di settembre .
