Gioia mia, avrei dovuto proteggerti

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Le vidi quella giacca addosso, lunga fin le caviglie. Giuro che avrei voluto proteggerla, fin oltre quelle caviglie.
Forse nel cuore di ogni pervertito di malaffare come me c'è il desiderio di spogliare una bella donna come lei, ma giuro su dio che io avrei voluto proteggere la mia Jolie.
Era una gioia vederla sgambettare su e giù per la camera da letto, provando un vestito dietro l'altro, nella soffice armonia della luce solare. Uscire così però non le piaceva, come non le piaceva farsi vedere in giro per le strade della sua pessima città. A dir la verità, Jolie sapeva proteggersi benissimo da sola, ma questo non ti faceva desiderare meno di portarle sempre quella giacca sulle spalle, per proteggerla, e sempre ben oltre le sue caviglie.
Quando mi chiedeva "perché sono triste?" speravo sempre che dentro di se ricordasse i momenti in cui provava tutte quelle belle magliette in camera sua, e capiva come era bello il suo piccolo petto, e il suo collo ossuto, dall'incarnato chiaro. La amavo prima di ogni altra cosa, ma non potevo fare niente per lei, e quello mi struggeva a tal punto che iniziavo a vivere le sue stesse paure. Arrivavo a chiederle "ma perché sono triste, gioia mia? Io ho tutto. Ho te.." e quando questo la rendeva così triste, io mi mettevo a piangere in un angolo lontano da lei. Ma non dopo averle prestato quella giacchetta, per tenerla nascosta da me, da quello che l'aveva resa triste, dal fatto che non potevo gioire di lei se lei diventava triste per causa mia.
Però, quante magliette provava, nella sua stanza, di fronte a me... Eppure non ho mai desiderato spogliarla di quella lunga, grossa, pesante giacca.

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⏰ Last updated: Mar 31, 2016 ⏰

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