Prologo Zoe 1.

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Sono le cinque e mezza del mattino, e penso proprio che Rolf non passerà a prendermi questa mattina.

L'aria è fresca e trasparente, mentre cammino per avviarmi al bordello. Ho i piedi che mi fanno male,stare sette ore sopra a dei tacchi che sembrano carri armati non è l'ideale per un lunedì  mattina,quindi li tolgo e incomincio a camminare scalza. Ammetto di non avere sonno,sta notte Kristhine ha chiamato il suo amico che lei chiama "my spaccino". Così è arrivato dopo solo dieci minuti e ha consegnato l'erba a Kris.

Lei ha finito il suo turno alle quattro, ma quello sfacciato di Rolf volesse che io facessi tutta la notte. Per ora mi rompe costantemente le scatole insistendo che porto poco di mancia al bordello,ma sinceramente certe sere non mi concentro su quanto mi pagano, se mi danno troppo poco,o abbastanza o il sufficiente. Perché ormai di quei soldi che prendo li do la metà a Rolf e la metà a mia madre.

Sono appena arrivata davanti la porta,rimetto le scarpe e suono. Spero che qualcuno venga ad aprire invece di farmi morire qui fuori. Dormiranno già tutti,ma a Rolf in teoria spetterebbe non addormentarsi finché tutte le ragazze non sono a casa, in pratica non lo fa. Se passa la polizia da qui passerò i guai,prima a me e poi a tutti loro,e se non mi apre nessuno giuro che....

"Entra baby!" Mi dice Kristhine.
Kris ha la faccia piena di trucco sbavato e i capelli spettinati ma è sempre così terribilmente sexy.

"Grazie Kris! Sarei morta di overdose là fuori." Dico ridendo sotto voce.

"Come sempre Rolf lo stronzo dorme sul divano dopo una bella sbronza di ieri sera, ha russato tutta la notte e non sono riuscita a dormire." Dice Kris,a voce bassa,alzando gli occhi al cielo.

"Che cavolo ma con tutti i soldi che gli portiamo potrebbe andarsi a iscrivere in palestra,quanto cavolo pesa?" Dico salendo le scale in punta di piedi insieme a Kris,evitando che ci senta.

Quest'estate al bordello ogni sera era festa,uomini di tutte le età pagavano molto per entrate a vedere noi sculettare e spogliarci sopra i tavoli,divani, addirittura Kris una volta si è arrampicata sopra il lampadario e io la pregavo di scendere nonostante fosse davvero buffa.

A fine serata Rolf era stanco e andava a coricarsi senza nemmeno lavarsi, faceva rassettare tutto a noi,togliendo preservativi da terra,sigarette,canne,ma sopratutto togliere l'alcol versato sul parquet era la cosa più antipatica.

Rolf puzza terribilmente ed è estremamente sopra peso.

E infatti prego sempre che non voglia essere soddisfatto da me. È successo ben quattro volte in due anni e purtroppo noi non possiamo
rifiutare,altrimenti ci butta in mezzo alla strada causandoci problemi che non possiamo nemmeno immaginare.

Quelle quattro volte che l'ho soddisfatto,giuro che sono andata a vomitare nel gabinetto del bagno dopo aver finito.

Mette sempre quelle camicie nere e i pantaloni dello stesso colore,indossa degli anelli d'oro in ogni dito. E giuro, giuro, che Rolf Butler sia il magnaccio più terribile che ci potesse capitare. Ma dopo tutto, ammetto che mi ha salvato lui.

Io e Kris saliamo di sopra ed entriamo nella stanza che abbiamo insieme.Due letti estremamente singoli al centro della stanza, un comodino al muro in fondo a destra, e due armadi piccoli,uno per me e uno per Kris.
Rolf ci dice sempre di stare attente e non scambiarci mai le mutande usate,cioè con il liquido di ognuna,per le malattie che potrebbero venirci a causa del contatto sessuale con tanti uomini.

Kris inizia a spogliarsi.Ha delle curve magnifiche e i suoi lineamenti  americani gli rimarcano la forma dei zigomi,le labbra carnose ma non troppo,gli occhi di un marrone intenso e ho sempre adorato i suoi capelli biondi giusto corti sopra le spalle.Si toglie la stretta minigonna lucida viola scuro,e la magliettina a tre quarti in pizzo nera,con una scollatura a barca che le fa intravedere tutto il rigonfiamento del seno.

"Kris.." dico guardandola.

"Hey dimmi baby.." Mi dice in tono assonnato,mi chiama sempre così, "baby", da quando sono arrivata il primo giorno,mi ha accolta per prima e siamo diventate subito socie,sorelle,compagne di stanza e sopratutto amiche.Le voglio bene.

"Pensi ancora di voler andare al college?" Le dico piano,Rolf ancora non è al corrente.

"Ne dovremo parlare prima con il magnaccio più puzzolente,sporco e viscido del mondo." Mi risponde.

Ridiamo entrambe ma ci mettiamo subito la mano nella bocca per non svegliare Rolf.

Kris si addormenta in meno di pochissimi minuti e quindi decido anch'io di fare almeno due ore di sonno per ricaricarmi,sempre se ci riuscirò.

TAKE THIS HAND.Where stories live. Discover now