Oggi è il giorno più importante della mia vita. Mia moglie è orma in travaglio da più di 7 ore, un periodo assai corto se visto come tutta la vita, ma allo stesso tempo assai lungo se visto come un secondo. In queste 7 ore ho dato sfogo nella mia mente a molteplici stati d'animo, quali: Felicità, Tristezza, Malinconia, ansia e allegria. Queste che davano in me vita ad una sensazione sgradevole, che comunque precedevano il momento della sua nascita, e pochi momenti dopo eccola. La chiamammo Diana. Era la luce dei nostri occhi. Splendeva come un raggio di sole nel cielo limpido estivo, ma questo splendore dato dalla sua pelle candida e bianca come un fiocco di neve, era nulla in confronto alla sua bellezza. Una bambina con occhi azzurri, che rapivano l'animo anche alla persona più cupa. Occhi che se fissati a lungo potevano far venire allucinazioni a chiunque, persino me.
Ma l'emozione più grande venne all'incontro dal notaio. Lì mi salì un senso d'orgoglio dentro, nel vedere il mio stesso nome, "John Logie Baird", attribuito come padre legittimo della bambina, che veniva segnata negli archivi della cittadina Helensburgh, come "Diana Baird".
