"Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rilevato, che è dato in dono solo a chi scruta e ascolta con amore.
Ci si innamora da vicino, ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto su un gradino mentre gli altri ballano"
Cecilia il giorno del suo compleanno l'ha sempre odiato, non l'ha mai voluto in realtà.
L'ha sempre trovato una spina nel fianco, non ha mai capito perchè dovesse esistere una giornata che le ricordasse che stava invecchiando di un anno.
A lei non piaceva dover ricorrere a stupide festicciole per festeggiare una cosa così insulsa, odiava la confusione, odiava il caos e odiava stare al centro dell'attenzione, lei preferiva starsene in camera sua a leggere un libro, oppure voleva semplicemente passare del tempo con i suoi amici, anche se questi erano dei tipi decisamente festaioli.
«Sai dovrebbero darti un premio per la tua prevedibilità, sul serio»
Cecilia sentì il cuore martellargli nel petto quando riconobbe quella voce, era sicura di riuscire ad individuare quella voce e quel profumo fra mille.
«Genn, mi hai spaventata»
«Scusami, non volevo»
Gennaro si sedette sulla sabbia fresca, accanto alla ragazza, mentre la osservava giocherellare con quei piccoli granelli, lui sapeva bene quanto amasse stare all'aria aperta sulla spiaggia, amava sentire il rumore delle onde che infrangevano contro gli scogli, amava sentire l'odore di salsedine che gli pungeva il naso, amava fare lunghe passeggiate sulla riva e amava sopratutto sentire la sabbia che si incastrava sotto le sue esili dita mentre ci giocherellava e per questo non fù sorpreso di vederla sorridere, sembrava una piccola bimba di cinque anni che veniva portata in un negozio di giocattoli dai suoi genitori.
«A che cosa pensi?»
Cecilia sembrava assorta in un mondo tutto suo e in quel momento avrebbe pagato oro per farne parte anche lui, l'aveva sempre trovata una ragazza un pò unica, un pò diversa da tutte quelle ragazze che aveva conosciuto in passato.
«A nulla di particolare, tranquillo»
«Cecilia, oggi è il tuo compleanno, perchè non pensi a divertirti? Chiunque ti veda adesso, non potrebbe mai pensare che oggi compi gli anni»
«Genn, ne abbiamo già parlato»
«Lo so, ma vogliamo solo farti svagare per un pò, per questo io e Alex volevamo portarti in discoteca, noi vogliamo solo vederti felice»
«Ti prego Genn...non voglio passare la serata in uno squallido locale che puzza di alcool e sudore, ammassata a gente sconosciuta, non è così che m'immagino la serata»
Cecilia sentendosi improvvisamente un pò stanca poggiò la testa sulla spalla di Gennaro e il suo profumo le invase le narici, sarebbe potuta rimanere in quella posizione per sempre.
«E sentiamo, come vorresti passare la serata del tuo compleanno?»
Il biondo non l'avrebbe mai ammesso ad alta voce, ma la testa della sua amica poggiata sù di lui gli fece iniziare a battere il cuore un pò troppo forte, si limitò solamente a poggiare la sua testa sopra quella della ragazza e si lasciò cullare dalla brezza piacevole che accarezzava i loro volti.
«Non possiamo semplicemente passare una serata insieme? Tu, io e Alex? A me basta questo»
Gennaro sapeva bene che Cecilia avrebbe detto quella frase, lei è una dalle cose semplici ma belle, non ha mai sopportato le cose troppo sfarzose.
«Film, pizza e le battute squallide di Alex? E' così che vuoi passare la serata del tuo diciottesimo compleanno?»
Il biondo sentì la ragazza annuire e si arrese affranto, ma quando la vide sorridere sentì il suo stomaco fare le capriole, le lasciò un bacio sulla fronte e la ragazza sentì il suo corpo andare completamente in fiamme, arrossì violentemente e quando anche il biondo se ne accorse, ridacchiò prendendola palesemente in giro, voleva sembrare duro ai suoi occhi, ma la realtà era che avrebbe fatto qualunque cosa per vederla sorridere, Cecilia si alzò da terra e andò verso il mare per bagnarsi i piedi e sentì felice come non mai.
//
Ebbene si, questo è il primo capitolo della mia primissima storia in assoluto !
Seguo gli Urban strangers da X Factor e me ne sono innamorata praticamente fin da subito, le loro voci mi hanno rapita e incantata, soprattutto la loro sincronia perfetta e il loro modo di stare sul palco, sono assurdi e quel biondino di Gennaro mi ha ispirato questa storia, ma ovviamente non ho dimenticato Alessio, più avanti ci sarà anche lui.
Spero davvero che vi piaccia perché ci terrei davvero tanto a leggere i vostri pareri.
E niente, credo di aver detto tutto ciò che c'era da dire, alla prossima !
-Desi.
STAI LEGGENDO
Show me love. // Urban strangers.
Fanfiction«Sei come una calamita per me, non riesco ad allontanarmi da te e non trovo nemmeno la forza per farlo»
