-Alessia sveglia muovi il culo!!!!!!!-
-Ancora 5 minuti ma....- non ebbi tempo di finire la frase quando mi disse
-Non puoi! Nin ricordi? - in quel momento mi cadde il mondo addosso era il primo giorno di prima media saltai in piedi e dissi a mia
mamma di andare a prepararmi la colazione mentre mi vestivo aprii l'armadio l'imbarazzo della scelta mi "avvolgeva" e con lui anche l'ansia.
Iniziai a farmi uno schemino di cosa avrei potuto mettere per il primo giorno di scuola per non sembrare troppo snob o troppo troia...
A quel punto presi un paio ci leggin color indaco una maglia bianca col colleto nero e gli anfibi bianchi.
Andai in pagno presi la spazzola e lo spazzolino.
Lanciai un un urlo quando vidi la mia faccia riflessa nell'enorme specchio.
Avevo i capelli peggio di quelli di un leone iniziai a pettinarmi e optai per una coda alta e andai a mangiare.
Finita la colazione arrivò mio padre che mi chiese se ero pronta per l'inferno a quel punto bli lancai un'occhiataccia e si mise a ridere.
Presi il mio zaino rosa e scesi le scale percorrendo il lungo orridoio arrivando così alla macchina.
Una volta saliga iniziai a pensare alla parte peggiore di quella giornata....GAIA...
Gaia era una ragazza molto bella dagli occhi azzurri e i capelli biondi maera altrettanto antipatica e stronza ma non avevo scelta non conoscevo nessuno.
Alle elementari Gaia era la mia migliore amica ma solo per i primi due anni poi incontrai Giorgia avevamo tante cose in comune tra le quali la passione per il disegno , per il rock, e soprattutto per il nero.
Potrebbe sembrare strano ma anche una appassionata dal rock poteva e può essere una secchiona , odio questa parola è l'aggettivo più fastidioso che io abbia mai sentito, ma avevo intenzione di cambiare e sembrare un'altra persona con l'inizio delle medie.
Avevo finito la quinta con tutti dieci e un nove di italiano la in poche parole ero l'orgoglio della famiglia ma a me nn piaceva essere considerata così. ..
-Arrivati!- urlò papà.
Scesi dalla macchina era un mondo diverso era strano pieno di ragzzini e professori che si scambiavano i saluti mia sorella da dietro mi saluto e mio padre se ne andò accompagnandola a ascuola.
Mia mamma mi accarezzò la schiena e io continuai a guardarmi intorno...
-Aleeeee!!!!-
-noooooooo- pensai, quella voce mi infastidiva mi girai
-Heyy Gaiaa-
Tutta l'estate mi aveva parlato di Matteo un suo amico che sarebbe stato messo nella nostra stessa classe.
Entrammo e noi " primini" andammo in una grande aula eravamo tanti e la cosa mi metteva ansia.
Iniziò l'appello quando mi chiamarono andai vicino a Gaia e subito dopo si fece vedere questo famoso Matteo.
-Ciao- disse questo, Gaia mi presentò e lui presentò un suo amico di nome Luca.
Entrati in classe ci stavano aspettando 4 professori che una volta seduti tutti si presentarono:
- Ceretto professoressa di italiano, storia e geografia e coordinatrice della classe-
- Musso professore di musica-
- Piovano professoressa di francese-
E fino a questo punto tutti sembravano simpatici fino a quando....
- Chiccoli professoressa di matematica e scienze- quella incuoteva paura e anche tanta.
Dopo un lungo e noioso discorso i genitori se ne andarono aquel punto i prof iniziarono a dirci cosa dovevamo portare per il giorno dopo.
DRIIIIIIIIIIN
La campanella suonò.
-Aaahh il dolce suono della campanella- disse Luca l'amuco di Matteo.
Risi inisieme a Gaia e uscimmo dalla classe mamma e papà mi stavano aspettando
fuori, corsi da loro insieme a Gaia
-Com'è stato?- disse papà.
-Bene- risposi.
Ci allontanammo e andammo a casa.
