Un rumore assordante mi sveglia facendomi cadere giù dal letto.
Stupida sveglia, a volte vorrei prenderla e gettarla giù dalla finestra.
Guardo l'ora e mi accorgo che sono le 7:30.
<<Cazzo, Devo muovermi!>> Dico.
Rischio di perdere l'autobus.
Mi alzo di fretta e raggiungo il bagno. Mi ci chiudo dentro e faccio subito una doccia.
"Toc-Toc", sento un rumore provenire dalla porta.
<<Sharon, apri! Devo fare la pipì!>>. È mio fratello Kevin, il più piccolo della famiglia.
<<Tesoro, un attimo!>>
<<Fai presto,ti prego. Non resisto ancora per molto!>>
Frettolosamente mi metto l'accappatoio ed apro la porta. Mi dirigo in camera mia ed incomincio a cercare l'intimo e dei vestiti. Alla fine opto per dei leggins neri e una maglietta blu a maniche lunghe. Mi preparo velocemente lo zaino, poi m'infilo le scarpe e scendo giù. Entro in cucina, prendo una brioches al cioccolato e bevo un sorso di caffé, poi esco salutando mamma. Mi chiudo la porta di casa alle mie spalle, e da lontano noto il mio autobus.
<<Oh, no! CAZZO! CAZZO! CAZZO!>>. Incomincio a correre, ma ormai è troppo tardi. Ho perso l'autobus. Esco dalla tasca il mio cellulare, vado nella rubrica e digito il nome di Elody, la mia migliore amica, e schiaccio l'opzione 'CHIAMA'. 1 -2 -3 Squilli e finalmente risponde...
<<Buongiorno Tesoro.>>
<<Buongiorno a te! Sto uscendo, ti serve qualcosa?>> mi chiede lei.
<<Veramente avrei bisogno di un passaggio. Potresti passare da qui?>>
<<Certo, tranquilla. Aspettami lì. Sto arrivando!>>
Arriva dopo circa 10 minuti, e subito entro in auto. Saluto sua madre a la ringrazio.
Dopo poco arriviamo a scuola. Saluto Josephine con un bacio sulla guancia ed insieme a Elody mi dirigo verso l'entrata della scuola.
Mando un messaggio sul gruppo wathsapp che ho con le mie migliori amiche :
<<Dove siete?>>
<<Stephany è in bagno. Siamo lì.>>
<<Okay. Stiamo arrivando!>>
<<Ah, capito. Fate presto!>>. Ripongo il telefono in tasca e informo Elody. Ci dirigiamo in bagno, attraversando il grande cortile della mia scuola.
<<Ciao Ragazze!>> dice Stephany da lontano.
<<Ancora non ci credo che mi avete fatta rimanere fino alle quattro di mattina!>> dico correndole incontro per abbracciarla;
<<Non potevi non venire a quella festa, e lo sai anche tu che ti fa bene uscire da quella stanza qualche volta>> continua.
<<Lo so, hai ragione, ma...>> dico, ma non riesco a continuare la frase che stephany mi parla addosso:
<<Niente ma! Non hai scusanti. E adesso cammina o faremo tardi a lezione.>> Ci incamminiamo e entriamo in classe.
<<Buongiorno ragazzi, prendete posto e inziamo con la spiegazione delle frazioni complementari>> dice la professoressa Tomson, la nostra prof di matematica.
"Wow!" penso tra me e me, sono molto emozionata per questa lezione noiosissima. Odio la matematica, ma soprattutto odio la mia prof. E' una donna di mezz'età, alta 1.75, corporatura esile e veste come una donna ottantenne, da li', guardandola bene, capisco quanto non si cura del suo aspetto, ha le sopracciglia folte e spelacchiate, un baffetto che manco mio nonno si ritrova. Di soprassalto esco dal mio loop di pensieri perchè proprio lei mi chiama, con quella voce stridula:
<<Signorina, Smith!!!>> e ancora:
<<SIGNORINA, SMITH!!!>>, al che rispondo <<S..si professoressa, può ripetere la domada?>> le dico deglutendo, lei alza lo sguardo e mi guarda dritto negl'occhi e dice:
<<Signorina Smith vuole gentilmente venire alla lavagna, e fare questo esercizio?>> Cazzo, no! Non ci voleva!
<<Ehmmm... No prof, non me la sento, ho saltato un passaggio e sono ferma li. Potreste gentilmente spiegarmelo nuovamente?>> le dico speranzosa, anche se so già qual è la sua risposta:
<<Signorina, lei lo sa che nell'ultimo trimestre la sua media è scesa parecchio, nonostante fosse una delle più brave qui dentro. Per questa volta sorvolo, ma alla prossima distrazione è un 2!>>. Che stronza! Faccio un piccolissimo sorriso intimidito e le dico:
<<Ok, prof! Cercherò di stare più attenta d'ora in poi.>> Dico mentre prendo la penna in mano e mi volto verso Elody, lei mi fa un sorriso che un pò mi tranquillizza e subito mi volto a seguire il resto della lezione.
Finite le lezioni io e le ragazze ci raduniamo fuori davanti al cancello della scuola.
<<Ragazze, io vado. Devo passare a prendere mio fratello Kevin a scuola e poi dobbiamo andare alla caffetteria, c'è mio fratello Marcus che ci aspetta li per pranzare.>>
<<Ok, tranquilla, ci sentiamo dopo.>>
<<Ciao ragazze.>> dico allontanandomi.
Guardo l'ora, mancano dieci minuti all'uscita da scuola di mio fratello, ed io disto da li circa da venti minuti a piedi, ciò vuol dire che devo correre se voglio arrivare in tempo. Decido allora di prendere una scorciatoia in mezzo al parco, in una stradina sterrata camminando a passo veloce e rischiando di slogarmi una caviglia.
Allungo il passo, ma qualcosa va storto, ho preso in pieno un sasso e son caduta.
<<Ahia, che male!>> Dico con tono dolorante. Una risatina sarcastica richiama la mia attenzione, mi volto e vedo un ragazzo moro, alto e con due enormi occhi verdi, guardarmi con un ghigno sul suo viso: <<Che c'è bimba, ti sei fatta male? Se vuoi posso darti una mano e farti passare tutto. So come fare fidati.>> dice avvicinandosi lentamente. Mi porge la mano in segno di aiuto, ma lo rifiuto: <<Se è questo il modo che hai per rimorchiare le donne, beh, ci penserei due volte, non credo che una donna con questo tuo fare spavaldo e arrogante accetterebbe mai il tuo aiuto e non azzardare a toccarmi perchè nemmeno con un piede rotto mi farei aiutare da uno come te.>> nel mentre provo ad alzarmi ma la caviglia del piede destro me lo impedisce. Mi fa troppo male. Non posso camminare.
<<Come vuoi, allora vado.>> dice allontanandosi da me.
<<Aspetta, ti chiedo scusa. >> dico con gli occhi rivolti a terra. Dopo quello che gli ho detto non ho il coraggio di guardarlo negl'occhi.
<<Per caso hai cambiato idea?>> mi dice guardandomi col sopracciglio sinistro alzato.
<<Dai, smettila! Aiutami perfavore.>>
Prendo la sua mano e mi appoggio sulla sua spalla. Non posso fare a meno di sentire il suo profumo, lo annuso e il mio cervello va in tilt.
<<Ehi, mi ascolti o no??>>
<<Ehmm, scusa, che hai detto?>> dico imbarazzata.
<<Vuoi che ti porti a casa o all'ospedale??>> dice preoccupato, lo guardo incredula,
<<Cazzo, portami all'asilo!>> dico preoccupata, <<Ho fatto tardi! Lo sapevo!>> Perchè succede sempre tutto a me?! Mannaggia!
<< Mio fratello a quest'ora sarà già uscito. Mio Fratello Marcus mi ucciderà!>> dico presa d'ansia.
<<Non ti seguo, ma sta tranquilla. Ti accompagno dove vuoi.>> dice, è così tranquillo che mi tranquillizzo anch'io.
Scendo dall'auto e lo ringrazio:
<<Grazie per avermi dato una mano e scusami ancora per poco fa.>> gli dico guardandolo dritto negli occhi; <<Sono Sharon comunque!>> dico chiudendo lo sportello.
<<Dylan.>> Alza il finestrino e va via.
Fortunatamente il mio fratellino era appena uscito, l'ho scampata per poco.
Ci dirigiamo in caffetteria dove ci aspetta mio fratello Marcus.
<<Ehi, ragazzi!!>> ci fa cenno con la mano, poi dice : << Che dite prenotiamo altrimenti non rimarrà più nulla e ci tocca mangiare gli scarti.>> Il solito burlone.
Nel pomeriggio, arrivati a casa, sistemo un pò il disordine che ha lasciato mio fratello Marco, visto che mia madre lavorando tutto il giorno arriva stanca. Guardo l'ora e sono le 22:00 e comincio a sentire il bisogno di mettermi a letto. Entro in Camera di Kevin, gli do un bacio sulla fronte, gli sistemo le coperte e mi dirigo in camera mia. Metto il pigiama, e nell'istante in cui poggio la testa sul cuscino crollo in un sonno profondo.
Ps. In ogni capito pubblicherò le foto dei personaggi.
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Non Vorrei Però Ti Amo. ♡
RomanceE lui ha quel sorriso abbinato alla vita che sta bene con tutti. ♡
