Era una mattina come le altre, un raggio di sole mi aveva appena svegliato e mi ero accorta di essere già in ritardo per il pranzo, stranamente nessuno mi aveva ancora svegliata così di malavoglia scendo dal letto, metto un paio di pantaloncini della tuta corti e una semplice canottiera nera. Siamo in pieno agosto e fuori si crepa dal caldo, decido di scendere a casa dei nonni dove solitamente ci ritroviamo per mangiare. Infatti mi ritrovo davanti una tavolata piena di gente, come al solito intenta a mangiare "buongiorno, scusate il ritardo" dico un po in imbarazzo per l'aspetto pietoso che ho alla mattina, mio padre mi guarda infastidito ma non mi importa, ieri sera sono andata a letto molto tardi, vado a sedermi vicino a Matt e agli altri cugini. Dopo aver terminato il pranzo vedo mio padre avvicinarsi così gli rivolgo un sorriso "Ehy amore oggi andiamo a fare un giro alla fiera, preparati che tra poco partiamo" oggi è molto strano, non andiamo quasi mai a fare giri insieme così un po turbata annuisco e vado a vestirmi in modo più decente. Metto un paio di jeans corti a vita alta, un top bianco e le mie solite 'Air Force' bianche. Torno dai nonni e a quanto pare mio padre sembra sparito così vado dai ragazzi "Ehy, che fate oggi?" Chiedo sedendomi vicino a Tamara "credo passeremo il pomeriggio in piscina, oggi fa davvero caldo, voi andate in paese vero? " mi risponde Dylan " si, facciamo un giro alla fiera e poi penso ci uniremo a voi in piscina" rispondo sorridendo, poi noto mio fratello Davide avvicinarsi con un espressione arrabbiata, non andiamo quasi mai d'accordo e probabilmente è arrabbiato perché avrebbe preferito passare la giornata a casa davanti al PC " Muoviti, ci stanno aspettando per andare" mi urla, come se fosse stata una mia decisione andare in paese, decido di non ribattere e senza rispondere mi alzo e mi dirigo alla macchina. Venti minuti dopo mio padre ferma l'auto all'entrata della fiera " ragazzi andate a farvi un giro, tra trenta minuti vi passo a riprendere okay ?" Mi sembrava strano che avremmo passato del tempo tutti insieme, ma infondo meglio così, non sopporto la sua fidanzata mi altera il sistema nervoso. Dopo essere scesi dalla macchina rimaniamo li come dei deficienti e mi chiedo il perché non sono rimasta a casa " Dai, non stare lì impalata" grazie a mio fratello esco dai miei pensieri ed iniziamo a camminare fino ad arrivare dopo neanche dieci minuti di silenzio nel posto stabilito con nostro padre già pronti per tornare a casa. Trenta minuti dopo mio padre non si è ancora fatto vedere e Davide è già da venti minuti che si lamenta, nel mentre che siamo sul punto di chiamare qualcuno che ci possa portare a casa arriva mio padre in macchina stranamente solo. "Andiamo a mangiarci un gelato che ne dite ?" Voglio Solo andare a casa, possibile che non lo capisca nessuno qui... Senza avere risposta si dirige verso la gelateria e dopo aver parcheggiato entriamo, non ho per niente fame ma non si rifiuta mai un gelato " faccio un salto in libreria e torno subito " Dice mio fratello avviandosi già verso il negozio, "allora che cosa prendi? " mi chiede mio padre, è difficile imparare i gusti di tua figlia?! Prendo lo stesso gusto da quando ho 10 anni "un cono solo stracciatella" dico innervosita, il gelataio ci guarda in modo strano e dopo di che rivolgendosi a mio padre " allora cosa posso servirvi ? " sorridendo come un deficiente mio padre ordina due coppette una piccola è una grande di stracciatella, io mi chiedo ma quest'uomo è scemo o cosa ?! Volevo un cono non una stupida coppetta, ma appena provo a ribattere mi ferma dicendomi che la coppetta va benissimo. Ci sediamo aspettando Davide che non tarda ad arrivare e subito mio padre inizia a parlare " devo dirvi una cosa" dal modo in cui parla, con quel sorriso capisco che ha fatto qualcosa che mi farà altamente incazzare così inizio a fissare un punto sulla strada e a mangiare quello stupido gelato che mi sta già facendo venire la nausea. Davide annuisce e lui continua " ho fatto una cazzata" ... dopo queste parole sento il mondo cadermi addosso, so già che cosa sta per dirmi e in questo momento vorrei morire
N/A
Ehy💕... Questo è il primo capitolo che ne pensate? Spero vi piaccia ci vediamo al prossimo ciao 😘
DU LIEST GERADE
La mia debolezza
RomantikIl mio nome è Daisy, ho 16 anni, la mia vita era un disastro ma non mi sono mai fatta mettere i piedi in testa da nessuno, non ho mai avuto punti deboli. Poi ho conosciuto lui, la mia unica debolezza in un vita piena di forza.
