~PROLOGO~

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È la prima volta che scrivo per gli altri... Non ho mai molto tempo però è sempre stato un mio sogno e sono felice di poter cominciare ora.

So che ci saranno degli errori di battitura o grammaticali e mi dispiace molto! Spero che vi piaccia la storia

"Hanna, tesoro, svegliati. Devi mangiare...". Sono queste le dolci parole di mia madre che mi svegliano ogni mattina da mesi ormai. Quattro mesi fa mi è stata diagnosticata una brutta malattia e i dottori mi hanno detto che devo restare un po' in ospedale. Devo combattere per sopravvivere e loro saranno le mie guardie del corpo, mi aiuteranno. Non è stato facile per me ma ora sto imparando a conviverci.

Sono le 8.30 del mattino: l'ora della colazione prima dei controlli giornalieri. Mamma insiste a farmi mangiare nonostante io starei a stomaco vuoto per ore e ore. La fame da quando ho iniziato a fare chemioterapia è completamente scomparsa. Ingoio cibo solo per avere forze e rimanere in vita. Questa mattina l'infermiera per colazione mi ha portato una brioche e il tè caldo ai frutti di bosco, il mio preferito. Adoro sentire il profumo del cibo quando entra in camera sorridendo.

Io e Sam ci stiamo conoscendo. È molto simpatica ed è l'unica persona che in queste giorni riesca a farmi sorridere. Non è facile per me restare positiva, a volte sarebbe meglio non fare gli eroi e lasciarsi andare, seguire il nostro destino. Io però sono sempre stata testarda, fin da piccola. Quando volevo qualcosa lottavo con tutte le mie forze per ottenerla e nemmeno di fronte a questa grande battaglia mi arrenderò facilmente.

Mentre mangio Sam e mamma sono in un angolo e riesco ad intravedere una lacrima rigare il viso di mia madre. "Mamma, che succede?" chiedo bisbigliando. Ho paura. In questi mesi non ho fatto altro che assimilare brutte notizie. Nemmeno il tempo di ritrovare le forze per superarne una che BAAM, me ne veniva spiattellata un'altra in faccia. Oggi però voglio sapere cosa sta succedendo. Non ho voglia di fare giochetti. Sono pronta alla morte se è quello che mi spetta. "Hanna," dicono mamma e Sam insieme "non dovresti venirlo a sapere da noi, ma il tuo organismo sta reagendo in modo positivo alle cure. Si pensa che potrai ritornare a dormire nel tuo letto entro qualche settimana. Bisogna solamente fare alcuni accertamenti e poi sarai libera di ritornare alla tua vita. Potrai andare a scuola, uscire con gli amici e una volta ogni tre settimane dovrai ritornare per un paio di giorni. Dovrai prestare molta attenzione naturalmente, ma non sarà mai come essere rinchiusa in una camera di ospedale...". Stanno ancora finendo di parlare quando comincio a gridare dalla gioia. Non mi sono mai sentita in questo modo, sono confusa, non so se piangere o ridere e così faccio ciò che mi è sempre piaciuto fare nella vita, essere me stessa.

Sono al settimo cielo, finalmente delle parole vere. Aspettavo da molto questo momento. Mentre stento ancora a crederci sento una voce famigliare dal corridoio. "Signorina Stevens! Cosa pensa di fare? Le ho prescritto riposo e lei non dà retta alle mie indicazioni. Se continuerà così non uscirà mai da qui!" grida la dottoressa Roberts. Io non riesco a trovare una giustificazione valida per come mi stavo comportando. Lei non deve assolutamente venire a conoscenza di ciò che è appena capitato. Non sarò io con la mia lingua lunga a rovinare tutto.

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⏰ Last updated: Feb 27, 2016 ⏰

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