Dedico questa storia a chiunque abbia tempo di perdersi nelle mie parole.
La dedico a chi ha bisogno di un'altra vita, perché è troppo stanco della propria.
La dedico a sognatori e a quelli che preferiscono restare svegli tutta la notte.
Agli orgogliosi e a quelli che ammettono sempre i propri errori.
Ai coraggiosi ma soprattutto ai timidi.
Perché davanti a una pagina, a dei fatti, siamo tutti uguali.
Buona lettura.
Sono stata per nove anni chiusa in questa casa. Senza possibilità di uscire, di respirare.
Mi hanno detto che non potevo tornare da lui, neanche per un giorno, perché non era più la mia famiglia.
Mi hanno obbligata ad usare una lingua che non era la mia, a vivere in una città estranea, dove non conoscevo nessuno.
A scuola mi prendevano in giro:"La bambina muta, quale problema ha?" mi dicevano, o almeno credo.
Ma la cosa peggiore è che mi hanno lasciato convivere con il mio dolore, mi hanno guardato mentre venivo consumata da me stessa, anche le persone che avrebbero dovuto essere i miei "genitori", che genitori non sono mai stati.
Le persone dicono che dopo un po' ti ci abitui, al dolore. Che impari a convivere con questo sentimento. Cazzate. Il fatto che una persona faccia finita di andare avanti non vuol dire che stia bene, o che ci sia abituata.
Semplicemente vieni completamente risucchiato, fino all'ultima goccia di te stesso, fino a non avere neanche più la forza di essere triste. Di te rimane solo una maschera, una maschera neutra. E dentro i tuoi occhi non rimane che il vuoto più totale.
Quel giorno me lo ricordo perfettamente, quando mi hanno portato via da lui. Credo che sia normale, quando ti portano via da tuo fratello, dall'altra metà del cuore, non può che rimanenti impresso a vita.
I suoi occhi, uguali a miei, rimarranno per sempre tatuati sulla mia pelle, perché è vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima, e la sua in quel momento era così fragile che non volevo neanche toccarlo per paura che si spezzasse.
Una cosa che non ricordo è la mia vita prima di quel giorno, è tutto sfocato. Eppure sono sicura che ero felice, quella felicità vera che non puoi raccontare in un libro o in un film perché è semplicemente troppo per qualsiasi scrittore e qualsiasi regista.
Ora però sono finalmente qua, su questo aereo,per ritrovare me stessa, per ritrovare la felicità, e per riprendermi una cosa sola. Mio fratello.
E questa volta sarà per sempre.
Potremo finalmente ricominciare tutto da capo.
ME★
Allora, eccomi qua con il prologo della mia nuova storia Over Again.
Non voglio dirvi niente sul resto della storia perché vorrei che foste voi a scoprirlo capitolo dopo capitolo.
Ovviamente i capitoli saranno molto più lunghi, questo è solo un piccolo prologo, giusto per farvi inserire nella storia.
Vi prego di non fermarvi all'apparenza e di continuare a leggere.
Presto uscirà anche il trailer della storia.
Vi lascio con questa domanda, chi è secondo voi il fratello della protagonista?♥
~Fabuz
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Over Again||H.S.
Fanfiction《Potevo innamorarmi di chiunque, ma ho preferito vivere in un mondo imperfetto. Con te.》 E gli dissi che non l'avrei mai lasciato. Perché le sue mani mi stavano addosso come una maglietta. E quando lo vedevo la lingua mi si bloccava ogni tre parol...
