<Reeeeebeeeccaaaa>ecco,questa è mia madre che come tutte le sacrosante mattine,grida il mio nome come se fossi sorda,eh di certo lo diventerò se continuamo di questo passo,senza lamentarmi troppo sapendo che avrei solo peggiorato la situazione del mio udito che intanto m'implorava pietà, scendo al piano terra,zona cucina,attraverso la ringhiera,scivolandoci come se fosse uno scivolo,con alcune occhiatacce del mio vecchio come segno "non farlo mai più o finisci male e bla bla bla" alzai gli occhi al cielo volontariamente senza dire una parola,senza fiatare, e raggiungo il frigorifero,indotta ad addentare una mela e mettermi qualcosa nello stomaco<Tesoro,non vuoi il latte stamattina?>mi domandò mia madre preparando il cartone di latte intuendo la mia risposta fin troppo ovvia,ma qusta volta risposi <no,grazie mamma sto bene così>lei rimase un pò incredula,di solito a colazione non avevo la minima pietà del cibo che avvistavo per la troppa fame,avevo lo stomaco chiuso però non ne sapevo il motivo...saranno gli ormoni..oh mio dio lo sul serio pensato!?!?c'è!Lo sto seriamente pensando!? Okay assomiglio a mio padre in questo momento...è non è una cosa a cui vado molto fiera! mangiai la mela fino al torsolo,facendo canestro nel cestino,andai al bagno e mi lavai i denti per bene,i miei vestiti del giorno, erano riposti sulla lavatrice ben piegati ed evidentemente appena stirati, una canotta bianco latte,una camicia tartan rossa,un jeas chiaro strappato interamente da me sulle ginocchia e le scarpe che scelsi per questo magnifico autfit,furono le mie corvers nere, dopo essermi vestita,mi posi davanti allo specchio e mi scrutai tutta per bene, mi feci una treccia di lato stile Elsa di frozen,complicato farsela con i pochi arnesi a mia disposizione,ma non impossibile.
Uscendo dal bagno vedo la mia sorellina di soli 4 anni strofinarsi gli occhi per il sonno,con il suo orsetto, che si trascinava letteralmente dietro,essendo il doppio di lei, ad attendere il suo turno bagno,nemmeno esco che lei ci si scaraventa dentro e con la sua solita faccia d'angelo con le corna mi fa una docile linguaccia,ma io per farmi rispettare faccio sempre una cosa...o la fulmino con lo sguardo,così non può accusarmi di niente con mamma e papà oppure....minaccio di bruciare il suo begneamato pelusche! Così viviamo tutti sereni... torno al piano terra,il mio zaino era già sulla mia sedia,dico mia perché lì mi ci siedo sempre e solamente io,anche quando ci sono gli ospiti, chiunque, presi la cartella ed esco di casa,lì sul marciapiede difronte mi aspettano già la mie più care amiche Gaia e Serena, entrambe molto diverse l'una dall'altra...Serena ha dei lunghi capelli setosi biondi e lucenti come il sole con due occhi azzurri come il mare, la chiamano tutti principessa solo per questo, il modo di vestire e delicato e sofisticato invece Gaia è del tutto diversa,ha un taglio corto portato tutto sul ciuffo con le punte rosse, i capelli in origine sono neri, ha dei grandi occhi color pece, il suo vestiario è di strada, è una ragazza originale chiamiamola così....io invece beh...sono io...
Andiamo nel pulmino,dove tutti i nostri compagni aooena ci guardano, fanno quelle strane facce di superiorità...eh quelle facce mi davano sui nervi!!!Io senza dar loro troppa corda, vidi tre posti liberi,che subito occupiamo,noi attacchiamo a parlare come un non niente,di tutto e di più di ragazzi,alemeno per loro due...io non avevo ancora trovato la persona giusta....alcuni pensavano che io fossi una a cui "non piacevano i ragazzi" beh come non dargli torto,ogni volta che qualcuno ci provava lo Friendzonavo come se niente fosse.. uff ma cosa c'è che non va in me???
Mi si presentavano alla porta così tante occasioni,perché rifiutarle tutte! Okay,giuro che il primo tagazzo che domani o oggi ci prova,che non sia uno sfigato..mi chiede di uscire...dirò un secco si!La giornata di scuola finisce come doveva finire,ma nessuna "possibile dichiarazione"vabbò c'è sempre domani...
Ah certo però che...questa vita...non fa proprio per me...
Torno a casa, dove c'è mia madre con una busta in mano, eh mio padre gli è seduto difronte...<Okay...giuro che non ho fatto niente,e qualsiasi cosa mi abbiamo accusato, mi hanno incastrato! Sono innocente!>
Loro mi guardano alzando un sopraciglio,dopo di che mio padre si alza dalla sua postazione, e mi pone la mano sulla spalla e con un filo di voce mi dice<Rebecca,traslochiamo.>
<cosa?>esclamai io per il tatto utilizzato dal mio vecchio<no! non voglio! Qui ci sono Serena e Gaia! Non le lascio! Noi siamo un trio!>
<Mi spiace Tesoro mio,ma il lavoro di tuo padre è stato trasferito>Mi disse mamma<Eh dove andiamo???>
<A Naw York>rispose mio padre
