Un ragazzo si innamora della sua migliore amica. All'inizio non ha coraggio di dirglielo. Però più il tempo lui non riesce a trattenersi.
Succede una cosa brutta lui si ammala gravemente. E non accettava il fatto di non dover vedere. Col passare...
Un giorno cammindo per il la strada, Ad un certo punto il mio sguardo fu rapito da una ragazza. Si chiamava •ALESSIA• Non era la classica ragazza che ti lasciava a bocca aperta, ma aveva comunque qualcosa di interessante che ti spingeva a conoscerla meglio. Non era una tipa da discoteca, preferiva piuttosto sdraiarsi sul divano con un libro e una tazza di tè. I suoi capelli rossi arrivavano fino alle spalle e la sua pelle bianca e candida era coperta di lentiggini. Aveva un sorriso di quelli che ti fanno sognare, uno di quelli che ti può rallegrare la giornata, uno di quei sorrisi che faresti di tutto per non spegnere. Molti la ammiravano per i suoi occhi verde speranza, dentro quei occhi ci si perdeva. Era una ragazza calma e tranquilla, non si arrabbiava per nulla, era indifferente a molte persone ma non era scorbutica o acida. Amava i suoi amici, li amava davvero con tutto il cuore, erano gli unici per cui avrebbe dato la vita, gli unici. La sua passione era sempre stata la scrittura, passava intere giornate a scrivere, ma nessuno aveva mai potuto leggere ciò che scriveva: lei diceva fossero suoi pensieri, sarebbero dovuti appartenere solo a lei. Eravamo migliori amici. E più passava il tempo, più la colpa si tramutava in qualcos'altro. Devo essere sincero,dichiararle cosa provavo. Ho bisogno di lei. Perderla significherebbe perdere una parte più cara di me stesso, e non posso correre questo rischio. Penso... Dannazione, penso di essermi innamorato di lei. Ma sono l'ultima persona con cui dovrebbe stare. Perché ho la straordinaria capacità di distruggere chi mi sta vicino. Non posso fare questo. Però non posso neanche permettermi di lasciarla andare. Era lei quella giusta per me.Però ad un certo punto accade una cosa che non avrei mai previsto. Mi "ammalai" gravemente, non ragionavo più per me era come se il mondo si fosse fermato. Più passava il tempo la situazione si aggravava. Non riuscivo a dormire. La cosa più brutta che io reputavo era che non potevo vedere lei, che quando lo seppe pianse troppo solo al pensiero di dovermi vedere a letto tutti i giorni. Non mangiavo ero a dir poco un "morto vivente". Io a mio fianco volevo solo lei. La dottoressa non voleva che io facessi troppi movimenti. Lei mi diceva di sentire la dottoressa per curarmi, ma la mia frase era sempre [te sei la mia cura] la sua presenza era la cosa più elle che mi potesse capitare in quella situazione. Chiuso in una struttura come quella era come se a un uccellino gli togliessi la libertà di volare. La mia malattia avanzava sempre di più, per me il senso di vita non esisteva più. La paura di non poter più vedere diventava sempre di più, ma lei era sempre accanto al mio lettino a tenermi la mano a farmi ridere, le riusciva molto bene sapeva coinvolgermi. Io incominciai a perdere i capelli. Mi uscirono moltissime macchie ovunque non riuscivo a parlare bene, le dicevo di star tranquilla perché lei. A vedermi in quella situazione piangeva al dirotto. Io nel vederla così stavo male, in quel momento avrei dovuto combattere per lei, invece mi trovavo in una vasca piena d'acqua, immobile come una statua. Nel profondo della mia mente mi ero promesso che avrei fatto di tutto appena il mio corpo avesse ripreso a muoversi., ed quando la tristezza se ne fosse andata, avrei giocato a combattere con tutte le mi forze per lei. Quando lei mi disse "io non ti voglio perdere, sei unico che mi rende viva la mia vita." Io non riuscì a trattenere le lacrime, non sapevo a che pensare, una ragione di vita la tenevo però non sapevo se la mia salute me lo avrebbe permesso di sfruttarlo. Lei dissi "nell'istante stesso in cui ti ho conosciuto , ho sentito che in te c'era qualcosa di cui avevo bisogno. Ma non era qualcosa. "Eri tu". Alle sue parole mi scossi sempre di più, le dissi "lo sai che ti seguo da molto tempo però non ho avevo il coraggio i rivolgerti la parola, per me eri e sei qualcosa di che non ho parole giuste per esprimermi. Mentre i dottori mi facevano il controllo del battito cardiaco, lei mi teneva la mano. Ho sentito solo un suono forte, poi non ho sentito più niente neanche la sua mano. Credo in poche parole mi si era fermato il battito. Dopo pochi attimi il mio corpo si animo
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. La situazione era tragica "tutti piangevano, lei con la testa inclinata piangeva al dirotto, io le strinsi la mano forte forte. Le dissi " ehi non me ne sono andato sono ancora qua con te, qualcuno dalla sù mi vuole ancora su questo mondo" Con aiuti dei dottori riuscì a guarire ed a diventare la persona che sono. Non finiró mai di ringraziali. Io dentro me dicevo sempre [Se sarà destino, succederà Se sarà destino, ci riuniremo, nonostante tutto quello accaduto. Se sarà destino, capiremo nello stesso momento di aver bisogno l'uno dell'altro. Se sarà destino,ci renderemo conto che per tutto questo tempo ci siamo soltanto mancanti. Se sarà destino, scatterà di nuovo qualcosa, in entrambi. Se sarà destino, tutte le mie paure scompariranno insieme alle sue Se sarà destino, affronteremo la vita insieme] Dopo una sconfitta c'è sempre una vittoria. Sono felice perché alla fine il mio destino si è avverato., sia che ho superato ostacoli molto difficile. Ma nella vita i sacrifici servono a migliorarsi. Oggi siamo fidanzati, il nostro legame è molto bello. La cosa bella che l'affetto che ci circonda è uguale alla prima volta che i nostri sguardi si sono incontrati. •Grazie di tutto Alessia•
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Pensavo, ma ora so, che sono nato per vivere accanto a te. Nonostante le incomprensioni, i litigi, lo stupido orgoglio dietro cui ci rifugiamo. Non trovo un senso alle cose che faccio ogni giorno se su non sei nella mia vita. Respiro, cammino, parlo, posso anche sorridere, ma la tua presenza rende la mia vita luminosa, la mia anima splendida ed in me accresce di giorno in giorno il desiderio di migliorarmi. Per me stessa, e per chi amo.
le incomprensioni, i litigi, lo stupido orgoglio dietro cui ci rifugiamo. Non trovo un senso alle cose che faccio ogni giorno se su non sei nella mia vita. Respiro, cammino, parlo, posso anche sorridere, ma la tua presenza rende la mia vita luminosa, la mia anima splendida ed in me accresce di giorno in giorno il desiderio di migliorarmi. Per me stessa, e per chi amo. Aiutami a correggere le mie imperfezioni e stai certo farò altrattanto, sarò la tua spalla, la tua compagna di viaggio, il tuo stimolo ad andare avanti ogni giorno, a perseguire i tuoi obiettivi con determinazione e coerenza. In me troverai sostegno quando sarai stanca e so che al mio fianco avrò una donna capace di aver cura di me.