C'era una volta, non così tanto tempo fa, una piccola radura fuori dal tempo abitata solo da animali di ogni specie e grandezza, dove non vi era odio ma si era istaurato un regime di fiducia ed armonia. In questo luogo meraviglioso, l'essere umano non era ancora arrivato a rovinare tutto, lasciando così agli animali la possibilità di essere loro stessi; c'era, ad esempio, una piccola volpe senza nome che, anziché passare il suo tempo con i suoi simili, aveva trovato la felicità con un piccolo gatto solitario. Il gatto infatti non era molto apprezzato dai suoi simili dato che, come molti di loro, invece di disprezzare le altre specie vivendo in un illusorio stato di superiorità, ci giocava insieme incurante del pensiero altrui.
Un giorno, subito dopo aver finito di giocare, la volpe chiese: "cosa trovi in me?"
"In che senso?" rispose il gatto.
"Passi molto tempo con me, più di quanto tu stia con gli altri gatti."
"Loro sono noiosi, tu no."
"Un giorno ti stancherai di me, lo fanno tutti."
"IO NON SONO TUTTI." urlò con quanto fiato aveva in corpo quel micetto
"Basta ora, mi annoio, ci vediamo domani" e se andò così, lasciando la volpe sbigottita da sola in mezzo al prato.
Entrambe (sì perché il gatto altri non era che una gatta) passarono la notte senza dormire a pensare e riflettere sull'accaduto finché, in piena notte, non si sentì uno sparo annullare quel completo silenzio.
"Cos'è stato?" dissero in coro tutti gli animali che mai avevano sentito un simile rumore.
"È stato uno sparo, è arrivato l'uomo anche qui..." disse una voce.
Uomo... molti degli animali non lo avevano neanche mai visto, i piccioni dicevano che si trattava di scimmie senza peli molto intelligenti che avevano costruito centinaia di cose, si diceva anche che erano stati in grado, durante il corso della storia, di creare regni ed imperi di ogni genere, sottomettendo al loro dominio natura, animali e persino persone.
Tutte queste storie passarono di bocca in bocca, cambiando sempre versione: si cominciò a sentir dire che gli uomini odiavano tutto e tutti, tra i cuccioli si era sparsa la voce secondo la quale li avrebbero rapiti se avessero fatto i cattivi.
Dopo quello sporadico episodio ne seguirono altri: la notte seguente venne trovato, nascosto tra i cespugli, il bossolo di un proiettile; quella dopo ancora, un animale fu imprigionato in una trappola per orsi, rimase zoppo da quel momento in poi. Nella radura si temeva sempre di più un possibile attacco diretto, vennero prese misure di sicurezza, istituirono il coprifuoco ed il divieto assoluto di girovagare tra i boschi di notte. Si pensava stesse andando tutto per il meglio grazie al nuovo sistema di sicurezza e, piano piano, tutti gli animali tornarono alla propria vita di tutti i giorni: la volpe e la gatta tornarono ad uscire nuovamente tutti i pomeriggi passando intere serate nel bosco a guardare le stelle, perse ognuna in un mare di parole che non si sarebbero forse mai dette.
Non passò molto tempo però che la radura venne di nuovo minacciata. Questa volta la situazione degenerò, fu rapito un leoncino. I genitori erano a pezzi, chi mai, se non l uomo, avrebbe mai potuto far qualcosa di simile?
YOU ARE READING
Un giorno ti ritroverò.
FantasyCosa succederebbe se scoppiasse una guerra tra uomini ed animali? Sicuramente nulla di buono. E soprattutto, potrebbe mai una storia d'amore già complicata sopravvivere mentre la guerra infuria? È questa la domanda che assale le due protagoniste, un...
