Capitolo 1 L'inizio

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Avete presente colui che mai vi sareste immaginate di vedere , quello che all'inizio vi sta altamente sulle palle ma dopo un paio di volte che lo guardavate non capivate più nulla?

Tutto iniziò a settembre : la scuola superiore era terminata e ciò che mi aspettava era una nuova vita , composta da persone nuove, nuove abitudini e una nuova università . Mi ero decisa di lasciare la mia piccola città per seguire ciò che amavo fare , ciò che sempre era rimasto un sogno irrealizzabile ma che con il tempo ,assomigliava sempre di più alla realtà . 

Decisi di partire , di lasciare casa , amici , familiari , tra cui mia sorella , persona fondamentale se non essenziale ,  nella mia vita . Erano le 7:55 della mattina e il mio volo Roma - Londra era in perfetto orario. Arrivai all'aeroporto sola e spaesata ,e per non restare ferma ad aspettare una spintarella da qualcuno ,decisi di uscire e di accendermi una sigaretta per placare l'ansia , che sentivo aumentare. 

Premetto che il mio inglese faceva pena , l'unico gergo inglese che conoscevo era quello volgare , ovvero "fuck" "kiss" "dick" , quindi mi sforzai parecchio anche soltanto per chiedere indicazioni . Decisi che non potevo stare la ferma con il vento gelido dell'Inghilterra che mi portasse via e quindi mi decisi e andai verso la fermata dei taxi , in tutto ciò tremando e sperando che si capisse qualcosa. 

<< Hello >> dissi in tono convinto ma consapevole che la mia voce tremava più del mio corpo << Good Morning>> mi rispose gentilmente il signore << excuse me , could you tell me where is the Modern Art's university ?>> mi guardò in maniera interrogativa ,e i miei sospetti erano giusti , ovvero il mio inglese faceva pena . Dopo 5 minuti che maneggiava con il suo navigatore , almeno credo fosse tale oggetto , decise di rispondermi in maniera cordiale << Sure , She wants a passage there ?>> Annui con fare preoccupato perché come il mio solito mi immaginavo una scena da  film horror dove il tassista matto mi avrebbe rinchiusa nel taxi e portata in un posto sconosciuto , e dunque avevo sempre la mano fissa dentro la borsa , pronta per spruzzare il mio spray al peperoncino . 

Era gia tardo pomeriggio  quando arrivai all'università quando subito venni accolta da due ragazze alte con capelli biondi e un profumo decisamente troppo forte , pronte a farmi vedere la mia stanza , ovviamente condivisa. Arrivai nella stanza e la prima cosa che notai fu il mio grande letto bianco dove poggiava un bigliettino con su scritto "Benvenuta , la aspettiamo stasera al ricevimento per le matricole ". L'ansia incominciò ad impadronirsi di me e da quanto nel panico mi trovavo l'unica cosa che mi venne in mente fu " come diavolo mi vesto per la serata ?". 

Incominciai a disfare i bagagli e nel momento in cui stavo tirando fuori la biancheria intima si aprì la porta in maniera decisamente violenta , tanto che il mio cuore perse un battito dallo spavento . Un ragazzo moro , alto con occhi marroni tendenti al nero mi guardò con fare interrogativo e io senza accorgermene feci cadere la biancheria per terra e rimasi con il corpo paralizzato per almeno 2 minuti . Subito dietro di lui si fece largo una ragazza bionda di media statura e con un fisico decisamente mozzafiato ,che scusandosi si presentò e mi aiutò a raccogliere il mio , ma ormai che conoscevano tutti , intimo . 

<<Piacere Valery  >> mi disse sorridendo << Piacere Aivlis >> Risposi contraccambiando il sorriso 

<<Lui è Alex , un mio carissimo ma coglione amico >> Disse sforzandosi di non ridere . 

Alex si dileguò in pochi secondi, come se la mia presenza in quella stanza fosse inutile , come se non si fosse accorto che esistessi . Decisi di fregarmene e di continuare a sistemare la mia parte della camera per personalizzarla a mio piacimento e in tutto ciò conversai con Valery spiegandole un po della mia vita e raccontandole quali vizi dovrà sopportare , come per esempio  il sollievo che mi provoca una sigaretta o un bicchiere di vino . Preciso che non sono ne un'alcolizzata e neanche una tossica ma che qualche volta per rilassarmi basta mettermi un buon vino , possibilmente bianco, di fronte e tutto passa . 

Arrivano le  21:30 e solo ora mi accorgo che ho solo mezz'ora prima della presentazione e i miei capelli devono essere  ancora piastrati ma, cosa più grave , non ho ancora deciso cosa mettermi . Opto per un paio di pantaloni a zampa di elefante che spero mi slancino  e un body nero , lievemente scollato che mette in risalto il seno , per terminare ovviamente con i miei adorati tacchi . Una cosa per la quale divento matta sono i tacchi ,perché secondo me rendono il fisico di una donna , nel mio caso una donna con le curve , sensuale al punto giusto , ne troppo volgare ne troppo santa. Infine per il trucco ottengo l'effetto che voglio , poco ma intenso . 

Arrivano le 22:05 e come il solito io sono sempre in ritardo. Entro nella stanza e subito mi parte la fitta allo stomaco ,segno di un'ansia lievemente superiore della norma. La gente non bada al mio arrivo e appena entro provo a comunicare con alcune ragazze che però sono intente a farsi gli affari loro . Decido dunque di dirigermi verso l'angolo Bar e mentre cammino ripeto a me stessa di stare calma , di  smetterla di tremare e di fare un bel respiro . Purtroppo la mia coinquilina non è neanche potuta venire perché ovviamente lei è gia al secondo anno e ovviamente sono io l'unica sfigata che si becca una gia del secondo anno come compagna di stanza . 

Arrivo al bar e subito mi ordino un bicchiere di vino bianco . Bevo il primo sorso bagnandomi le labbra con quel sapore frizzante e fermo allo stesso tempo , quando sento una voce dietro di me << Tu devi essere la nuova compagna di stanza di quella rompi coglioni di Valery , giusto? >> sobbalzo per un secondo dalla sedia ,tanto che il vino mi stava andando quasi di traverso , mi giro e vedo gli stessi occhi marroni di poche ore fa << Si piacere sono io , Aivlis >>  rispondo io in maniera acida come il mio solito << Mica ti ho chiesto come ti chiami >> mi dice lui con un sorrisetto ironico . Decido di bere un altro sorso di vino prima di rispondergli ma quando mi giro lui non c'è più , si è dileguato in meno di due secondi , tanto che il tutto mi sembrava un 'allucinazione . 


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