Un giorno come tanti,la solita giornata uggiosa che caratterizza lo stato di Ballink da anni,nemmeno gli abitanti più anziani ricordano un singolo giorno in cui ci sia stato il sole e ormai tutti avevano smesso di chiedersi perché il sole avesse abbandonato solo quel piccolo angolo di mondo. Quasi tutti si erano rassegnati a vivere nel grigiore,alcuni si erano trasferiti ma la maggior parte non voleva abbandonare il luogo che li aveva visti crescere,forse nemmeno lei avrebbe voluto andarsene ma se oggi le chiedeste cosa avrebbe scelto non sono certa della risposta che vi darebbe. I coniugi Wendif avevano fatto controllare la figlia da centinaia di medici ma ogni volta il resoconto era lo stesso " vostra figlia non ha niente che non vada " ma non era possibile che Emily fosse normale,di questo ne erano certi, fin dai sei anni la bimba dimostrò di essere particolare,era come se sapesse esattamente cosa pensasse chi le era vicino,ma i neo genitori non gli diedero particolare importanza,questo fino ai dieci anni.
*flash back *
La mattina Sintia andò a svegliare la figlia-Emily svegliati,non indovinerai mai cosa ti ha preparato la mamma per colazione -le disse-Fette biscottate con la marmellata di pesca!!!-rispose lei -le mie preferite grazie mamma-in un primo momento restò perplessa-come hai fatto a indovinare? Sono così prevedibile?-cercò di tranquillizzarsi -ma mamma me lo hai detto tu-. Fu proprio in quell'istante che le cose cominciarono ad andare in rotoli.
*qualche anno dopo*
Emily stava facendo colazione fissando il suo riflesso nella finestra che dava sul giardino,i suoi lunghi capelli neri erano raccolti in due code alte tanto strette che nel momento in cui avrebbe sciolto i sui capelli ricci le avrebbero fatto male -quando tornerà papà?-chiese la bambina,un silenzio assordante circondava la stanza,passò qualche minuto prima che la madre le rispondesse-non lo so- erano ormai tre giorni che il padre non rientrava dal lavoro e quando chiamava non rispondeva mai alla sua domanda,come se non volesse ammettere che non sarebbe più tornato-adesso preparati se no farai tardi a scuola- la minacciò Sintia,che da quando il marito aveva cominciato a rientrare tardi a casa era diventata apatica,persino verso la figlia.
*present*
Ormai da due anni Emily viveva con suo zio,un uomo sulla quarantina dai capelli sale e pepe non troppo alto ma abbastanza da costringerla ad alzare la testa per guardarlo negli occhi color ghiaccio,identici ai suoi. La solita giornata uggiosa,da quanto non vedeva il sole? Già alle sette era pronta, jeans neri abbinati a un maglione verde petrolio e degli stivaletti neri ,non aveva bisogno di truccarsi,a che le sarebbe servito?nessuno l'avrebbe notata era abituata a suscitare l'interesse dei compagni di classe nei primi giorni di scuola ma tanto poi si sarebbe dovuta trasferire di nuovo quindi non le importava farsi nuove amiche o stringere qualsiasi tipo di legame con qualcuno -forse questa volta sarà diverso...mag..no non succederà..- tentò di farsi coraggio ma ormai era abituata,presto sarebbe andata via-sono un mostro-.
*flash back*
-a voi chi piace- chiese una bambina dai capelli biondi
-nessuno- risposero in coro altre due bambine
-non è vero-disse Emily-perché dite le bugie? Ad Angela piace Cris -
La bambina con gli elastici azzurri e il grembiule giallo diventò tutta rossa-non è vero!- le rispose arrabbiata -certo invece,ti piace fin da quando sei caduta dall'altalena e ti ha aiutata a mettere il cerotto sul ginocchio,anche a lui piaci - un gruppetto di bambini accerchiò le quattro amiche -come fai a saperlo?! Non l'ho mai detto a nessuno!- Emily in quel momento seppe di non essere come gli altri bambini- ma lo hai detto- un bambino con il grembiule verde le afferrò una delle due code e la strattonò-mostro!sei un mostro!- dopo tutti gli altri lo seguirono in coro -mostro,mostro,Emily è un mostro!non lasciate che legga la vostra mente! Mostro!- la bambina fu costretta dai genitori a lasciare la scuola,non capiva perché gli altri si arrabbiassero tanto,erano loro che le dicevano le cose,perché poi lo negavano?
*present*
-io vado a scuola,ci vediamo per pranzo- Emily salutò lo zio e si diresse verso la nuova scuola,la quinta in tre anni.
YOU ARE READING
Make a wish
FantasyTutti siamo un po speciali,chi più e chi meno. Emily ha sempre saputo di essere diversa ma capirà cosa la rende tale solo quando una ragazza busserà alla sua porta il giorno del suo diciassettesimo compleanno, ciò che scoprirà le cambierà la vita ma...
