paura di perderci

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Era una mattina d'ottobre, le foglie erano giallastre, stavo correndo con le cuffie nell'orecchio, stavo pensando a tea, a come due estranee possano diventare cosi unite. Arrivò una telefonata a farmi distogliere i pensieri, era mio padre :"hey Claire"la voce di mio padre mi sembrò cupa :"cosa succede papà"gli dissi :"tea è di nuovo in ospedale".
Mi ritrovavo per l'ennesima volta di fronte a quell'edificio. Posai la moto ed entrai. Ormai conoscevo quel edificio come il palmo della mia mano in fondo passai li quasi 4 anni della mia vita. All'improvviso vidi una barella, riconobbi subito quei capelli, la stavano portando in sala operatoria :"che cosa succede?" mi domandai preoccupata. Passarono quasi 3 ore e di tea non si sapeva ancora niente.
Usci un dottore dalla sala operatoria "finalmente" cridai, i genitori di tea si avvicinarono al dottore. Era frustante nessuno mi spiegava cosa strasse sucedendo. Dopo quasi mezzora tea usci, era ancora addormentata.
Finalmente dopo qualche ora quei occhioni di color miele si aprirono :"hey Claire" disse tea.
La guardai fissa, le lacrime pungenti bagnavano le mie rosse guance "ho avuto paura di perdenti". Da qualche mese avevano diagnosticato il cancro a tea.
Passo una settimana da quando tea fu operata, arrivo Johnny il padre di Tea "da su fanciulle e ora di andare a casa" sembrava piu sereno, ma si vedeva lontano un miglio che anche lui come tutti noi aveva una paura tremenda di perdere Tea. Aiutai Tea a salire in macchina :" ci vediamo dopo tesoro" la salutai con un bacio e andai al parcheggio dove aveva la mia moto, misi in moto e andai a casa avevo davvero bisogno di un bel bagno.
Erano quasi le 4 quando bussai alla porta di Tea -"entra Claire" disse Michelle la madre di Tea. Passammo un bel pomeriggio insieme, era passato tanto tempo da l'ultima volta che vidi Tea felice. :-" devo andare dissi" -"avevo promesso a Charlie di accompagnarla in palestra" salutari Tea e sua madre e andai.
Erano passati 6 mesi da quando avevano diagnosticato il cancro a Tea, in questi mesi passai più tempo con lei che con la mia famiglia, ma d'altronde io la capivo, avevo 14 anni quando i medici dissero a i miei che avevo un brutto cancro al cervello e che non sarei sopravvissuta eppure eccomi qua. Sapevo quando era dura, però volevo che nonostante tutto non si abbattesse che continuava a vivere. Gli leggevo i suoi libri preferiti, cantavamo insieme i nostri brani preferiti.
Passarono altri 3 mesi.
"Oggi dobbiamo andare a ritiritare gli esami " disse Tea. Andammo in ospedale tutto apposto finalmente stava bene e potevamo vivere insieme la nostra vita potevamo continuare a essere amiche. Uscimmo dall'ospedale e salimmo sulla mia moto, diretti per la tangenziale dovevamo andare a prendere un caffè al nostro bar preferito. Eravamo sulla mia moto, due ragazze con cosi tanta voglia di vivere. Mi ritrovai sull'asfalto non capivo cosa stesse succedendo, avevo cosi tanti dolori che non riuscivo a muovermi sentivo le sirene suonare all'impazzata, Tea pensai e la vidi li straiata a qualche metro da me, un dolore lancinante al petto mi pervase la mente cosi sveni.

Due amicheStories to obsess over. Discover now