Chapter 1.

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Harry Styles era uno dei nomi più conosciuti tra le corti del regno. Il giovane aveva ereditato un'inaspettata fortuna da una lontana prozia da parte della madre. Styles era il pettegolezzo preferito delle dame e dei conti londinesi. Per di più la morte misteriosa di questa lontana parente di cui nessuno conosceva esistenza destava più curiosità di quanto si potesse immaginare. Da due anni a questa parte il giovane era rimasto inoltre orfano: quelle due povere anime dei genitori erano rimaste uccisi da un incidente in carrozza. Naturalmente l'aitante orfano aveva superato l'evento in fretta. La sua fama era aumentata anche grazie alle varie feste lussuose organizzate nella sfarzosa villa di famiglia appena qualche mese dopo la perdita. Viaggiava frequentemente: Francia, Germania, Olanda, Scozia e persino America. Studente di Cambridge con un'eccellente media scolastica. Giurisprudenza! Nulla da meravigliarsi ovvio era un grande oratore, particolarmente intelligente e malizioso. Frequentava numerosi eventi organizzati dalle famiglie più prestigiose della città. Popolare e mondano ma pur sempre concreto e particolarmente bello. La famosa e depravata Londra sembrava essere il paesaggio perfetto per l'animo ribelle e sfrontato del piccolo Lord. Nonostante ciò, Styles, sembrava totalmente apatico nei confronti della sua reputazione e continuava a condurre la vita di tutti i giorni ignorando la gente.

'MIO SIGNORE' - si sentì chiamare

Sussultò impercettibilmente alla voce gutturale e bassa del vecchio maggiordomo.

'OH JAMES' - rispose con voce fanciullesca.

'MI SCUSI SIGNORE, IL SUO THE' E I BISCOTTI DI AGATA. ECCO QUI' - ricominciò l'anziano maggiordomo.

'SI CERTO' - rispose il giovane indossando uno sguardo che lo fece sembrare maledettamente più maturo della sua età.

'IN PIU', SIGNORE, HANNO GIUSTO ORA LASCIATO LA POSTA DEL GIORNO. E QUESTA CREDO SIA DA PARTE DI CAMBRIDGE: LA LISTA DEI NUOVI TESTI E DELLA NUOVA ATTREZZATURA PER LA SCHERMA' - aggiunse l'uomo con voce trascurata.

'SI CI PENSO IO JAMES' - rispose sospirando - 'AH, E SISTEMI LA CAMERA DEGLI OSPITI: LORD HORAN E LORD PAYNE SI FERMERANNO PER LA NOTTE'

L'uomo fece un cenno con il capo per poi tossire e ricominciare con il suo trascinare lento della voce.

'COSA PREFERISCE PER CENA, SIGNORE?'

'OH, NON CI SAREMO! QUEL MUSO LUNGO DI LORD MALIK CI HA INVITATI AL SUO FESTINO, IGNORANDO LA NOSTRA INEQUIVOCABILE ANTIPATIA NEI SUOI CONFRONTI. MA SIAMO FIGLI DI BUON SANGUE, PECCATORI SI MA NON SCORTESI. E CERTI INVITI NON VANNO, MIO MALGRADO, RIFIUTATI. MI SBAGLIO JAMES?'

'BUON SANGUE NON MENTE, SIGNORE'

Detto ciò l'anziano maggiordomo si allontanò dal tavolo, dove aveva lasciato il vassoio, sempre impercettibilmente chinò il capo in segno di saluto e lasciò il giovane da solo.

Styles si avvicinò lentamente al vassoio allungando la mano e indugiando qualche secondo indeciso su cosa prendere prima tra la bevanda fumante o i biscotti ancora tiepidi. Scelse il The, ponendo le mani a coppa intorno alla porcellana, si avvicinò con passo stanco alle finestre del salone. Londra era grigia e stanca come sempre. Gli scappò un sospiro involontario che sorprese anche se stesso.

Dalla morte dei suoi genitori, il ragazzino aveva iniziato a giocare a fare il grande, cercando nei suoi nuovi gesti qualcosa che gli ricordasse il padre. Aveva cominciato a farsi chiamare 'signore' proprio per sentirsi all'altezza almeno in casa sua.
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Un ragazzo biondo che guardava sorridente verso di lui lo fece riprendere dai suoi pensieri, sorrise, ma s'impegno a nasconderlo e si avviò verso la porta d'ingresso spalancandola. Nei due secondi successivi, Harry, era stretto in una morsa di ferro quasi stritolato dal biondino che non sembrava voler lasciare l'amico.

Masked ~ LARRY.Stories to obsess over. Discover now