Era sera e Will, seduto davanti alla finestra, ammirava la luna. Aveva appena finito di leggere, per la centesima volta, il suo libro preferito: "Il mondo perduto di Gea". Rifletteva ancora sul finale quando la porta si aprì e suo fratello minore Jason entrò con uno sguardo che doveva sembrare minaccioso, ma che invece lo faceva apparire innocente e confuso, e gli porse una scacchiera:
-Ti sfido Will, questa volta non riuscirai a battermi!
Will sfoggiò uno dei suoi dolci sorrisi e annuì divertito. Si sedettero sul tappeto e cominciarono la partita. Dopo circa dieci minuti sul viso di Jason si dipinse una smorfia, che segnava l'ennesima sconfitta di quel giorno.
-Non vale, hai sicuramente barato. Giochiamo ancora!
Si lamentò il bimbo con determinazione. Ma Will scosse la testa, sorrise e, sporgendosi per sistemare i pezzi nella scatola, disse:
-Si è fatto tardi Jason. Ora vai a dormire, giocheremo ancora domani.
E, allungando una mano verso il fratellino, gli accarezzò i capelli biondissimi. Si era sempre soffermato ad ammirare la sfumatura chiara dei capelli di Jason; erano tagliati corti ed avevano un colore biondo che tendeva quasi al bianco, mentre quelli di Will erano più lunghi, castani e sempre spettinati. Non sarebbero sembrati neanche fratelli, se non fosse stato per gli occhi. Entrambi li avevano verdi, di un bellissimo colore smeraldo, proprio come il padre.
Will si alzò e prese per mano il fratello per accompagnarlo nella sua camera, Jason già sbadigliava e non appena toccò il cuscino, cadde in un sonno profondo. Will gli rabboccò le coperte, nonostante fosse primavera, in quelle notti faceva ancora molto freddo, e si avviò verso corridoio vuoto.
Una volta davanti alla porta della sua stanza la aprì, tutto era in ordine e regnava il silenzio. Il letto, posto al centro della camera, era ancora intatto, mentre, a fianco del divanetto davanti alla finestra, la libreria era perfettamente in ordine. Si soffermò a guardare la sua immagine riflessa nello specchio appeso dierto la porta, la sua figura era alta e slanciata, non era magro, ma nemmeno troppo muscoloso e capelli erano come sempre in disordine. Il suo viso era pallido e le guancie leggermente arrossate. Aveva addosso ancora i vestiti del giorno appena trascorso e, sentendo la stanchezza invaderlo, si tolse la camicia, sostituendola con una leggera maglia bianca profumata di bucato, e i pantaloni, rimanendo in boxer. Si diresse verso il letto e lentamente si addormentò.
Una luce azzurrina lo svegliò, aprì gli occhi e ammirò l'ordine della stanza illuminata da quella strana luce. Scese dal letto e si avvicinò alla finestra infilandosi un paio di morbidi pantaloni di tuta, facendoli ricadere delicatamente sui fianchi. Il sole, appena sorto, splendeva di un blu intenso sulla vallata, dandole una tonalità verde-azzurro splendida. Will si chiese, come faceva ogni mattina, il motivo di quella strana colorazione del sole all'alba, domanda che rimase, come al solito, senza risposta. La sua attenzione venne meno sentendo il suo stomaco lamentarsi e si diresse verso la cucina.
Il ragazzo viveva in una grande casa situata ai piedi di una montagna, affacciata su una piccola valle dove vivevano alcuni contadini. La casa aveva tre piani: il piano terra era composto da una grande stanza luminosa, che fungeva sia da salotto, sia da sala da pranzo, e dalla cucina, da cui uscivano sempre deliziosi profumini. Il secondo piano era dedicato alle camere da letto; la sua, quella di Jason e quella dei suoi genitori. Mentre l'ultimo piano era una soffitta, piena di libri impolverati e con una finestra sul soffitto per vedere le stelle. Will passava molto tempo di notte guardando le stelle muoversi velocemente nella volta celeste, si era costruito anche un cannocchiale per studiarle meglio e teneva un quaderno registrando o spostamento di ognuna di esse.
-Buongiorno signorino!
Will sorrise alla domestica che l' aveva appena salutato e si sedette al tavolo della cucina sgranocchiando un biscotto.
-Oggi devo occuparmi di alcune ricerche sulla montagna, la pregherei di riferire a mio fratello che non sarò di ritorno fino a sera.
-Certamente signorino. Faccia attenzione, sono stati avvistati dei briganti due giorni fa nella valle qua vicino.
-Non si preoccupi Teresa.
Sorrise dolcemente per rassicurare la domestica mentre gli serviva il caffè.
-Piuttosto, sa per caso quando torneranno mamma e papà?
Il volto di Teresa si oscurò per un istante.
-Ancora nessuna notizia signorino, ma sono sicura che torneranno presto.
Will lo sapeva, la missione che avevano assegnato ai suoi genitori non era difficile, ma sarebbero dovuti essere a casa già da due giorni, magari c'era stato qualche intoppo sulla strada di ritorno.
Finì il caffè e si avviò per le scale pensieroso, ad ogni passo i piedi nudi a contatto col marmo freddo del pavimento gli mandavano un brivido lungo la schiena. Una volta in camera afferrò uno zaino e lo riempì con tutto il necessario per stare fuori casa due giorni -Non si sa mai.- pensò.
Poi si vestì con gli abiti da viaggio: spessi pantaloni neri pieni di tasche, maglia intrecciata con fili d'argento, camicia verde scura, che sia abbinava benissimo con i suoi occhi, creando una bellissima sfumatura di verdi. Infine si legò un pesante mantello da viaggio marrone dal cappuccio a punta. Si allacciò i grossi stivali e scese di corsa le scale.
Teresa nel frattempo gli aveva preparato un pranzo al sacco e alcune scorte alimentari per sicurezza; la montagna non era mai stato un posto sicuro, tantomeno per un ragazzo di soli diciott'anni.
Will ripose il cibo con cura nello zaino e se lo poggiò sulla spalla, prese un grosso bastone da passeggio e aprì il portone principale che dava sul viottolo del giardino.
Era pronto a partire.
------------------
Spazio autore!
Ciao a tutti! Questa è la mia prima storia in assoluto, spero che il primo capitolo vi piaccia. Scusate se parte un po' lento ma sto progettando una storia abbastanza lunga. Nel prossimo capitolo compariranno altri personaggi ve lo prometto :)
Nel frattempo GRAZIE MILLE per aver letto questo capitolo e fatemi sapere se vi piace! :D
p.s. scusatemi gli eventuali errori di battitura.
YOU ARE READING
The Journey
FantasyIn un mondo fantastico la vita dei giovane Will sta per cambiare. La sua storia si intreccierà con quelle di altri misterioi personaggi. Una storia fantasy con un pizzico di amore.
