"Avanti Erica alza quelle braccia!!" Disse quella vecchia correggendomi.
Alzai leggermente le braccia. Mi facevano malissimo ma cercai di resistere.
Drin..drin..drin..
Finalmente la campanella mi salvò dalle grinfie della strega. Uscii di corsa dalla sala da ballo e una mano possente mi bloccò all'uscita.
Mi voltai di scatto e vidi i suoi occhi nei miei "ciao!" Disse ridendo. Lo abbracciai forte.
Papà!! Era da tantissimo che non lo vedevo cavoli..sì forse da quando mi sono trasferita al college di danza..
"Come stai papà??" Gli chiesi emozionata dalla sua visita
"Tutto bene e te invece? Ti piace la scuola?" Mi chiese
Prima di rispondere ci pensai su "sì mi piace molto la scuola..è interessante ma è abbastanza stancante..otto ore di danza.."
Lui sorrise e disse "già ma lo stai facendo per il tuo futuro no?"
Sorrisi e dissi "okay papy adesso devo andare a lezione,ci sentiamo più tardi.."
Poi mi allontanai. Mio padre era un tipo strano,da piccola mi abbandonò e rimasi con mia madre fino a quattordici anni,poi comparve di punto in bianco e adesso eccomi qui:
Sono Erica,ho diciotto anni e vivo in Virginia con mia madre. Adesso sono entrata a far parte di un college abbastanza prestigioso dove ogni giorno escluso il weekend,facciamo otto ore di danza classica,moderna,contemporanea e etnica. Diciamo che sono abbastanza impegnata. Ma la cosa bella è che il nostro college è attaccato al college sportivo dove ogni giorno tantissimi ragazzi si allenano dalla mattina alla sera. Già bella storia no?
"Ehi bellezza!!" Disse Serena correndomi in contro.
"Ehi" dissi salutandola con la mano
Quando arrivò esattamente davanti a me disse "ho buone notizie!! Domani i ragazzi fanno una partita al palazzetto di fianco alla scuola e possiamo andarli a vedere perché non abbiamo lezione!!" Disse entusiasta
..non mi piaceva molto mettermi in mezzo ai ragazzi perché sì insomma..non mi consideravo la classica bella bionda con gli occhi azzurri..
"Okay.." dissi smorzando l'entusiasmo di Serena
"Avanti cavoli!! Ti passo a prendere domani alle undici chiaro??!!!" Disse lei e senza aspettare una mia risposta se ne andò via di corsa.
..pazza.. pensai io
Serena era la mia migliore amica e l'unica persona di cui mi fidavo.
Continuai a camminare per il campus. Dovevo andare a lezione di contemporanea. La prof era molto più buona della vecchia di classica quindi tutto sommato mi piaceva.
Entrai,la prof non era ancora arrivata,mi sedetti e mi cambiai. Rimasi col bodi nero e le scarpette. Cominciai a scaldarmi.
"Bene ragazzi iniziamo la coreografia!!" Disse la prof entrando
Cominciammo a ballare.
Quando l'ora si concluse,andai direttamente in camera perché ero sfinita.
Mi lasciai cadere sul letto e rimasi a guardare il soffitto fino a quando non mi addormentai.
La mattina seguente mi svegliai molto tardi. Verso le dieci. Mi alzai immediatamente e andai a farmi una doccia. L'acqua era fredda e mi congeló le dita dei piedi. Dopo di che mi preparai per andare a vedere la partita con Serena.
Mi misi una camicietta a quadri rossi e neri abbinati a dei Jeans leggermente strappati sulle cosce. Di colpo Serena entrò nella stanza urlando "avanti!! Siamo in ritardo su sbrigati!!" Mi prese di forza e mi trascinó al campus.
Era una partita di basket della squadra dell'età mia e di Serena.
Ci sedemmo in prima fila e aspettammo che la partita cominciasse. Le squadre entrarono in campo. Tutti applaudirono e Serena mi sussurrò all'orecchio puntando un ragazzo moro,alto e muscoloso "guarda! Quello è Francesco Scotch,è il capitano della squadra di basket del campus vicino al nostro..e sì è un figo della madonna.."
Io scoppiai a ridere. Poi di colpo i miei occhi puntarono un ragazzo dai capelli neri come la notte e gli occhi verdi smeraldo....era davvero bellissimo.
"Serena chi è quel ragazzo??" Le chiesi alla maga dei pettegolezzi
Lei scrutó affondo quel ragazzo e disse sorridendo "è il ragazzo nuovo,si chiama Kevin Smith ed è un figo della madonna,dicono che potrebbe per fino superare la popolarità di Francesco..ma io non ci perderei molto tempo se fossi in te.."
"Come mai?" Le chiesi confusa.
Il fischio di inizio partita oscurò le mie parole.
Federico prese immediatamente la palla e la passò a un ragazzo che di conseguenza la passò a Kevin. Con passo falcato raggiunse il cesto e tirò. La folla attorno a me lo acclamò.
"Wow! Niente male!" Esclamai io alzandomi in piedi per battere le mani. I compagni lo presero in braccio e gli fecero fare un giro del campo. Arrivarono molto vicino a me e Serena...
I suoi occhi mi fulminarono. Fu una senzazione stranissima. Tutto attorno a me si fece silenzioso. Sentivo solo il battito del mio cuore aumentare. I suoi occhi mi scrutavano e sentii come una pressione al petto. Appoggiai la mano al petto per trattenere il cuore. Non riuscivo a respirare.
"Stai bene?" Mi chiese Serena preoccupata.
Non respiravo e non riuscivo a parlare. I suoi occhi entrarono dentro di me e mi sconvolsero le interiora..
Mi dovetti sedere. Distolsi lo sguardo dai suoi occhi e mi rivolsi verso Serena dicendo "devo andare..non mi sento molto bene.."
Serena preoccupata mi fece un mezzo sorriso in segno di consenso.
Mi alzai. Sentivo che i suoi occhi mi stavano ancora guardando. Avrei tanto voluto sapere se anche a lui era successa la stessa cosa..
Attraversai la desolata strada che divideva i nostri due campus e raggiunsi la mia camera.
Solo lì mi sentii meglio. Cominciai a respirare più regolarmente e il battito del mio cuore rallentò. Rimasi scioccata da tutte le emozioni che provai in quel momento..
Mi sdraiai sul letto.
..Non avevo mai provato nulla del genere..
Quando mi ripresi del tutto,uscii e andai a fare una passeggiata per il campus. Moltissime ragazze stavano studiando e altrettante provavano piroette oppure facevano yoga. Mi guardai attorno e cercai di captare ogni singolo rumore del campus. Riuscii a sentire le acclamazioni di giovani studenti provenire dal palazzetto. Stavano vincendo..Kevin stava vincendo..quel nome mi provocò violenti brividi che mi percorsero tutta la spina dorsale.
Respirai affondo e continuai a camminare.
Il venticello fresco mi batteva sugli occhi azzurri e i capelli biondi svolazzavano avanti e indietro battendomi di volta in volta sul viso pallido.
Incrociai le braccia per fermare il gorgoglio nello stomaco..avevo molta fame..
Raggiunsi velocemente il piccolo bar che c'era all'interno del campus e comprai un tramezzino. Mi sedetti timidamente su un piccolo tavolino di plastica bianca e cominciai a masticarlo.
Non ebbi nemmeno il tempo di finirlo che Tommaso,il mio migliore amico,si sedette accanto a me.
Tommaso faceva sempre parte del campus sportivo ma praticamente viveva nel mio campus..cercando di rimorchiare inutilmente numerose ragazze. Era molto alto e aveva gli occhi come i miei e i capelli di un biondo ossigenato. Tantissimi ci chiedevano se eravamo fratelli e noi gli prendevamo in giro dicendo che lo eravamo. In effetti essendo cresciuti insieme,ci consideravamo un po' fratelli..
"Ehi Erica" disse baciandomi in guancia
"Hai rimorchiato molte ragazze oggi??" Gli chiesi stuzzicandolo
Lui scoppiò a ridere poi tornando serio disse "ehm..sai che il nostro campus fa numerose feste in piscina..volevo chiederti se sabato prossimo potevi venire con me e un mio amico a una festa organizzata dalla squadra di basket.. "
"..lo sai che non mi piacciono le feste Tommaso.." risposi io dando un altro morso al tramezzino
"Lo so ma ti prego accompagnaci altrimenti..tutti hanno una ragazza con loro e noi due siamo gli unici che non ne abbiamo nemmeno una..sembreremmo due sfigati.." disse lui cercando di convincermi.
..che schifo le feste,solo alcool,droga,musica e basta..
Però non posso lasciare Tommaso così..okay non mi ucciderà una festa..credo..
"Okay furbacchione ma promettimi che torniamo presto.." dissi io alzandomi dalla sedia
"Certo grazie mille!!" Disse lui entusiasta. Poi mi diede un breve bacio sulla guancia e scappò via
"Mi devi un favore!!" Urlai io.
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IL RAGAZZO DAGLI OCCHI VERDI SMERALDO
Romance"Quando vidi quei suoi occhi verdi smeraldo,non sapevo ancora che mi avrebbero rapito il cuore.."
