Hunger Games

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Effie mi cucì una tuta nera uguale per tutti i tributi, mi andava a pennello. Mi infilai gli anfibi e mi legai i capelli in una treccia. Sul vestito avevo la spilla del 13. Entrai nel tubo di vetro dopo aver salutato Effie, avevo paura di non rivederla più. Stranamente non ero agitata e nemmeno terrorizzata, mi sentivo come quando si deve essere interrogati: una lieve ansia che passa subito.

 L'arena era un deserto, il che mi preoccupava molto, troppo. -3...2...1...GO!- corsi verso uno zaino il più in fretta che potevo. Mentre prendevo un coltello anche Plutarch arrivò al centro, afferrò anche lui uno zaino e tutto esplose. Saltai giusto in tempo per evitare che l'esplosione mi ferisse. Una voce iniziò a parlare _fermi tributi, il presidente Snow ha un'importante notizia da darvi- l'immagine di Snow venne proiettata in cielo -il 13 ha deciso di ribellarsi e noi adesso ci vendichiamo. Gli proibiremo gli Hunger Games e distruggeremo il distretto. L'attuale presidente è stato ucciso e adesso, sua figlia farà la sua stessa fine. Quindi adesso vi dico: uccidete la signorina Coin e perché no, anche Heavensbee.

Una fitta mi percorse il cuore, mio padre era morto e io avrei dovuto fare la sua stessa fine. Plutarch mi urlava di correre ma io rimasi immobile. Una guardia mi stava per sparare quando un hovercraft ci immobilizzò in un campo elettromagnetico e ci trasportò dentro di se. Non feci nemmeno in tempo ad entrare che mi sedarono. Mi risvegliai in una stanza bianca e vuota. Un medico aprì la porta e si avvicinò a me. -presidente Coin, sono qui per curare l'ustione che ha sul braccio-

-presidente Coin?-

-da quando suo padre è morto, mi dispiace, lei è stata eletta.

-ma ho dodici anni!

-al 13 non interessa. Anche il padre di Heavensbee è stato ucciso e ora lui è diventato uno stratega

-quindi dovrò lavorare con quell'essere dal cervello unicellulare?!

Il medico annuì. La scottatura mi faceva malissimo e il fatto di cambiare la fasciatura non migliorava la cosa. -dov'è mia madre? E mia sorella?

-ci siamo informati, tutto bene, le rivedrà presto- fece cenno ad un ragazzino di entrare -lui è mio figlio Josh, le farà da infermiere quando non ci sarò io- uscì subito dopo.

-buongiorno presidente Coin-disse evitando il mio sguardo.

-ti prego, non sopporto che le persone mi diano del lei, mi chiamo Alma.

Si limitò ad annuire.

-giusto per curiosità...quanti anni hai?

-11. Mio padre mi fa fare esperienza sul campo medico già a questa età.

-bhe, ti capisco...


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