Prologo

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Iniziamo con il distinguere i due personaggi principali. Io sono Melanie, anche detta Melly o Mels o — in casi molto frequenti nella realtà e un po' meno nella storia — Troia. Io invece sono Isabella, detta Isa, Vells e molto frequentemente — sia nella realtà che nella storia — Capra, perché Mels, da buona Troia qual è, ha l'abitudine di chiamare le persone Capra.
Iniziamo parlando un po' della nostra infanzia. Ho frequentato un asilo normalissimo, una scuola elementare normalissima e la mia mamma mi ha insegnato a non dire le parolacce, ma, con l'inizio delle superiori, sono diventata una scaricatrice portuale che nel tempo libero fa la camionista.
Invece il mio ambiente scolastico è sempre stato ostile. Sono cresciuta circondata da persone che hanno cercato di condurmi su un unico filo di pensiero comune, una credenza epica condivisa da molte persone, una leggenda metropolitana che si trascina avanti da 2016 anni. Ho frequentato le elementari e le medie in una scuola di suore, gente bizzarra che tra una preghiera e l'altra ha plasmato il mio essere per creare la persona che sono ora. Ovvero adesso è una Capra, Idiota, Cleptomane che non crede nell'unica cosa che dovevano insegnarle nei suoi anni d'infanzia. Tornando a me. La persona che sono ora, come quella Troia che mi interrompe, è una persona che è sempre stata portata a credere alle leggende, alle cose che non si vedono ma che in realtà esistono.
Arrivando al dunque, sia io che Vells da quando siamo piccole abbiamo sempre avuto una passione per la magia e per il sovrannaturale. Non ho mai dubitato della presenza della magia e ho sempre creduto nell'arrivo della mia lettera, che ovviamente non è mai giunta. Frena. Non ci conosciamo da quando siamo piccole. Io e Mels ci siamo conosciute alle superiori e tra un tentativo di evocazione e una seduta di spostamento oggetti col pensiero, siamo arrivate alla conclusione che siamo due comuni mortali più stupide della media. Soprattutto te. In ogni caso, abbiamo sempre notato che le cose ci spariscono da sotto il naso (a proposito, forse dovrei accennarvi alla mia cleptomania) oppure cose strane che ci sono sempre capitate eppure, in qualche modo, hanno sempre avuto una spiegazione logica collegata alla nostra stupidità e sfiga. Ritornano alla cleptomania -stronza- di Vells, forse è più corretto spiegare esattamente in cosa consiste. Isabella ha sempre avuto questa predisposizione al mettere il naso negli affari altrui -affatto- finché la cosa non è diventata fisica, -per niente vero- e ha cominciato a rubacchiare piccole cose insulse alle persone, giusto per passare il tempo -questo forse è un po' vero-. Diciamo che adesso, appena ne ha l'occasione, scippa anche una semplice ed inutile penna ai nostri compagni di classe -vedi di non lamentarti, i miei regali sono sempre fantastici e costosi, seppur rubati-.
Riassumendo, questo mix di sfiga, egocentrismo, cleptomania e stupidità, ci ha portate dove siamo oggi, ovvero in una situazione alquanto sgradevole e potenzialmente pericolosa, legata, in qualche modo, al mondo sovrannaturale.

Due Immigrate Ad HogwartsWhere stories live. Discover now