Una città come le altre, un quartiere leggermente diverso dagli altri, un appartamento diverso dagli altri di un uomo decisamente diverso dagli altri con amici estremamente diversi dagli altri.
Una serata normale, una festa poco normale, penitenze in giochi decisamente anormali. È qui che ha inizio la nostra storia. Un ragazzo nato normale e trasformato in un ragazzo fuori dal comune; si ritrova ad essere oggetto di potere di un gioco a sua insaputa.
-Facciamo un gioco?-
Fury era ubriaco. Non lo avevano mai visto così ma dato che anche loro non erano quello sobri avevano deciso di metterci una pietra sopra e continuare a divertirsi. Thor aveva portato un liquore da Asgard che aveva mandato nel pallone il fegato di tutti i presenti con soli due shot.
-Quale gioco ?-
La passione per i giochi di Tony per i giochi su risvegliò all'improvviso.
-Beh l'ho detto, un gioco!-
-E in che cosa consisterebbe ?-
Natasha si avvicinò al cerchio di amici seduti sui divanetti di casa Stark, troppo ubriachi per stare in piedi. Non era mai stata il tipo che si incollava alla bottiglia, ma quella sera aveva fatto un'eccezione con la premessa di rimanere più sobria degli uomini li presenti.
-Più che un gioco è una scommessa. Scommetto 100 dollari che nessuno di voi riuscirà a conquistare il cuore del capitano entro una settimana. -
Il silenzio calò nella stanza e molti sguardi si fissarono sulla figura del novantenne che dormiva beatamente sul divano affianco a loro.
-Ma non dovremmo...-
Thor tentò di prendere la parola dubbioso ma venne interrotto bruscamente:
-Ci sto !-Tony accettò senza pensarci due volte mentre con indice e pollice si teneva l'attaccatura del naso e nell'altra reggeva l'ennesimo bicchiere i whiskey.- Ma ad una condizione; cambiamo i termini della scommessa. Io non me ne faccio nulla di 100 dollari ma sono estremamente curioso di vedere cosa nascondi sotto quella benda piratesca.-
Indicò il presunto occhio mancante dell'uomo roteando l'indice e accennando un mezzo sorriso di sfida.
-Ok...ci sto !-
Era indeciso ma pur di vedere chi, tra tutti quei supereroi strampalati, avrebbe prevalso in quell'impresa quasi impossibile era pronto a scommettere anche l'altro occhio.
-Se la si mette in questi termini contate anche me!-
La rossa portò il bicchiere alle labbra ricambiando con un sorriso lo sguardo di sfida del padrone di casa.
-Potrebbe essere una buona occasione per vincere contro Nat per una buona volta. Vince ogni più piccola scommessa...non so come faccia!-
-Boy break ! Tu ci stai ? E lei Banner ?- Tony diede un paio di pacche ben assestate con il dorso della mano alla gamba del Dio per poi rivolgere lo sguardo verso lo scienziato.
Sbiascicarono qualche parola all'unisono indecisi ma lo sguardo degli altri li spinsero ad accettare guidati, per lo più, dalla curiosità per l'enigma della benda.
