Mi trovai in un posto scuro and ed infinito dove regnava il silenzio e non c'era niente e nessuno. Non potevo
muovermi semplicemente perchè nemmeno io esistevo. Non sapevo cosa dovevo fare. Appena riuscii muovermi mi voltai e vidi un posto immenso pieno di anime che si agitavano. Andai avanti e osservai meglio, mossa da un'insanabile voglia di far parte di qualcosa, ma ancora non capivo cosa mi stava succedendo.
Mi ricodai di quando ero in macchina, un flash, sprazzi di di emozioni forti, sbattevo contro un albero e perdevo la vita e con essa il mio legame con il mondo solido. Cosa successe dopo non lo só. Só solo che ora mi trovo qui in un tempo infinitamente presente. In fondo all'immenso una porta mi trascinava a s. Era bianca ed enorme. Si spalancò. Dentro vidi una sala vuota anche lei bianca ed enorme. Mi sentii minuscola come un granello di polvere in sospensione. Il tempo non apparteneva a quel mondo. Una voce interiore mi ordinava di entrare. La paura fece irruzione ed esitai illudendomi di poter resistere. Granelli di polvere fluttuanti vorticanti ed incerti. Ebbi l'impressione di essere l'unica a non sapere cosa stava per accadere. Un velo bianco si gonfiò dal nulla, anticipando l'entrata di una anima ne giovane ne anziana con un volto chiaro e gli occhi scuri con capelli lunghi e neri. Senza aprir bocca parlò e disse che tutti noi eravamo tornati a casa ma prima di entrare avremmo dovuto sottoporci ad una prova. Non ci fu stupore solo io ero confusa. Non sentivo di essere trapassata, come gli altri, ogni singola parola aumentava in me il senso di estraniamento. Entrammo in una stanza più raccolta ed accogliente. Il mondo si fece colorato tendente allo scuro, nel centro del mio essere un macigno spingeva e mi soffocava, una luce fissa e gialla ed un fruscio crescente, poi di colpo mi svegliai e mi ritrovai nella stanza da cui sapevo di essere partita. Rividi anime sputate fuori ed altre ingrandirsi, era di più quelle espulse. Fui contenta di rimanere in quel luogo ma durò poco poiché poco dopo mi ritrovai in un altra stanza. Ero la più piccola ed agitata. A differenza di me tutti gli altri erano tranquilli. In quella stanza c'era una donna giovane che stava parlando con l'uomo seduto accanto a lei. Ci fecero delle domande e ad ogni domanda sbagliata ci espellero ma io non ne sbagliai neanche una. Quelle domande erano tutte su cosa facevamo se... peró tutto sommato erano facili. Sono contentissima provo una sensazione di felicitá ma non so dove ci porteranno.
YOU ARE READING
Viaggio In Paradiso
RandomIn questo libro racconteró per me com'è il paradiso e faremo un viaggio in questo insieme
