Era una fredda domenica di gennaio e John stava tranquillamente osservando il magnifico paesaggio innevato della sua città, Toronto.
La sua osservazione era però passiva, nel frattempo stava pensando a molte altre cose, che lui riteneva ben più importanti di quella città che a suo giudizio lo opprimeva: gli studi ad esempio stavano procedendo con qualche difficoltà ed essendo all'ultimo anno del liceo voleva assolutamente riuscire a rimettere a posto la situazione, per non incorrere poi in spiacevoli sorprese.
Passò circa un'ora affacciato alla finestra, finché qualcosa, o meglio, qualcuno, non interruppe i suoi pensieri; sua madre Hilary tornò a casa dal supermercato e chiamò il figlio: <<John, tesoro, sono a casa, puoi scendere un attimo ad aiutarmi?>>.
Il ragazzo, sbuffando, si avviò verso la cucina, per aiutare la madre, che lo ringraziò stringendolo in un forte abbraccio: a John tutte queste smancerie non andavano a genio, ma era pur sempre sua madre, non poteva certo negarle questo semplice gesto di affetto.
Tornato nella sua camera decise di mettersi a studiare fisica per il giorno dopo, dato che il professore avrebbe interrogato; prese il telefono per controllare l'ora e vide una chiamata da un numero che non aveva salvato nella rubrica e pensò si dovesse trattare di qualche stupida pubblicità, come al solito. Spense il telefono e si mise a studiare, fino all'ora di pranzo.
<<È pronto!>> la madre urlò dalla cucina, riportando John alla realtà: decise di abbandonare momentaneamente la lezione di fisica, il cibo lo stava chiamando.
A tavola erano solo lui e la madre, dato che il padre e il fratello maggiore erano a Boston da un paio di settimane, per impegni lavorativi; il pranzo fu rapido, Hilary cercò di instaurare un dialogo con il figlio, ma perse subito le speranze quando vide che ad ogni domanda rispondeva a monosillabi.
<<Stasera io e te dobbiamo fare un discorsetto, John>> concluse la madre alzandosi e se ne andò a lavare i piatti.
John era un ragazzo che non amava le prediche dei genitori, tanto meno quando non ve ne era un motivo apparente: il pomeriggio lo passò tra i libri e l'idea del dialogo con la madre che avrebbe dovuto affrontare qualche ora dopo e si sentì quasi in trappola, non capendo che la madre voleva solo capire i suoi problemi, per aiutarlo a superarli.
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Nulla è come sembra [IN PAUSA]
AdventureJohn è un ragazzo come tanti altri: 19 anni, frequenta l'ultimo semestre del liceo con mille dilemmi sul suo futuro, sulla sua vita al di fuori della scuola. Tutto stava filando per il verso giusto, finché una serie di spiacevoli eventi fecero scatt...
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