Che dire, che fare?
La vita va sempre da sé, nessuno può competere con essa, nessuno può scegliere, l'unica alternativa che ti da è starle accanto.
Mi sono sempre chiesta cosa sarebbe potuto cambiare se fossi stata diversa, se fossi stata meno me stessa.
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Mi svegliai l'indomani con la solita sveglia.
"Perché la notte è così breve e il risveglio resta sempre traumatico".
Che poi in sé per sé non era il risveglio ad essere traumatico ma quello che sarebbe accaduto dopo.
Scesi giù dal letto con un agilità impressionante pensando che prima mi sarei svegliata e prima tutto questo fottuto inferno sarebbe finito.
Magari sarebbe finito.. Avevo ancora mezzo anno da condividere con loro. Compagni di classe, ma non di vita.
Avete presente tutte le classi? Quelle unite, sorridenti e famigliari. Ecco la mia non era proprio così. O meglio, Era unita, ma contro di me. Fu quello che pensi appena conobbi i miei compagni di classe 4 anni fa.
La verità è che pensiamo sempre di stare male, ma bisogna stare peggio per uscire da quello stato di inferiorità che ci creiamo.
Non ricordo il motivo per cui cambiai scuola, so solo che me ne pentì.
Cinque ore passavano in fretta dopo tutto, e fuori dalla scuola chi gli avrebbe più rivisti pensai.
Fu in quell'inferno che conobbi Simone, il mio ex ragazzo. Definirlo 'Ex' non è il massimo se a quella parola viene associato qualcosa di passato. La verità è che non tutto passa.
Non avrei mai pensato che tutto sarebbe potuto finire così, dopo due anni di relazione perdersi così. Noi, non siamo mai stati la classica coppia. Noi ci amavamo veramente, ma prima del nostro amore c'era la nostra libertà, la nostra amicizia, i nostri amici. . E forse furono proprio quello il problema.
Se dovessi darvi un consiglio, "Vivete sempre, vivere più che potete, fate ciò che volete. Non mettetevi limiti, non esistono i limiti, esistete solo voi."
Tanto per cambiare quel giorno arrivai tardi a lezione, ma non m'importava, tutto si riduce a zero quando hai mille motivi per scappare da quello che hai e uno solo per rimanerci.
'Toc Toc' bussai timidamente alla porta e subito dopo aprendola. La prof. Giardini, quella di lettere (grande stronza) si giro guardandomi con indecenza dicendomi:
-"Oh Styles, ci stavo preoccupando..avevamo superato la prima ora ormai senza la tua presenza"
- "Ma prof, scusi ma la secondo ora ancora deve suonare.. Non capisco.. "
-" appunto, suonerà. Bella mia questo non è un albergo, che uno entra ed esce quando vuole, qui ci sono delle regole. E adesso la prego di accomodarsi fuori."
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~Bisogno Di Vivere
RomancePeige è la protagonista di questa storia. Questo racconto è tutto un casino, la sua vita è un casino. Lei è un casino. Non sempre la vita viene come vorresti. Storia consigliata ❤
