La musica è a palla. Non capisco più niente. Mi giro per cercare Greta, la mia migliore amica, sono venuta con lei ma non la vedo più, vado verso il bancone e mi siedo, sono troppo intontita. Qualcuno si siede nel seggiolino di fianco al mio
"Un peschito per favore"
La persona di fianco a me prende l'alcoolico e lo manda giù tutto d'un sorso, mi volto e lo guardo dritto negli occhi. Lui è troppo concentrato a finire il bere.
'Ehi'- dice rivolgendosi a me
'Ehiii'- gli urlo io per farmi sentire
"Andiamo a ballare?"- mi chiede
Si passa una mano nel ciuffo, ma quanto è bello. Mi alzo e lo prendo per mano, lo trascino in pista e iniziamo a ballare. I nostri corpi si sfiorano, mi struscio su di lui e lui mi mette le mani sui fianchi per poi scendere sul fondoschiena. Siamo tutti e due brilli, non farei mai una cosa così da non ubriaca. Appoggia le labbra alle mie e io lascio entrare la sua lingua.
"Oh dai dobbiamo andare" mi dice Greta strattonandomi il braccio
La guardo un attimo confusa, proprio ora doveva venire?
"Oh certo" dico dopo ver guardato quel faccino da angelo che poco prima stavo baciando.
Usciamo dal locale e saliamo in macchina con il fratello di Greta, lucas. È un ragazzo davvero carino, limiti simpatico ed è il fratello che ognuno desidera. È venuto lui a prenderci se no i nostri ci ammazzavano.
Scrivo un messaggio:
Mamma mi fermo a dormire da Gre, buonanotte
Invio il messaggio
"Come state allora?" - ci chiede Lucas
"Bene fratellino" afferma Greta dandogli un bacino sulla guancia
"Bene grazie Luchi" rispondo io
Io e la gre scoppiamo a ridere, siamo ubriache marce.
Arriviamo a casa di Greta, i suoi sono via, scendiamo dalla macchina e ci appoggiamo al portone di casa in attesa che lucas apra.
Ci buttiamo sui letti e cadiamo nel sonno più profondo.
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"Piccolina"- una mano mi accarezza la guancia e poi scompare
Sento di nuovo quel nomignolo ma questa volta non sento la carezza.
Apro mezzo occhio e vedo Lucas che è venuto a svegliarci, prima me poi Greta
"Ehi ma che ore sono?" Chiedo intontita dalla notte prima
"Quasi mezzogiorno"- dice lui sorridendo.
Dio che sorriso che ha. Modo con gli occhi verdi, la perfezione insomma.
"Dobbiamo andare da nonna tra mezz'ora" lucas sta parlando con Greta
"Cavoli è vero"- risponde Greta-"ma io non mi reggo in piedi"- sussurra provando ad alzarsi
"Eddai, il post sbronza"- sorride lui-"vero Reb?"- mi da una pacca sulla chinea che tra un po' mi ribalta
"Non lo so, la prossima volta uccidimi direttamente"- dico facendo la finta offesa e lui scoppia a ridere.
Lucas e Greta mi hanno accompagnata a casa, entro, saluto mamma e corro in camera mia, dormo tutto il giorno, salto pure il pranzo.
Mi sveglio verso le 19, tiro fuori matematica dallo zaino e inizio a fare delle espressioni che ovviamente non mi risultano.
"Reb" urla mia mamma dal piano di sotto
"Si?" Rispondo io
"È pronto, scendi?"
"Arrivo" urlo io
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Parte ma sveglia che non ha intenzione di fermarsi.
"Cazzo"- impreco quando vedo l'orario
Sono già le 7.30 e non ho ancora fatto nulla. Apro l'armadio prendo un paio di mutande e un reggiseno, dei jeans e una felpa leggere, un po trasparente. Vado in bagno e mi metto vesto. Scendo le scale, mi metto le all star alte bianche, faccio colazione di fretta e mi faccio portare da mamma a scuola.
"Ciao mamma" la saluto chiudendo la portella.
Mi avvio verso il cortile della scuola, vedo Greta e le corro incontro.
"amoree" le dico abbracciandola
"Ehi, come stai?" Mi sorride lei
"Bene dai, sono ancora cotta dall'altra sera" sbuffo
"Oggi non c'eri in pullman, mi abbandonato" fa la finta offesa
"Mi sono svegliata tardissimo" scoppio a ridere.
Vedo arrivare Paolo, alzo la mano in segno di saluto
"Ciao reb"- mi dice sorridendo, poi si volta verso Greta- " ciao amore"- le dice sorridendo.
Si baciano, sono tanto carini, lui è davvero innamorato perso, lo si vede da come la guarda.
"Ragazzi io vado. Ci vediamo in classe Gre"- le lancio un'occhiata a sorridendo.
Entro nella scuola. Vedo un ragazzo da lontano che non ho mai visto, o per lo meno, non ho mai visto qua dentro. Quando si avvicina riesco a capire chi è, è il ragazzo dell'altra sera, quello con cui mi baciavo. Noto che si accorge di conoscermi, si ferma un attimo, poi mi guarda e che mi fa un sorrisino, io tolgo gli occhi da lui e faccio finta di guardare il telefono. Quando ormai mi ha superato mi dirigo verso la mia classe. Sono in 4 liceo linguistico.
Dopo un po' arriva Greta, la campanella suona e il prof inizia a fare la sua solita noiosa lezione. E anche l'ultima ora, quella di spagnolo se ne va, sono le 12.55 e la campanella segna la nostra liberazione.
Esco da scuola e vado alla fermata dal pullman sempre con la Gre, saliamo il pullman, mi infilo gli auricolari e inizio a pensare. Certo che quel ragazzo che ho baciato in discoteca non so neanche come si chiama... Non so nulla di lui, e oggi che l'ho rivisto non mi ha nemmeno salutata... Beh è già qualcosa che si ricordi di me.
Spazio autrice
Ciao a tutti, questa è la mia prima fanfiction, spero vi possa piacere, commentate💗
