<<ridammi il telefono stronzo!>> gridai arrabbiata
<<mmmh...vediamo...no>> rispose maliziosamente lui.
Quel lui che mi faceva venire i brividi, ma allo stesso tempo l'istinto omicida.
<<dai Aaron! Ho delle cose da fare>> dissi, cercando di riprendermi il cellulare.
<<e cosa di grazia?>> ribatte ' schivandomi
<< cose mie>> risposi
Mi guardò dalla testa ai piedi, soffermandosi sul petto. Si, ammetto di avere una quinta a diciassette anni, il che non è normale. Lui invece ha diciannove anni ma si comporta da bambino di sei!
<<Kristal spiegami prima chi è Kevin e dopo riavrai il telefono>> chiese osservandomi
<<un amico. Soddisfatto?!! Adesso rivoglio ciò che è mio!>> esclamai esasperata
<<ok>> sembrava si fosse spento, quasi non avesse più voluto sapere la risposta
<<ehy amore, tu sarai sempre l'unico, lo sai>> dissi cercando di rallegrarlo
Lui alzò lo sguardo e sorrise, il sorriso più bello che io abbia mai visto, la mia ragione per vivere ogni giorno.
[Suona il telefono di Aaron]
<<pronto.....si va bene.....adesso?.....ok arrivo>> rispose lui chiudendo la chiamata
<<amore chi era?>>domandai incuriosita
<<era Michael. Piccola io ora devo andare. A dopo>> disse lasciandomi un bacio a stampo e andosene. Rimasi sola ad ascoltare il rumore dei suoi passi, fino al rombo di una moto ormai lontana.
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PROLOGO KRISTAL
RandomUna ragazza solitaria,molto sensibile e incredibilmente bella, matura ma anche ribelle. Tutto questo è Kristal, diciassette anni di vita infelice. Ma poi un brusco raggio di sole decide di cambiarle la vita
