Capitolo 1 - La colla che scolla.❤

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Erano le quattro del pomeriggio e a Felindora tutto sembrava tranquillo. Sembrava, ma non lo era per niente! Infatti, Gatto Fantasio stava per combinare una delle sue solite pazze magie. Nel suo segretissimo laboratorio non volava una mosca, d'altra parte sotto l'albero del giardino di casa poteva accadere qualsiasi cosa da un momento all'altro. Nonna Bebea, seduta comodamente sulla sedia a dondolo del salotto, canticchiava e intanto ricamava una tovaglia, mentre Fantasio e la piccola Ciocca erano in giardino a giocare. O almeno cosi credeva lei. Non stavano affatto giocando! In verita, nonna Bebea aveva avuto qualche sospetto vedendoli spesso girare attorno al grande albero.
- É strano che giochino sempre a nascondino - borbottò guardando fuori dalla finestra.
L'anziana gattona non poteva certo immaginare che sotto quell'albero si aprisse un luogo super segreto, dove il soffitto era fatto di radici nodose e le pareti di terra e di sassi. Lo straordinario laboratorio degli esperimenti creato da Fantasio!
Quella stanza era sconosciuta anche a papà Artuf e mamma Cleonia, sempre impegnati al lavoro e, per questo, un pò distratti.
Quel pomeriggio Cleonia era andata al Museo Archeologico per alcune importanti ricerche di lavoro, mentre Artuf aveva una riunione nel suo grande studio di architetto.
Insomma, Fantasio e Ciocca erano liberi, con tanto tempo a disposizione per stare chiusi nel laboratorio in attesa che arrivassero Rosia e Powina, le due fidate compagne di avventura.
- Saranno qui tra un'oretta - disse Fantasio lisciandosi la grossa coda rosa mentre sua sorella Ciocca succhiava il biberon sdraiata su un grande cuscino.
La voglia di leggere il misterioso Libro Dei Quattro Artigli D'Oro, posato sul tavolo degli esperimenti, era fortissima.
- Allora, che dici? Lo apro? - chiese Fantasio sorridendo.
- Si dai! Aprilo adesso! Così scopriremo dove si trova la Gemma Felina - rispose Ciocca saltellando come una cavalletta.
- Già, sono proprio emozionato. É meraviglioso poter leggere il Libro Dei Quattro Artigli D'oro - Fantasio si sedette sullo sgabello e cominciò a spostare ampolle e alambicchi, scatoline colme di sassolini, pinze e chiodi. Per leggere il Libro serviva calma e concentrazione e,.sul tavolo del laboratorio, c'era un disordine che non aiutava.
Quell'antico volume prezioso era stato scritto tanti anni prima dal Grande Magatto Rigodatto di Fanfalon: 2500 pagine ricche di disegni, formule magiche, enigmi e segreti che ora potevano essere svelati. Lì Fantasio avrebbe trovato tutte le informazioni per arrivare alla Gemma Felina, la pietra magica che donava la felicità e che poteva compiere chissà quali prodigi.
Fantasio si sistemò gli occhiali neri e, con le zampe tremanti, sfiorò la copertina dorata e luccicante.
- Arriverò alla preziosa pietra! Nessuno mi fermerà! Solo io posso scoprire dove si trova! - esclamò con convinzione, tirando uno alla volta i Quattro Artigli D'Oro incastonati agli angoli del Libro.
- Sono artigli di drago? - chiese Ciocca, un pò timorosa, avvicinandosi al tavolo.
- Penso di si, ma io non ho paura di aprire il Libro - e così dicendo fantasio riuscì a sollevare gli artigli.
Immediatamente, una musica soave invase il laboratorio: quel libro era proprio super magico!
Ciocca drizzò le piccole orecchie pelose e Fantasio posò la zampa destra sopra la prima pagina. Con sua grande sorpresa trovò un bigliettino blu:

"ѕσ ρєя cєятσ cнє cнι тяσνєяα qυєѕтσ мαgιcσ ℓιвяσ є яιυѕcιяα α∂ αρяιяℓσ, ƒαcєη∂σ ѕcαттαяє ι qυαттяσ αятιgℓι ∂'σяσ, тяσνєяα ℓ'αηтιcα є ρяєzισѕα ριєтяα cнє ∂αяα ℓα ƒєℓιcιтα."

Fantasio arricciò i baffi: - Accipicchia! É un bigliettino scritto da Rigodatto! Deve averlo infilato dentro il Libro dopo aver finito di scriverlo.
Ciocca si arrampicò sul tavolo e si sedette accanto a due vasi colmi di ciliegie ammuffite: - Bravo! Ma non dimentichiamoci che per trovare questo Libro abbiamo rischiato grosso. Per poco l'amico Shinx finiva male. Quei brutti ceffi del Trio BaST e quel cattivone di Momonte Goffone ci riproveranno.
Ciocca aveva ragione: per impossessarsi del Libro avevano superato mille difficoltà, nella città di Pomba e sul Grande Lago dei Denti. Comunque i loro nemici erano ancora in agguato e certo non ne dovevano sottovalutare la forza. La micetta afferrò il Pesgatto, che era tanto rimpicciolito da sembrare un giocattolo di gomma: - Se non ci fosse stato lui non saremo più tornati a casa. La magia di Tita Gra è stata portentosa. Non vedo l'ora che il Pesgatto si rigonfi e torni grande grande, così potremmo entrarci e fare un altro giretto volando indisturbati. È meglio di un aereo e in più nessuno ci potrà veder, perchè, quando è in aria, il Pesgatto diventa invisibile. Fantasio osservò il Pesgatto e sorrise, ricordando com'era stato bello volare.
- Il Trio BaST non ci batterà mai. Non possono scoprire come funziona il Pesgatto e tanto meno rubare il Libro Dei Quattro Artigli D'Oro - disse rivolgendo lo sguardo alla prima pagina del volume.
Non vedeva l'ora di leggere i segreti segretissimi scritti da Rigodatto, ma... i suoi occhi si spalancarono sorpresi!
- È bianca! È una pagina bianca! Non c'è scritto nulla! - esclamò allargando le zampe.
Provò a voltare pagina per vedere se trovava almeno una scritta. Niente da fare, le pagine sembravano incollate! Il Libro non si poteva nemmeno sfogliare!
- E adesso? Che cosa facciamo? - Ciocca morse il biberon per il nervoso.
Fantasio mosse la coda pensieroso e d'improvviso gli venne un'idea: - Il cerchio magico di Tita Gra! Ma certo, se lo uso la Magatta ci aiuterà.
Tirò fuori dalla tasca il cerchio d'oro, simile ad una moneta, e lo gettò in aria. Dopo pochi secondi una nuvola di brillantini si formò sul soffitto e la voce di Tita Gra rimbombò nel laboratorio.
- Che cosa c'è? Perchè mi hai chiamato? - chiese la Magatta, che se ne stava pacifica nella sua casetta a Magikandia.
- Non possiamo leggere il Libro, le pagine sono incollate! Che cosa devo fare? - chiese Fantasio sempre più agitato.
- Trova la formula magica. Guarda nei libri e nei quaderni che ti ho donato quando sono venuta a casa tua - fu la risposta chiarissima di Tita Grà.
Fantasio pensò che la magia non era così semplice come aveva creduto.
- Ma non puoi dirmela tu la formula? - domandò con insistenza.
- No, devi imparare da solo. Sei o non sei il gatto fucsia della profezia di Rigodatto di Fanfalon, quello che troverà la Gemma Felina? - lo provocò Tita Grà.
- Certo che sono io! E non ho intenzione di arrendermi! Troverò la formula e leggerò il Libro! - rispose il gatto, un pò innservosito.
- Sono sicura che ce la farai - lo incoraggiò Tita Grà.
La Magatta voleva bene a Fantasio e sapeva che sarebbe diventato più bravo di un vero stregone. Prima di tutto, però, doveva imparare gli incantesimi e le pozioni. Senza queste conoscenze non avrebbe mai trovato la Gemma Felina.
Fantasio, preso dall'euforia, cominciò a sfogliare i piccoli libri e quaderni che Tita Grà gli aveva donato. Uno accanto all'altro, erano in bellavista sulle mensole del laboratorio.
- Matite, colori, fogli, boccette e scarabocchi! Che confusione! - esclamò Ciocca zampettando sul tavolo.
- Ecco! Ho trovato! - urlò di colpo Fantasio.
In un quaderno a quadretti dai fogli color melanzana aveva trovato proprio la formula giusta:

"ℓα cσℓℓα cнє ѕcσℓℓα"

Gatto Fantasio gonfio il petto: - Sono un investinventore! E adesso realizzerò la formula che scollerà le pagine del Libro Dei Quattro Artigli D'Oro.
Con le zampe sul quaderno, cominciò a leggere attentamente gli ingredienti:

• тяє gσccє ∂ι ℓαттє мαяcισ;
• υησ ѕρяυzzσ ∂ι мιєℓє ƒισяιтσ;
• ∂υє єттι ∂ι ƒαяιηα αηηєяιтα;
• σттσ gσccє ∂ι σℓισ вяυcιαтσ;
• ѕєι cυccнιαι ∂ι яєѕιηα ƒяєѕcα;
• мєѕcσℓαяє ρєя ∂ιєcι мιηυтι.
ιℓ ℓιqυι∂σ ανяα єƒƒєттσ ∂ιcєη∂σ cσѕι:

"мυƒƒιηα є мυƒƒєттα,
ℓє ραgιηє ѕcσℓℓσ ιη ƒяєттα."

- Urka! Che roba è questa? - Ciocca non stava capendo nulla.
- Sorellina, non ti preoccupare. Ho tutti gli ingredienti - disse Fantasio dondolando la coda.
Tra alambicchi e barattoli trovò la farina annerita, poi guardò sotto il tavolo e prese la bottiglia di olio bruciato e il vasetto di miele fiorito. In un angolo, tra sassi e pietruzze, vide una tazza di latte lasciata li da chissà quanto tempo e, tappandosi il naso, la mise accanto agli altri ingredienti.
- Che schifo! Il latte è proprio marcio! - disse Ciocca, tirando fuori la lingua.
- Puzza tantissimo ma è proprio quello che ci serve! Ora manca solo la resina fresca - Fantasio alzò gli occhi al soffitto e, tra le radici nodose dell'albero, vide una buona quantità di resina.
- Ecco fatto! Ora metto tutto in una grande ciotola e mescolo per dieci minuti - il gatto fucsia sorrise.
La magia stava per compiersi.

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⏰ Last updated: Jan 10, 2016 ⏰

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Gatto Fantasio - e la Miniera StregataStories to obsess over. Discover now