Le ruote stridono a contatto con la strada bagnata, le luci dei lampioni corrono veloci, la luna che sparisce dietro agli alberi. Genn non si vuole fermare malgrado le mie urla.
Va troppo veloce per questa strada buia.
Accellera invece che frenare.
La rabbia gli rode dentro e non sembra importargli più di niente.
Una brutta curva ci fa finire fuori strada facendo diventare tutto il mio mondo nero.
Qualche ora prima...
Sono passati 6 mesi da quando io e Genn ci siamo messi assieme.
Ne sono successe di cose da quando sono qui.
Momenti dolci, momenti scherzosi e litigi che finiscono sempre con noi che facciamo l'amore.
La nostra relazione è fatta di odio e amore. Si, perchè ci amiamo ma ci uccideremmo a volte.
«giorno, piccola» mi bacia la tempia e mi abbraccia schiacciando la mia schiena nuda con il suo petto all'altrettanto nudo.
«giorno» mi volto per lasciargli un bacio sulla guancia
«domani è 6 mesi che stiamo insieme. Cosa vuoi fare?»
«siceramente niente. Preferisco restare in camera con te» lo faccio girare in modo che sia sopra di me e possa guardarlo in faccia «se vuoi possiamo stare soli qui, Molly non c'è, o in camera tua» propongo
«per quanto la proposta mi ecciti, no. Voglio farti qualcosa di speciale» si alza per rivestirsi
«e cosa pensi di fare?» mi siedo sul letto e lo guardo rinfilarsi la canottiera
«non ne ho idea, intanto tu prendimi un regalo» ordina
«pretendi pure un regalo?»
«ovvio. Io lo faccio a te e ne pretendo uno anch'io» si mette la felpa bagnata dalla pioggia del giorno prima.
Recupero i miei vestiti e intanto lui si sdraia sul letto e mi aspetta.
«mi accompagni a lezione?» chiedo
Annuisce.
«Martin ci aspetta alla caffetteria. Cerca di trattarlo bene, per una volta» lo informo
«come faccio a trattare bene uno che fa di tutto pur di separarci ed è arrivato a rubarmi il regalo per te e rinchiudermi in uno sgabuzzino?» sbuffa una risata
«sono passati 6 mesi e anche se lo avesse fatto, cosa che non è ancora certa, non pensi che dovresti averlo già superato?»
«il punto è che non voglio superarlo» afferma freddo «e ora basta parlare di quello. Non voglio incazzarmi con te subito dopo aver passato una notte fantastica»
Prendo la borsa con i libri, il cellulare e metto a posto anche la borsa di Genn malgrado le sue lamentele. Odio le cose in disordine.
«muoviti!» si lamenta
Sbuffo e gli passo borsa ordinata per poi aprire la porta. I corridoi iniziano a popolarsi e non sono vuoti come ogni mattina quando mi sveglio presto.
Genn mi afferra la mano e mi trascina, letteralmente, verso la caffetteria.
Altri ragazzi fanno la nostra stessa strada e ci guardano mano nella mano ma ora non mi sento più a disagio come una volta.
Tutta la scuola sa di noi e Lavinia, insieme a tutte le amiche puttanelle che si è portato a letto Genn, non l'hanno presa bene ma non mi hanno ancora minacciato di morte. Anche perchè per loro è difficile trovare un momento per parlarmi visto l'iperprotettività di Genn nei miei confronti.
Lui mi compra il caffè anche se ho insistito tutto il tempo per pagarlo io, con scarsi risultati.
Ci sediamo a un tavolino aspettando Martin
«Bea!» esclama alle mie spalle qualcuno
Mi volto a salutare ma il mio ragazzo fa altro, voltandosi verso Martin con uno sguardo assassino
«oh, c'è anche Genn...» si siede davanti a noi. La tensione tra i due è toccabile con mano.
«Martin, amicone mio» ghigna Genn guadagnadosi un mio calcio sulla caviglia
«come va la vostra relazione?» chiede Martin
«alla grande! Non litighiamo da 16 ore è un recordo per noi» cerco di alleggerire la situazione ma ricevo solo un risatina da Martin che quasi sembra sarcastica
«okay, basta mi sono stancata» sbotto «mi dite come faccio a essere tranquilla e serena se il mio migliore amico ucciderebbe il mio ragazzo e viceversa?»
«semplice, lascia il tuo ragazzo»
«semplice, manda a fare in culo il tuo migliore amico» rispondono all'unisono
Sbuffo e mi risiedo distogliendo lo sguardo da loro. Non è possibile andare avanti così.
Genn mi mette una mano sulla coscia e disegna cerchiolini con il pollice
Mi volto verso di lui per capire il perchè del suo gesto. Si mette a fare il labbrino e gli occhioni dolci, sembra un cucciolo.
Sorrido e lui anche.
«scemo» mimo con le labbra
[...]
Le lezioni sono finite e sto aspettando che Genn arrivi, intanto ne approfitto per fare una chiamata.
«ehy Alex» dico quando risponde
«Bea, a cosa devo la tua chiamata?»
«beh ecco...domani io e Genn facciamo 6 mesi, mi chiedevo se ti andava di accompagnarmi al centro commerciale» domando «visto che sei il suo migliore amico magari puoi aiutarmi»
«si, certo. Ti vengo a prendere davanti al dormitorio alle 17:00, okay?
«va benissimo, ora devo lasciarti. A dopo» riattacco prima che Genn mi veda e inizi a chiedermi con chi ero, perchè, eccetera.
Quando mi vede si avvicina e mi lascia un bacio a stampo, prima di incamminarci verso i rispettivi dormitori.
«ti va di uscire oggi pomeriggio?» mi chiede a un certo punto
«no, devo studiare per una verifica» mento
«ah, posso comunque venire da te?»
Scuoto la testa «devo prendere un bel voto. Sarei distratta tutto il tempo da te» continuo con le bugie
«ah, okay» il tono quasi avvilito
«ci possiamo vedere domani no? Non é il nostro ultimo giorno di vita oggi» scherzo facendolo sorridere.
Non mi piace mentire ma devo andare a prendergli il regalo quindi é una bugia a fin di bene.
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SII IL SEQUEL
URLIAMO E BALLIAMO TUTTI NUDI DALLA GIOIAA
Okay no.
State fermi, non denudatevi.
Siete persone felici ora?
E boh niente, AGGIUNGETE ALLA BIBLIOTECA QUESTO LIBRO SCHIFOSO SUSUSUSU
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So Fucking Different 2 || Gennaro Raia
FanfictionSequel di "So Fucking Different || Gennaro Raia 《Ho solo voglia di stringerla tutta la notte, tutto domani, tutto dopodomani e per tutta la vita se potrò》 ~Tratto dal capitolo 69 SE NON HAI LETTO IL PRIMO LEGGILO PERCHÈ SE NO NON HA SENSO. ©Copyrig...
