Capitolo 1

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Quel giorno un leggero vento soffiava sul campo,scompigliandomi i capelli che ricadevano in ciocche fulve e spettinate sul mio viso. Io,come ero solita fare,le portavo dietro le orecchie,con un movimento stizzito.L'aria fuori era fresca e ancora umida della rugiada mattutina,ma un sole caldo ed accogliente sorgeva oltre la Foresta Proibita:i suoi raggi tiepidi mi carezzavano piacevolmente il viso.Dall' alto della mia cavalcatura(una splendida Thunderbolt)potevo vedere una Hogwarts dormiente:solo delle finestre,piuttosto basse,erano illuminate dalla flebile luce di alcune torce.Pensai che forse,nelle cucine,gli elfi domestici erano attivi per preparare una sostanziosa colazione già a quell'ora,dato il numero sempre crescente di studenti.Storsi il naso,provando una nota di compassione nei loro confronti:io e mamma eravamo sempre state contrarie al lavoro schiavile,perché era di quello che,effettivamente,si trattava anche se papà e Albus avevano provato più volte a farci cambiare idea.
-Hey Rose!Rose,attenta!-
Girai la testa di scatto e feci appena in tempo ad abbassarmi prima che un bolide,scagliato da Liam Baston,mi sfiorasse la testa di pochi cm.
-Rose,vuoi essere presente!Si può sapere cosa diamine hai stamani?-sbraitò James,mio cugino nonché capitano della squadra di Quiddich dei Grifondoro.-Scusa Jamie,sono solo un po'stanca-mi limitai a rispondere.Sapevo bene quanto mio cugino diventasse più suscettibile,nervoso ed intrattabile del solito,prima di una partita importante e avevo imparato a mie spese a non replicare.-Il prossimo sabato giocheremo contro i Serpeverde,sai cosa vuol dire Rose?O forse te ne eri dimenticata?-
Appunto.
-No, certo che no!-ribattei,risentita.James annuì,strinse le labbra e mi rivolse uno sguardo distratto.-Ok ragazzi,riprendiamo l'allenamento.Mi raccomando:vi voglio presenti e prestanti!-Non fui l'unica a cogliere,in quello che era solitamente il suo motto,una allusione a me.Tutta la squadra infatti mi lanciò occhiate di rimprovero.Il resto dell'allenamento procedette piuttosto bene:intercettai e presi il boccino già nella prima metà del secondo tempo e Fred Weasley riuscì a segnare fuori area.Ciò bastò a far calmare mio cugino e il sorriso tornò a splendere sul suo volto.
Nello spogliatoio James si congratulò con ciascun giocatore.-Vi ricordo,squadra,che martedì avremo un allenamento extra,dopo cena.Ho ottenuto il consenso di Madame Bumb,che ci lascia il campo a nostra completa disposizione.Mi dispiace,ma non sarete esentati dalle lezioni del giorno successivo,perciò vi consiglio di avvantaggiarvi...-un sospiro sconsolato si levò dalla squadra .James si rivolse a me-Cugina,ho ragione di credere di poter contare su di te?-Risi per la richiesta tutt'altro che insolita-Non avrai problemi da me,lo sai!-
-Splendido!-esclamò lui,entusiasta.-Ragazzi,Rosie si è offerta di aiutarvi nei compiti quindi,per ogni evenienza,chiedete a lei...-non fece in tempo a finire la frase che scoppiarono urla di gioia,seguite da un coro di applausi.Molti mi ringraziarono calorosamente,abbracciandomi o assestandomi pacche riconoscenti sulle spalle.
'Incredibile' pensai mentre mi avviavo al Castello,la scopa in spalla'Sono l'unica che riesce a avvantaggiarsi,andando avanti col programma?'
P.S. In copertina,Rose

TROUBLEMAKERWhere stories live. Discover now