Prologo

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Il freddo e l'umidità che impregnava l'aria penetravano nelle ossa dei due cacciatori seduti attorno al flebile fuoco, in una radura nel bosco. L'inverno era quasi arrivato e con lui la fine della stagione di caccia e i due uomini, che fin da adolescenti si aggiravano tra quei boschi alla ricerca di qualche animaletto a cui sparare, vollero approfittare di quel week-end per allontanarsi dallo stress del lavoro e dalle mogli per godersi un ultima battuta, come facevano i loro padri e come avrebbero insegnato ai loro figli.

Così i due uomini sedevano sotto il cielo stellato della Virginia del Nord e, mentre Greg lucidava per bene la canna del suo fucile, l'altro, il più giovane dei due, Tom, cercava di combattere il gelo a modo suo, attaccandosi alla bottiglia di gin, accasciato su un fianco vicino al falò. I due risero e scherzarono fino a tarda notte con la fedele compagnia del fuoco e dell' alcool. Era ormai l'una quando, mentre Tom, mezzo ubriaco, si era già assopito nella tenda, Greg si accese un'ultima sigaretta prima di seguire l'amico nel mondo dei sogni. Scrutava l'orizzonte cercando di vedere oltre la nebbiolina che avvolgeva gli alberi tutti intorno alla radura alternando boccate di fumo a boccate di fresca aria di montagna; sentì d'un tratto qualcosa muoversi tra le querce vicino a lui, -<Scoiattoli del cazzo...>- disse tra se mentre spegneva la sigaretta, poi si avvicinò ad un tronco per urinare e si accorse che qualcos'altro di muoveva tra i cespugli, solo che questa volta non fece in tempo ad alzare lo sguardo che un grosso lupo grigio gli saltò alle spalle azzannandolo alla spalla; l'uomo urlò con tutte le sue forze mentre i suoi muscoli venivano lacerati dalle possenti fauci dell'animale, grazie però alla grossa stazza il cacciatore riusci a scrollarsi la bestia assatanata di dosso e iniziò a correre verso la tenda chiamando a gran voce l'amico mentre, dalla ferita il sangue usciva abbondante; il lupo lo attaccò nuovamente facendolo cadere e gli si gettò addosso per finirlo, Greg lottò con ogni sua forza per tenere lontane dal suo volto quelle fauci letali, ma non poté fare nulla quando un secondo lupo, bianco come l'alabastro e ancora più grosso del primo, gli si scagliò addosso terminando l'opera con un fatale attacco alla giugulare. Il cacciatore si arrese alla forza delle due bestie e, mentre lui guardava il cielo affogando nel suo stesso sangue, i due cominciarono a banchettare con le sue carni.

L'altro cacciatore, fortemente provato dall'alcool che gli circolava nel sangue, si affacciò dalla tenda per indagare sulle urla che lo avevano svegliato dal suo meritato riposo e lo spettacolo che si trovò davanti, a non più di venti metri da lui, mise a dura prova il suo stomaco e la sua sanità mentale: due lupi si stavano contendendo le interiora del suo amico, disteso a terra, inerme, morto. "Quei bastardi l'hanno ammazzato, non vedo un accidente con questo buio e poi sono troppo ubriaco per prendere la mira, non posso ammazzare quei figli di puttana..." - pensava Tom mentre cercava di reprimere i conati di vomito - "...cazzo! Greg è morto, devo scappare, devo chiamare aiuto!" - così, mentre le bestie erano impegnate a cenare con il suo amico, Tom uscì dalla tenda e si inoltrò nel bosco per raggiungere il pick-up che aveva lasciato alla fine del sentiero, a poco più di 100 metri dalla radura; fuggì senza voltarsi per paura di trovar dietro di lui uno i quei lupi assassini, barcollò e cadde e senti qualcosa o qualcuno che lo inseguiva a gran velocità, si rimise in piedi e continuò a correre fino a quando non trovò l'auto a una decina di metri da lui, lasciata lì, sul ciglio della strada. Tom corse più che poté ma prima che potesse raggiungere il furgone qualcosa gli afferrò la gamba con forza tale da spezzargli la tibia, cadde sbattendo la testa sul terreno roccioso e, dietro di lui, i ringhi si facevano sempre più vicini; "È la fine"- pensava, mentre perdeva i sensi.







Hidden In The WoodsHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora