A volte penso che la vita sia un treno in corsa, tu lo prendi, all'improvviso, e dove capiti devi restare: c'é chi capita in prima classe, chi in seconda, chi nel vagone merci, e poi c'é chi sale sul tetto, anche se é proibito, perché vuole avere una prospettiva diversa... Infine ci sono io, che il treno credo già di averlo perso...
I miei pensieri vengono interrotti dalla pioggia che comincia a battere sulla finestra e solo allora mi accorgo della presenza di qualcun altro nella mia stanza, giro la testa e mi ritrovo una Edith che mi osserva con un sorriso a trentadue denti.
E: Sei appena tornata dal mondo dei sogni Knight?
A:Veramente stavo pensando eh...ehi, cosa ci fai nella mia stanza? Non esiste piú la regola del "bussare prima di entrare"?!
E: Ma io ho bussato, sei tu che non mi hai sentita!
A: Da quanto sei qui?
E: Cinque minuti circa credo..aspetta, mi stai facendo dimenticare il motivo per cui sono qui, stasera andiamo a una festa!
A: Cosa? Ma io non ho nemmeno il vestito e poi non...
E:Zitta, ho pensato a tutto io!
A:Comunque non posso venire lo stesso, mia madre non mi lascia...
E:Ti sbagli, é stata tua madre a farmi entrare e le ho già chiesto il permesso di portarti via, ha detto di sí perché pensa che tu esca troppo poco da casa e che prima o poi prenderai un esaurimento se continui a passare le tue serate al computer e sui libri, forza, alzati da lí e comincia a prepararti, non abbiamo molto tempo!
A:Ma sono le sei, e ho sonno, e non ne ho voglia...
E:Amethyst Brittany Knight alzati da lí e muovi le tue gambine fino al bagno se non vuoi che ti ci trascini io, diamine abbiamo diciannove anni e una vita davanti, dobbiamo divertirci un po'!
A:Okay okay, calmati, adesso mi alzo e vado verso il bagno va bene?
E:Ferma un attimo...
Edith prende dalla sua borsa un vestito corto con un corpetto in pizzo nero a mezze maniche e scollo a cuore e una gonna leggermente a sbuffo.
A:Ma, ma, é un vestito troppo corto per me, io non sono abituata e e..
E:Non é troppo corto e poi sono certa che ti starà benissimo, adesso però vai a farti una doccia che intanto ti preparo i trucchi.
Eseguo l'ordine e vado di corsa in bagno, dopo essermi svestita apro l'acqua calda e mi ci fiondo sotto, mi insapono per bene con il mio shampo preferito alla pesca e come un fulmine esco e mi asciugo, mi rivesto e torno in camera dove trovo la mia amica che sta selezionando i trucchi da usare, si gira e senza perdere nemmeno un secondo mi avvia verso la cabina armadio a provare il vestito. Lo indosso e mi guardo allo specchio, mi sta abbastanza bene anche se lo ritengo ancora troppo corto. Quando esco Edith mi guarda come se avesse appena visto un unicorno ed emette dei gridolini come quelli di una dodicenne in piena crisi ormonale.
E:Wow!! Sei fantastica Amyy!! Pensavo ti stesse bene il vestito ma non cosí bene!!! Ommioddio!!
A: Ehi calmati, ho solo messo un vestito, ora però mi dici con che scarpe andrò in giro? Le vans?
E: Ho pensato anche a questo tranquilla...
Edith tira fuori dalla sua borsa anche un paio di scarpe nere con il tacco, altissimo per i miei standard e me le fa indossare...
A:Come si cammina con questi "cosi"? E: A quello ci pensiamo dopo, adesso vieni qui che ti sistemo come si deve.
Dopo due ore per sistemare il makeup, convincere Edith a non mettermi il rossetto, acconciarmi i capelli, imparare come ci si muove su questi trampoli e aspettare che la mia cara amica si prepari, siamo pronte per andare alla festa.
Scendiamo velocemente le scale, salutiamo mia madre che non sta piú nella pelle nel vedermi uscire per una volta, e ci fiondiamo in strada dove troviamo Meredith ad aspettarci a bordo della sua piccola auto di seconda mano. Appena mi vede lancia un fischio acuto e mi riempie di complimenti finché non entro in macchina.
A:Mer, basta illudermi, sto malissimo in questo vestito e nonostante tutte le cure di Ed io non mi sento a mio agio...
E: Piantala Amy, stai benissimo, e qui chiudiamo la questione.
Il viaggio trascorre velocemente e a breve ci ritroviamo davanti a un'enorme villa, con un altrettanto enorme giardino colmo di persone.
Scendiamo dall'auto e entriamo, la villa sembra ancora piú grande vista dall'interno!
E:Adesso chi siamo qui cosa vi va di fare?
M:Per prima cosa, io, vado a cercarmi un accompagnatore, voi fate come volete.
E:Ok, Amy vieni con me, andiamo a prendere qualcosa da bere.
Mentre sto seduta al bancone aspettando Edith intravedo una chioma rossa e immediatamente ne riconosco la proprietaria, é Cheryl. Non la vedo da un sacco di tempo e appena anche lei mi nota si fionda nella mia direzione e mi abbraccia come se non ci fosse un domani.
A: Ehi Cher, come stai?
C:Io bene, e tu cosa fai qui tutta sola soletta? Mica dicevi che le feste non erano per te?
A:Non sono venuta da sola, mi ha costretto Ed a venire.
E:Eccomi cara, il tuo drink. Ciao Cher, anche tu qui?
C:A certe feste non si può proprio mancare eh. Seguitemi, vi presento alcuni miei amici che sono venuti con me.
Io e Ed attraversiamo la folla cercando di stare dietro a Cher e raggiungiamo l'esterno della villa dove troviamo un piccolo gruppo di ragazzi e ragazze che attorniano la nostra amica. Ci avviciniamo timidamente e a quel punto tutti si girano verso di noi. Cher fa le presentazioni e io e Ed stringiamo le mani a tutti. Da quel che ricordo i ragazzi si chiamano Zayn, Niall, Liam e Louis e le ragazze Charlotte e Haylie. Sembrano tutti abbastanza simpatici e io e Ed andiamo subito d'accordo con tutti. A un certo punto tutti si girano nella direzione di un ragazzo con i capelli ricci che sta venendo nella nostra direzione con due birre in mano, si ferma e ne porge una a Zayn, dopodiché comincia a chiacchierare con il resto del gruppo. Cheryl allora ci presenta anche a lui e quando ci nota sembra quasi infastidito. Gli stringo la mano e quando i miei occhi grigi incontrano il suo sguardo noto che le sue iridi sono di un verde profondo; non ne ho mai visti di cosí verdi e uno strana sensazione mi si blocca in gola e fa su e giú. Quando me ne accorgo mi stacco da lui e torno a guardare e a seguire i discorsi degli altri mentre quel ragazzo, che credo si é presentato come Harry, con fare disinteressato si siede sul prato e si accende una sigaretta.
A un tratto Cher propone di fare un bagno nella piscina, accettano quasi tutti tranne me, Harry e Liam. Decido poi di stendermi sull'erba e comincio a chiacchierare con Liam. Poco dopo ci raggiunge anche Harry che però resta in silenzio tutto il tempo. Il tempo trascorre velocemente e io mi diverto un sacco a parlare con Liam, é un ragazzo molto socievole a differenza del riccio che interviene solo un paio di volte con battutine arroganti e presuntuose. Decidiamo poi di prendere da bere e lui si offre di andare in cucina a prenderli, cosí resto sola con Harry.
"Partechelamaggiorpartedellagentenonleggemai" autrice:
Ciao, sono una nuova scrittrice e fan degli 1D (cosa che ovviamente avete notato😅). Questa quindi è la mia prima storia (che ho intenzione di continuare) e niente, spero vi piaccia😊.
Zau
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RandomLa gente si illude dell'esistenza della perfezione ma non capisce che viviamo in un mondo fatto di dolore e sbagli che si celano sotto la pelle delle persone, come in un grande teatro dove ognuno si nasconde sotto una maschera e crea attorno a se un...
