Io: Mi mancherai mamma.
La abbraccio.
Io: Anche te papá.
Lo abbraccio. Ci abbracciamo.
Mamma: Fai la brava a Londra. Studia tanto mi raccomando.
Io: Si. Ciao.
Scende una lacrima a entrambi i miei genitori. Mi mancheranno.
Giusto...non mi sono presentata. Ma tanto a chi interessa la mia presentazione. A nessuno. Non interesso a nessuno. Proprio a nessuno. Che schifo di vita. Vabè. Il college di Londra forse mi fará bene. Ma che dico. Niente e nessuno riuscirá a farmi stare bene. Niente e nessuno. Allaccio le cinture e l'aereo parte.
Che freddo. Brr. Pensavo che in Italia facesse freddo...ma qui ci si lascia la pelle d'oca. Oh cristo. Ci faró l'abitudine. Esco dall'aereoporto e prendo un taxi.
Preside: Nome?
Io: Marta.
Preside: Cognome?
Io: Rossi.
Preside: Etá?
Io: 25 anni.
Preside: Molto bene. Stanza n. 29. Sarai in stanza con Michael. Michael Holbrook e tanti altri nomi che non ricordo. Se chiedi a qualcuno qui te lo sa dire.
Io: Aspetti. In stanza con un maschio???
Preside: Quali problemi hai oltre all'otite? Si, con un maschio.
Ho sempre odiato gli adolescenti maschi. Sono brutti, antipatici e stronzi. Per fortuna che ho imparato a superarli intelligentemente. Prendo la mia valigia e mi dirigo nella stanza 29.
Busso. Sento dei passi. Un ragazzo riccioluto, occhi marroni verdi, fisico magro. Carino. Ma non mi importa. Sorride. Cazzo. Due fossette e due incisivi a castorino a dir poco perfetti. No Marta, rilassati.
Michael: Sei italiana?
Che accento in inglese stupendo. Sento una fitta al cuore e le mani iniziano a sudare. No. No no no. Non puo essere. No no.
Io: Si. Te?
Michael: No, sono libanese. Ma parlo benissimo l'inglese. Dove preferisci dormire?
Io: Li.
Indico il letto a castello. Lui ci arriva alzando il braccio, è veramente alto. Sale sul letto a castello per buttarci la valigia. Gli si alza leggermente la maglia che gli scopre l'ombelico. È semplicemente meraviglioso. Gli addominali molto evidenti. Saranno giorni duri per me.
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Beautiful Disaster||Mika
FanfictionSi il corpo. Quello è bello si. Solo quello però. Il mio carattere no. Fa ben schifo. Sono stronza. Fredda. Odio il mondo. Non ho bisogno di niente e di nessuno. Niente e nessuno. Questo è quello che pensavo.
