"Ale ti muovi?" Continuò ad urlarmi Sara mentre scendevo le scale per andare giù in cortile.
"Arrivo cavolo!" Gli rispondi uscendo dalla porta del mio palazzo.
"Era anche ora eh" Mi sorrise e mi abbracció dolcemente.
"Scusa stavo mangiando" Sorrisi di rimango e lei scoppio a ridere.
"Novità? Non fai altro che mangiare te" Scoppio a ridere insieme alle altre che stavano arrivando.
Loro erano le mie amiche ... Sara, Lucia, Maria, Giulia. Sono cresciuta con loro, ho passati la mia infanzia e l'inizio della mia adolescenza con loro e non scorderò mai il tempo passato insieme. Sia i bei ricordi, che quelli brutti.
Stavamo camminando per andare a prendere i giornalini in edicola della settimana, quelli di cioè, Big e tutti gli altri in cui c'erano i nostri cantanti preferiti. Appena entrato ci buttammo subito alla ricerca dei giornali. Ce n'erano davvero un sacco ogni volta, ma mai in tutti i nostri idoli c'erano.
"Trovatooooo!!!! AHHHH" Ed ecco che Giulia iniziò a trovare i suoi giornali nuovi...tutte alla fine comprammo qualcosa.
"Datemi I soldi che vado a pagare" Mi offrì mentre le altre uscivano. Così, mi diedero tutte i soldi e uscirono ed io andai a pagare i nostri acquisti.
"Ciao Ale" Mi sorrise Marco, il proprietario.
"Ciao Marco" Sorrisi di rimando. "Ti pago 7 giornalini" Gli diedi i soldi. Mi diede lo scontrino e mi saluto.
Mi girai, feci per uscire quando mi scontrai con qualcosa, o meglio con qualcuno. Con lui.
"Oh scusami" "Scusami, non ti avevo vista"
"No scusami tu"
Dissi subito velocemente raccogliendo velocemente i giornalini caduti e lui, gentilmente mi aiutò.
"Scusami"
"Lo hai già detto" Mi sorrise.
Ci alzammo e ci guardammo per pochi secondi. I nostri sguardi erano immersi l'uno nell'altro. Sembró passare un'eternità.
Aveva degli occhi così belli, mi ci persi dentro. Erano proprio color Nutella. Così piccoli ma così grandi allo stesso tempo...
I suoi capelli erano lunghi, color caramello scuro.
Ale ma puoi continuare a far pagaroni al cibo?
Shh sta zitta Margherita.
Si. Avevo chiamato il mio subsconsco Margherita, come la pizza, il mio cibo preferito.
"ALEEEEEEEEEE" Sentì urlare il mio nome da fuori. Ed ecco che tornai nella vita reale.
"Sto arrivando" Urlai non troppo forte essendo comunque in un negozio.
Il tempo di dire queste due parole che il Dio che avevo davanti a me sparí. Lo cercai cono sguardo ma non lo trovai. Si che era grosso il negozio, ma non poteva essersi minimizzato.
E così uscì dal negozio pensando a quegli occhi immensi, sperando di potergli rivedere ancora. Ma dentro di me sapevo che sarebbe stato impossibile.
O forse mi sbagliavo?
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Amore Platonico
RomanceNon avrei mai pensato che potesse andare a finire così, che potessi cambiare da un momento all'altro. Tutto è cambiato così in fretta che faccio fatica a realizzare ciò che è successo. È dura combattere una battaglia da sola, una battaglia che dovre...
