Capitolo 1

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Londra. 2014.

Jessica e Liam camminavano lungo la strada, incantati dalle vetrine illuminate e le infinite lucine natalizie che incorniciavano le case e gli alberi lungo i marciapiedi.
Erano quasi arrivati al punto di incontro con gli altri amici, e mentre percorrevano la via stracolma di gente indaffarata nelle compere, parlavano di una questione per Liam molto importante.
"Jess, sono davvero preoccupato. Potrebbe non volermi parlare più e io non posso sopportarlo." Liam emise uno sbuffo e si sistemò meglio la sciarpa rossa che aveva indossato, per poi coprirsi il viso infreddolito con essa.
"Liam, te l'ho già detto. Jade è solamente  arrabbiata per la scenata che le hai fatto settimana scorsa. Le passerà, vedrai." Jessica mise un braccio attorno alle spalle dell'amico decisamente troppo alto per lei e gli sorrise sinceramente, poi si sistemò gli occhiali neri che le stavano scivolando sul naso e continuò.
"Se mi fai un sorriso, ti prometto che le parlerò questa sera, okay?"
Il moro, a quel punto, sorrise sinceramente e si fermo a guardare l'amica.
Jessica Clifford era bassina, e sembrava ancora piú piccola con quel cappotto rosso che la nascondeva. Aveva gli occhiali neri piú grandi di lei e l'unico trucco che aveva sul viso era una sottile, leggera, linea di eyeliner nero.
I capelli color rame, che lei non sopportava ma al tempo stesso non voleva tingere, erano sciolti e leggermente mossi sulle punte, arrivavano al seno e gli occhi neri come la pece passavano da un negozio all'altro, da persona a persona.
"Grazie, sei la migliore."
Liam Payne, invece, era un ragazzo alla mano, il classico ragazzo della porta accanto, che vestiva con maglioni e camicie di ogni colore e fantasia.
Era decisamente agitato a causa del litigio avuto con la sua fidanzata Jade.
"Eccoli lí, guarda!" Jess risveglió Liam dai suoi pensieri e lo tiró leggermente per portarlo dal resto della compagnia.
Niall Horan, il ragazzo dalla testa biondo platino stava ridendo per un ragazzo caduto sulla pista di pattinaggio, insieme a Zayn Malik, che aveva una benda sulla mano sinistra per proteggere il tatuaggio fatto qualche giorno prima.
Jade Thirlwall, la cugina di Jess, stava parlando al telefono con qualcuno e aveva l'aria annoiata.
Camila Santiago, che non riceveva attenzioni da Jade, si guardava attorno e quando avvistó i due amici che arrivavano sorrise e attiró l'attenzione del gruppo.
Anche di Leigh-Anne Douvall, che parlottava con Zayn riguardo al significato del tatuaggio.
"Eccoci, siamo qui. Avete già preso i biglietti?" Chiese Liam, cercando di attirare l'attenzione di Jade, che aveva chiuso la chiamata con sua madre e lo guardava come se non lo vedesse da anni.
"Si, ce li ha Niall." Si intromise Camila, sorridendo e abbracciando Jess, che non vedeva da tre giorni.
"Okay, andiamo?" Zayn si incamminó verso lo spazio per prendere i pattini e subito venne seguito dal resto del gruppo.
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"Io non ho idea di come si faccia. Cadró subito!" Disse subito Niall guardandosi i pattini blu ai piedi per poi aggiungere sottovoce un "Anche io li volevo bianchi come Jess."
"Jess ha il piedino e quindi le hanno dato quelli dei bimbi." La prese in giro Liam ridendo, e facendo ridere gli altri.
"Siete voi che avete i piedoni!" Disse calma Jess, e si incamminó impacciata verso l'entrata della pista seguita da Camila e poi tutti gli altri.
"Dai, lasciamo la coppietta chiarire e facciamo un giro della pista" Commentó Niall guardando Liam aiutare Jade a mettere il pattino destro fuori dalla pista.
"Okay, vieni Leigh, ti aiuto io." Zayn prese la mano della ragazza dai capelli neri e insieme iniziarono a scivolare dolcemente sul ghiaccio, sincronizzando i loro passi.
"Camila, andiamo?" Niall richiamó l'attenzione della mora che si sistemava il cerchietto bianco sulla testa e poi si giró subito verso l'amica Jess.
"Ovviamente vieni anche tu, piccola scimmietta rossa." Rise e si avvicinó a Jess, che subito scosse la testa e fece un movimento con la mano indicando agli amici di andare pure.
La verità è che Jess non sapeva pattinare e anche lei voleva qualcuno che la accompagnasse, ma anche quando Liam e Jade passarono di fianco a lei, gli indicó di andare e disse che se la poteva cavare benissimo da sola.
"Ce la puoi fare, Jess. Non sei una bambina di sette anni." Si incoraggió ad alta voce, mentre provó a spingersi verso il centro della pista.
Inizió a camminare normalmente e dopo qualche minuto, decidendo di essere sicura di ció che stava per fare, aumentó la velocità.
"Hey, attenta!" Urló qualcuno, ma Jess non fece in tempo a fermarsi che quella voce la travolse e insieme caddero sul ghiaccio freddo.
"Oh mio Dio, mi scusi, io non.." Cominció a dire lei, mentre il ragazzo scoppió a ridere sonoramente e si alzó, aiutando anche lei.
In effetti, con il cappotto spiegazzato, gli occhiali storti e i capelli appiccicati sul collo scoperto, Jess era davvero tenera e divertente.
"Tranquilla..." Parló il ragazzo, lasciando in sospeso la frase per sapere il nome della buffa ragazza di fronte a lui.
"Jessica, meglio Jess." Rispose lei prontamente, odiando il suo nome per intero. Lo usava sua madre quando aveva combinato qualcosa di grave, tipo aver scambiato la panna montata con la schiuma da barba del padre per fare uno scherzo a suo fratello Michael.
"Harry. Solo Harry." Rispose il moro, passandosi una mano sul cappotto per cacciare i residui di ghiaccio.
"Amore, ma dove ti eri cacciato?" Una voce, abbastanza stridula e sempre piú vicina, richiamó il ragazzo che stava sorridendo a Jess e lo fece girare.
"Stavo facendo un giro da solo e sono caduto addosso a questa ragazza. Mi stavo scusando." Fece un veloce occhiolino a Jess, che diventó più rossa dei suoi capelli.
"Okay, adesso andiamo?" Commentó scocciata la mora, che era sicuramente una delle ragazze più belle che Jess aveva mai visto.
"Si, Kendall, andiamo. È stato, per quanto doloroso, un piacere." La prese in giro Harry ridendo. Poi prese la mano della ragazza e insieme se ne andarono, lasciando Jess in mezzo alla pista, ancora da sola.
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"È stato divertente, no?" Niall giró la sua cioccolata calda e aspettó la risposta degli amici.
"Si, abbastanza. Apparte quando Zayn ha voluto fare il trenino e siamo finiti tutti in terra." Commentó Leigh ridendo, facendo ridere tutti.
"Voi due avete chiarito?" Chiese poi guardando Jade e Liam.
I due si limitarono ad alzare le loro mani incrociate da sotto il tavolo e fecero emettere un tenero "aw" dagli amici.
"Jade, stasera quindi vai da Liam?" Chiese Jess alla cugina, sperando in una risposta negativa.
"Se non ti dispiace.."
"Tranquilla, divertitevi." Rispose sorridente come al solito Jess, continuando a sorseggiare la sua cioccolata.
Si fecero le sette e il gruppo di amici decise di ritornare a casa, poichè l'ora di cena si stava avvicinando.
Jade e Liam presero il bus per andare da lui, Zayn offrì un passaggio in moto a Niall mentre Camila accompagnó a casa Jess e Leigh che erano senza macchina.
Quando Jess arrivó a casa, trovó sua madre in cucina che la salutó con un abbraccio caloroso e suo padre sul divano che guardava la partita.
Dopo aver salutato anche suo padre con un bacio sulla guancia, salii in camera sua, chiudendo la porta alle sue spalle per non sentire la musica eccessivamente alta che usciva dalla camera di Michael, suo fratello.
Inizió a piangere, guardando fuori dalla finestra la strada che dal quinto piano sembrava leggermente piú piccola e osservó con le lacrime agli occhi le persone che passavano.
Ragazzi e ragazze che si abbracciavano, si tenevano per mano e camminavano vicino ridendo e scherzando.
Anche se non lo avrebbe mai ammesso, a Jessica Thirlwall mancava qualcosa nella sua vita.
Sì, aveva una bella famiglia, una bella casa e degli amici fantastici, ma c'era qualcosa che le sembrava di essere l'unica a non averla: l'amore.
E spesso stava male per questo, perchè in diciasette anni di vita nessuno le ha dato amore come fanno nei libri che lei tanto amava, come sentiva nelle canzoni dei suoi autori preferiti.
Ma quando sua madre la chiamò per la cena, si asciugò velocemente il viso, si guardò allo specchio attaccato alla porta e sorrise, giudicando se quanto quel sorriso possa risultare vero.
Poi scese le scale e raggiunse la famiglia, iniziando a litigare, come sempre, con il fratello per il posto vicino al calorifero.

Prima storia.
Don't be mean please:)

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⏰ Last updated: Jul 24, 2018 ⏰

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