- Non guardarmi così. - il solito ragazzo mi stava fissando con i suoi occhi blu.
- Perché non dovrei? - aveva ragione ad essere arrabbiato. - Non mi dici nemmeno perché te ne sei andata e mi hai lasciato così...- si sistemò i capelli neri con la mano, ma sembrava più un gesto disperato.
Quella sera era stata troppo per me, una freccia mi aveva colpito per l'ennesima volta quando i miei occhi li avevano visti baciar..
- Rispondimi ti prego! - si avvicinò a me e mi prese la mano. - Sei la mia migliore amica. -
Prima crepa al cuore.
- Sei come la mia sorellina. -
Seconda crepa.
- Non ti farei mai del male, tu non sei come le altre. -
Ora era in pezzi.
Polvere.
Cenere.
- Perché? - chiesi io cercando di trattenere le lacrime e controllare la voce.
- Perché cosa? - era bello nella sua innocenza. Il suo cuore sotto quel petto scolpito non era a conoscenza del male che mi faceva, i suoi occhi sinceri non erano informati del dolore che i miei provavano ogni volta che vedevano una ragazza intorno a lui.
- Perché mi reputi una diverse dalle altre? Cosa non ho che le altre hanno? - ora stavo urlando e facevo scorrere le lacrime sulle mie guance rosse di rabbia. - È dal primo anno di medie che ti conosco, dal primo giorno che ti ho visto sperduto in quella segreteria ti ho considerato il mio migliore amico! Ma Dio, tu proprio non capisci, vero? - alzai gli occhi al cielo e mi pulii le guance oramai fredde con la manica della felpa. Della Sua felpa.
- Cosa? -
- È da quattro fottutissimi anni che ti vedo in modo diverso, è da quattro merdosi anni che mi abbracci senza sapere quello che provo! - sperai che i miei non sentissero quello che stavo urlando contro il mio migliore amico.
- Ti ho visto baciare, palpare troie di cui non t'importava nulla... eppure le ho invidiate con tutta me stessa. - lui si avvicina e io mi allontano. Sapevo di aver rovinato tutto. - Perché loro ti hanno baciato, perché sono state almeno un po' illuse del fatto che eri innamorato di loro. - Feci un respiro profondo e lo ammisi finalmente: - Alec io ti amo, ti amo con tutta me stessa, con ogni moleca del mio corpo. Vaffanculo, ti amo! - le mie lacrime scorrevano incontrollabili.
Mi lasciai andare e caddi sul pavimento freddo.
Lui era lì, davanti a me. Sentivo il suo respiro affannato e i suoi pensieri che combattevano nella sua testa.
Per un attimo mi illusi, mi illusi che mi avrebbe presa tra le braccia e mi avrebbe baciata per farmi scordare tutto, per farmi cancellare ogni mio dubbio.
Alla fine, però, pronunciò le parole che mi sarei ricordata per tutta la vita.
- Non posso. -
Quelle due parole mi lacerarono lo stomaco. Il mio cuore si distrusse totalmente quando il mio unico vero amore uscì dalla porta di camera mia e dalla mia vita. Per sempre.
Angolo scrittice:
Buon giorno, ultimamente sono piena di voglia di creare nuove storie ahah.
Passate a leggere anche le altre storie please.
Buon viaggio nel folle mondo di Baptivi.
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Run for your life | Raccolta di storie
RandomNella vita non c'è solo bianco o nero, non c'è solo buono o cattivo, amore o odio. Ognuno fa le proprie scelte, ogni persona prova esperienze diverse. La vita non è uguale per tutti e questo si sa. Qui, ho dato sfogo alle mie fantasie e alle mie em...
