Frammenti di noi

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Le lucine di natale splendevano per le vie del piccolo paesino, l'aria era abbastanza pungente anche se non tirava vento. Era tutto calmo e tranquillo, la luna pigra emanava quel poco di luce e le stelle l'ha accerchiavano come dei cow-boys accerchiano un povero indiano malcapitato. Me ne stavo appoggiata con le spalle sul muro, il pacchetto di Lucky Strike era buttato là vicino alla ringhiera sbrilluccicosa. Accesi la sigaretta e buttati fuori tutte le preoccupazioni, un soffio di vento fece svanire il fumo, mi senti come più leggera. I pensieri mi offuscavano la mente, mi ripetevo che io ero felice, che non ci dovevo pensare, che lui era una storia vecchia. Ma insomma a chi voglio prendere in giro come faccio così di punto in bianco a scordarmi degli ultimi 11 mesi passati insieme a ridere, a far cazzate, ha litigare, ha coccolarci. So che non è colpa mia e che ha deciso tutto lui. Un tiro dopo l'altro finisco la sigaretta. La fisso e penso che in questo momento mi sento come lei, io mi sono servita di lei per rilassarmi e per avere un abbaglio di felicità e forse anche lui ha fatto questo con me, anzi senza forse l'ha fatto e basta. Ora che ci penso sto buttando la mia vita, cioè prima nemmeno potevo sentire l'odore del fumo sui suoi abiti o il sapore delle sigarette quando ci baciavamo, ed ora cazzo faccio fumo? Sono impazzita lo so! Beh adesso è meglio se torno il camera e nascondo le paglie che se torna la mamma mi uccide, anche se non sarebbe male come tentazione non posso permettermelo ora come ora.

DimenticartiWhere stories live. Discover now