CAPITOLO 1

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Fa freddo.Sto tremando.Sto aspettamdo il bus,come tutte le mattine d'altro canto, ma questa volta devo dire che è la più gelida.

C'è un ragazzo accanto a me che sta aspettando anche lui il bus e intanto fuma. Io no,infatti quelle folate di fumo mi infastidiscono,ma a lui non importa,a nessuno importa di me. Tranne a mia madre e alla mia cagnolina Jenna. Da quando mio padre è morto a causa di un incidente stradale io e mia mamma ci siamo molto legate anche se lei vuole nascondere il dolore che prova nascondendosi dietro un armatura che neanch'io riesco a rimuovere.

<<Signorina ci sbrighiamo? Non ho tutto il giorno>>
La voce dell'autista mi risveglia dai miei pensieri,salgo e gli mostro l'abbonamento. Quanto odio questo autista e purtroppo lo becco sempre,ha gli occhi neri come il carbone, i capelli neri e una espressione cupa...come tutte le mattine.

Una volta seduta mi infilo gli auricolari nelle orecchie e mi estraneo dal mondo.
Guardo fuori dal finestrino,il paesaggio passa velocemente al di la del vetro e lo accarezzo con il dito.
Senza rendermene conto sono arrivata e scendendo passo accanto al ragazzo che mi ha ricoperta di fumo mezz'ora fa, mi guarda storto e poi si volta.

Una volta scesa varco il portone della mia "splendida" scuola. Nel cortile ci sono molti studenti tra i quali Jennifer, la più bella della scuola:è bionda,ha grandi occhi verdi,di quel verde acceso capace di stenderti con un solo sguardo. Nonostante si geli lei ha un vestito rosso che mette in risalto le sue curve e della scarpe con i tacchi, non molto alti però abbastanza da farla diventare più alta di come lo è già.

Io in confronto a lei non sono niente, mi guardo e ho i leggings neri,le dottor martens e un maglione grigio più grande di me...in più si trucca un sacco mentre io metto al massimo una linea di elainer. I suoi occhi verdi, anche se non lo voglio ammettere, li invidio. Io al contrario li ho azzurri, dovrei andarne fiera ma non ne vado. Come fai a piecerti se non piaci a nessuno...

Entro e mi dirigo al mio armadietto, nessuno mi parla,nessuno mi nota,nessuno mi guarda. Io non sono nessuno. Solo i professori mi notano, per i miei voti alti presumo.

<<Sempre nel mondo delle nuvole è Ada? AHAHAHHAHA>>

Un gruppo di ragazzi mi passa accanto e mi deride,mi accorgo solo adesso di essere in fissa con la foto di alcuni cantanti. Hanno ragione,sono sempre nei miei pensieri,ma forse è la mia unica via d'uscita. Devo dire che non mi ignorano del tutto se non pigliarmi per il culo...ho detto una parolaccia, mi meraviglio di me stessa.

Suona la campanna, prendo di corsa il libro di Algebra ed entro.

Mentre vado a testa bassa nell'ultimo banco da sola tutti parlano di come hanno passato le vacanze estive. Io se ci penso non ho fatto gran che tranne molti bagni nella mia piscina con idro massaggio,giocare a basket, giocare con Jenna, passare le serate con mia mamma a guardare Grey's Anatomy e leggere e rileggere After.

Ho una casa molto grande e se fossi "popolare" potrei organizzare delle festa da sballo!
Il prof. Mercadante entra e così iniziamo la lezione. Questo lungo anno scolastico inizia con le sue noiose e lunghe spiegazioni.

Dopo un'ora stancante la campanella suona,riordino le mie cosa lentamente in modo da essere l'ultima a uscire,non voglio subirbi il primo giorno di scuola le critiche di Jennifer.

<<Oh Jenny cara come sei elegante, sei uno splendore!>>

<<Jenny hai un rossetto stupendo, me lo regali?>>

AGAIN [IN SOSPESO]Where stories live. Discover now