Capitolo 1

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Le persone non se ne vanno del tutto,continuano a brillare dentro di noi come piccole stelle.

Io la penso così,non posso starci male per sempre,per questo io e mio fratello ci stiamo trasferendo dai nostri nonni.
Niall e io siamo gemelli,abbiamo entrambi 17 anni.

Non abbiamo mai conosciuto nostra madre,è morta portandoci al mondo.
Nostro padre se ne è andato un mese fa...

Stiamo viaggiando da quasi tre ore,il viaggio da New York a Minnesota è davvero lungo,arriveremo verso sta sera.

Intanto nella radio suona una canzone tranquilla,è forte,credo si chiami 'All I belive in'
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Sono le 8 quando arriviamo.
"Murph,sveglia"mio fratello mi da qualche colpetto nella spalla per svegliarmi.
Passavo ogni due anni l'estate dai miei nonni materni.
L'ultima volta papà stava già male,perciò non ci ha portati.

Busso alla porta.
Non ci vogliono più di 30 secondi che mia nonna,con un grande sorriso,viene ad aprirci.
«piccola mia se sei cresciuta»mi dà un grande abbraccio,caldo e tenero.
«Niall vieni dalla tua nonna!Quanto sei diventato bello!»gli passa la mano nel ciuffo poi gli dà un bacio sulla guancia.
Mio nonno esce fuori dalla porta:
«ciao Murph,come stai?»lui e la sua voce possente,è un gigante dagli occhi azzurri.
«bene nonno»gli sorrido...
«Allora giovanotto,hai la stessa età di tua sorella ma sembri più grande»si rivolge a Niall.

Portiamo tutti i bagagli nelle nostre rispettive stanze.
Non entro in questa camera da quando avevo 13 anni.

Chiudo la porta alle mie spalle,la grande portafinestra risplende il bagliore della luna.
Il letto ad una piazza e mezza ha un piumone azzurro.

Appoggio le valigie,vicino al letto e mi siedo nella grande poltrona bianca davanti alla portafinestra.

La casa si trova in mezzo ad un bosco,è quasi difficile da trovare.A dicembre fa veramente molto freddo.
Minnesota è molto misteriosa,fredda,piove quasi sempre,piena di boschi e laghi.
Nonostante venga da una città affollata qui sto meglio.

Di sotto sento le voci dei miei nonni e di Niall.
Non sono una persona molto socievole,mi piace stare per conto mio,Niall invece spruzza allegria da tutti i pori.
Papà diceva che stavo sempre nel mio mondo,che facevo sempre viaggi con il pensiero.

Mi manca...
Qualche lacrima mi riga il viso.

Mia alzò dalla poltrona.Apro la valigia,per passare un po' il tempo decido di mettere a posto le cose:i vestiti,le foto,i nuovi libri scolastici e non.

Mi bussano alla porta:«avanti»
È mio nonno...
«ciao Murph»si siede sul letto accanto a me.
«ciao nonno»sorrido.
Anche lui non è un gran chiacchierone come me.
«vieni a mangiare?»chiede dolcemente.
«certo,arrivo»...

La cena prosegue silenziosamente,finché mia nonna non parla:
«allora ragazzi,domani è il vostro primo giorno di scuola,spero vi troviate bene»
Speriamo veramente.

I'm not afraid||Louis T.||Stories to obsess over. Discover now