Erano le 3 del mattino quando mi svegliai, tra poche ore sarei dovuta andare ad Hogwarts e iniziare la mia avventura. Non ci credevo ancora, di sicuro non avrei mai preso sonno, anzi già era un miracolo il fatto che avessi dormito qualche ora ma era naturale che a mezzanotte fossi crollata visto che avevo passato tutta la giornata a saltellare per casa gridando "Domani vado ad Hogwarts!", però quella notte iniziai a sentire un forte senso di paura. Per la prima volta iniziai a pensare di non essere capace o all'altezza di fare la strega. Diana era addormentata vicino a me, a lei piaceva dormire sul letto però sul suo adorato cuscino morbidoso, in quel momento provai invidia nei suoi confronti visto che dormiva beata. All'improvviso entrò Morgana nella stanza e sensa dire una parola si infilò nel mio letto, io pensai che o era sonnambula o era impazzita.
-Che ci fai qui?- dissi io.
-Sono venuta a farti compagnia, sapevo di trovarti sveglia-.
-Posso chiederti una cosa?-
-Spara- mi disse curiosa.
- Anche tu all'inizio pensavi di non essere all'altezza di essere una strega?-
-Certo è naturale sentirsi così, però sei mia sorella quindi sei all'altezza- mi disse ironicamente.
-Hey non ti credere chissà chi, vedrai che diventerò più brava di te, brutta Corvonero!-
-Staremo a vedere Pulce, ora a nanna-
Sorrisi poi mi rimboccai le coperte e mi riaddormentai serena.
La mattina mi svegliai con Diana appoggiata sul mio petto che mi leccava la punta del naso, subito la presi in braccio e guardai l'orario, erano le 6. Balzai giù dal letto e corsi a fare colazione, trovai sul tavolo la colazione già pronta e subito capii che l'aveva preparata mamma per augurarci un buon inizio di scuola, sul tavolo c'erano cornetti al cioccolato, pancake, thè e la mia minuscola tazzina di caffè. Mangiai con gusto la mia ultima colazione a casa e appena finito diedi un bacio sulla guancia a mia madre e corsi su a prepararmi, intanto Morgana continuò a ingozzarsi di pancake. Dopo aver fatto la mia solita doccia, mi asciugai i capelli ma per non farli diventare gonfi come al solito mia madre cercò di sistemarmeli a modo suo. Avevo già deciso cosa mettermi da settimane, avevo optato per un look carino ma semplice, più precisamente una gonna scozzese marrone con delle calzamaglie marroni, una maglia bianca e un maglioncino marrone con rifiniture nere, per completare tutto degli stivaletti neri. Appena mi vidi rimasi sbalordita, non mi ero mai vista in quel modo, era raro vedermi con una gonna visto che di solito il mio look era sportivo e comodo; per completare il look misi i miei orecchini preferiti, erano a forma di delfino, ho sempre tenuto a quegli orecchini e ci tenevo tanto a portarli in un giorno così speciale. Appena fui pronta controllai per la quarantesima volta se avevo dimenticato qualcosa, e per la quarantesima volta mi resi conto di non aver dimenticato nulla. Mio padre mi aiutò a portare il mio baule giù insieme al resto delle cose, intanto io presi Diana e la misi nel trasportino ma fu una vera impresa perchè era sempre stata abituata a stare nel mio cappuccio però ora era diventata troppo grande. Mentre mio padre metteva le nostre cose in macchina io e Morgana ci iniziammo a sedere aspettandolo, nostra madre entrò in macchina qualche minuto dopo di noi, appena nostro padre si sedette alla guida partimmo, in quel momento un brivido di emozione mi attraversò la schiena. Arrivammo alla stazione, io ero lì davanti al muro con il manubrio del mio carello tra le mani, avevo il terrore di schiantarmi.
-Pulce se vuoi vado prima io- mi propose mia sorella, che di sicuro aveva intuito la mia paura.
Morgana prese una bella rincorsa e attraversò il muro senza problemi, dopo toccò a me, chiusi gli occhi e presi una bella rincorsa e appena li riaprii mi trovai dall'altra parte del muro cioè al binario 9 e 3/4. Mi guardai intorno, c'era un enorme treno fermo davanti a me, Morgana stava parlando con Notre e Maximus, i suoi amici. Notre era un ragazzo molto alto, aveva la pelle molto chiara e dei capelli rosso fuoco, aveva dei bellissimi occhio blu che davano un pò di colore al viso e creavano molto contrasto con i capelli, come mia sorella era un Corvonero, era molto popolare e di una simpatia unica. Maximus era un ragazzo altrettanto alto, aveva un cespuglio di capelli biondi e dei bei occhi azzurri, era un Grifondoro molto intelligente e di sicuro il migliore del suo anno.
-Ciao Maximus- lo salutai dandogli un bacio dulla guancia.
-Ciao Margaret- ricambiò il saluto.
-Ciao Notre- lo salutai.
-Ciao Pulce- mi prese in braccio e mi scompigliò i capelli, io diventai rossa come un pomodoro per l'imbarazzo.
-Dai Pulce è quasi ora di partire andiamo a salutare mamma e papà- mi disse mia sorella tirandomi per un braccio e portandomi verso i nostri genitori.
-Tesoro vieni qui fatti salutare- mi disse mia madre, appena mi avvicinai mi abbracciò così forte da farmi soffocare.
-Non andare a dormire tardi la sera, fa sempre un buona colazione e non farti mettere i piedi in testa da nessuno- mi raccomando.
-Sì mamma- le dissi. Salutò mia sorella e le disse qualcosa nell' orecchio ma non riuscii a capire cosa. Ci diede un ultimo abbraccio ad entrambe e dopo ci lasciò salire sul treno. Mi sedetti nella cabina con Morgana e i suoi amici, visto che non conoscevo ancora nessuno, all' improvviso il treno si iniziò a muovere e dal finestrino vidi mia madre salutarci, la salutai anche io e poi mi andai a sedere. All'improvviso due ragazzi bussarono al vetro della cabina.
-Possiamo sederci con voi?- disse la ragazza.
-Certo -disse Morgana.
-Grazie -disse la ragazza.
-Come ti chiami?- le chiesi curiosa.
-Mya Laster e lui è mio fratello Dylan, e tu?-
-Io mi chiamo Margaret Nimue Celtic, lei è mia sorella Morgana e loro sono Notre e Maximus-
Mya era una ragazza bassina quanto me, aveva dei bei capelli ramati e occhi verdi, era una ragazza molto carina e già mi sembrava molto gentile. Dylan era un pò più alto, aveva i capelli neri molto corti e occhi neri, era più selenzioso di sua sorella. Per la maggior parte del viaggio parlai con Mya e Dylan, ad un certo punto Morgana e i suoi amici si alzarono e ci lasciarono soli. Mentre chiacchieravamo il treno si fermò e le luci si spensero.
-Che succede?- chiese Dylan.
-Non ne ho idea-risposi.
-Ho paura!- si lamentò Mya.
Fortunatamente nella borsa trovai una piccola torcia. Cercai di aprire la porta della cabina ma era bloccata, in quel momento inizia ad avere un po' di paura anche io. Arrivarono davanti alla porta Morgana e Notre.
- State tutti calmi... MORIREMO TUTTI!- urlò Notre che come al solito non era riuscito a mantenere la calma.
A quel punto arrivò anche Maximus che diede un pugno a Notre.
- Sta calmo stupido idiota!- lo rimproverò.
Mentre cercavamo di aprire la porta arrivò un ragazzo del settimo anno che con molta facilità aprì la porta con un tocco di bacchetta. All'improvviso le luci si riaccesero e il treno ricominciò a muoversi.
-Non ho mai sopportato quel ragazzo, è il classico ragazzo misterioso che fa impazzire tutte le ragazze- disse Maximus.
-Stategli lontani- ci ordinò Morgana.
-Ok- la rassicurai.
Morgana, Notre e Maximus tornarono nella loro cabina e noi continuammo a parlare per tutta la durata del viaggio.
Angolo autrice: Salve, sono tornata con un nuovo capitolo. Come avrete notato è successo il primo evento inaspettato, il treno si è fermato. Cosa succederà adesso? Chi è il ragazzo misterioso? Chi ha fermato il treno? Notre la smetterà di urlare come un demente? Non vi resta che continuare a seguire la storia. Me la lasciate una recensione? Un saluto dalla vostra Margaret Nimue Celtic.
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Margaret Celtic: la creatura del Diavolo
FanfictionIo sono Margaret Celtic e questa è la mia storia. Sono passati 7 anni dalla battaglia di Hogwarts ed io dovrò affrontare il mio primo anno, mi dovrò fronteggiare tra vari problemi non proprio scolastici..... non vi anticipo nulla, se volete saperne...
