Domani è il mio compleanno,farò sedici anni ma non sono elettrizzata come prima.
La sveglia suona ma non riesco ad alzarmi,la lascio suonare,mi copro le orecchie con il cuscino per non sentirla quando entra mio padre spegnendomi la sveglia e imponendomi di alzarmi.
Papà:Vale alzati o farai tardi!
Io:Non ho voglia di andare a scuola,lasciami stare papà!
Oggi è giornataNO.Odio quando tutto deve andare storto,quando i miei non mi capiscono,odio tutto in questo momento.
Mi sveglio quasi un'ora dopo a causa delle grida di mia madre che mi impongono di andare a scuola.
Mi sveglio turbata,metto un maglioncino giallo,jeans,carpe biache e scendo.
Mangio velocemente un biscotto.
Papà:Vale oggi ti lascio io a scuola,è tardi
Io:Va bene.
Prendo la tracolla,saliamo sulla macchina e ci dirigiamo verso la scuola;scendo,raggiungo Mary ed Erika che mi guardano con aria dubbiosa.
M:GiornataNO eh?
Io:direi proprio di si..
E:che hai Vale?
Io:non saprei..non canterò più ragazze..
MeE:COSA?COSA COSA COSA?
M:Vale dimmi che stai scherzando,ti prego!
E:quale scherzo hai inventato?
Io:ragazze..i miei hanno scoperto che canto e da oggi in poi mi terranno d'occhio..
M:ma cantare è tutto quello che vuoi fare?
E:dopo tutti questi sforzi ti arrendi cosi?eh no eh!
Io:non so cosa pensare..
Suona la campanella,entriamo in classe.
Ricreazione,unico momento per rilassarmi,Mary si avvicina a me dicendomi:
M:oggi è la tua prima lezione..lo sai vero?
Io:ci andrò..non mi importa,voglio cantare!
M:così ti voglio!*mi abbraccia*
*ricambio l'abbraccio*
Ed è vero.Non mi importa,voglio andarci e così migliorarmi artisticamente.
Ho aspettato questo momento da anni e non me lo lascerò sfuggire così facilmente perciò,nonostante tutto ci andrò.Risuona la campanella per l'inizio delle ultime lezioni,latino.
Sono le 2:15,è finita la scuola periciò mi avvio fuori dal cancello del liceo per aspettare mio padre,come sempre lui a causa del lavoro arriva in ritardo.
Suona con il clacson per farmi cenno di salire sulla macchina,salgo.
Papà:ciao Vale,com'è andata a scuola oggi?
Io:tutto bene..
Papà:ascolta,riguardo il discorso di ieri ti consiglio di prendere tesoro di quello che diciamo io e la mamma,lo facciamo per te,da grande lo capirai.
Io:certo papà,ovviamente devo fare quello che volete voi,giusto.
Papà:come non detto..lascia perdere
Io:guarda forse è meglio così.
Arrivati,scendo dalla macchina e entro in casa.
Mamma:a tavola!
Mangiamo e poi prendo un quaderno e lo metto dentro uno zaino per andare in accademia.
Io:Alle 4 da Mary a studiare greco
Mamma:va bene Vale
Salgo in camera mia e l'unica cosa che posso fare è piangere per dolore.
Sono delusa,mi dispiace mentire così ai miei ma non ho scelta,piango come una bambina..mi stupisco di me stessa quando mi arriva un messaggio da Mary con scritto:"Ehi best❤buona fortuna per la tua prima lezione di canto,ti voglio bene.''
Sorrido ma non basta per tirarmi completamente su di morale,scendo,prendo il casco accendo il motore e vado in accademia.
Anche questa volta ci sono due lunghissime file,una per coloro che devono fare il provino l'altra per i ragazzi come me,che hanno lezione.
Mi fa strano pensare che fino all'altra volta ero in mezzo i ragazzi dell'altra fila e adesso mi trovo in questa..sono felice ma anche un po impaurita.
Piano piano entro e rivedo il magnifico spettacolo che offre questo palazzo classico ma anche moderno,è tutto magnifico.
Incontro un professore che mi fa da guida per condurmi nell'aula per la prima lezione di canto.
All'interno della stanza ci sono un piano e tre microfoni con due computer e una scrivania probabilmente utilizzata dai professori.
Ci sono sette ragazzi dentro la stanza,tutti mi guardano con aria curiosa..
Il professore mi chiede di fare ascoltare a tutti coloro che sono presenti la mia canzone,allora mi siedo nel piano,mi rilasso e inizio a suonare e cantare con voce tremolante ma lo faccio,così liberando le mie emozioni e ascoltando solo il mio cuore legato con la mia voce e le delicate note del piano entrando così nel mio piccolo ma immenso mondo fino a quando il professore mi ferma.
Tutti i ragazzi compreso il professore applaudono la mia canzone,felici di avermi ascoltata e io felice di aver cantato e di aver sprigionato tutto quel bisogno di cantare.
Come compito per casa il professore mi assegna di comporre un altra canzone stavolta da fare ascoltare a tutti i cento ragazzi sopra il palco..mi sembra un idea fantastica-penso,ma ce la farò davvero?
Perchè no? Posso farcela.
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Ciao tutte/i!
Come vi sembra la mia storia?cosa pensate dei genitori di Valeria? E del suo sogno? Fatemi sapere,un bacio❤
-Valeria
JE LEEST
UN SOGNO
RomantiekValeria,ragazza di 15 anni,ha un sogno..cantare. Il canto è tutta la sua vita ma i suoi genitori non sono d'accordo.Legata ad un amore non corrisposto poi Incontrerà lui..Giuseppe. Ragazzo dagli occhi marroni,alto..Valeria riuscirà a capire che ol...
