First Day

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• "Teresa! Lascia stare il cellulare e vieni subito qui! Sono le 7.57!"

Mia madre aveva una voce roca, ma contemporaneamente dolce. Mi piaceva ascoltarla, sopratutto quando leggeva ad alta voce. Mia madre faceva...Mh l'infermiera...L'infermiera in tutti i reparti. Era il jolly del Green Hospital, quasi ogni giorno la caposala telefonava a casa per dire le fatidiche parole "Louren, alle 19:30 in chirurgia, notte, lavorerai con il Dottor Karev, accompagnato da uno specializzando".
Tornando a prima...
scesi le scale in fretta, inciampando sui lacci bianchi delle scarpe da ginnastica, allacciate male per la fretta.
In fondo alle scale c'era mia madre, con un caschetto di capelli neri piastrati e la divisa da infermiera con il cartellino richiesto al lavoro.
Senza guardarla negli occhi, mortificata per il ritardo, mi avviai verso l'auto color crema.
Mia madre salì quasi infuriata, accese il motore e partì. Con la coda dell'occhio destro vidi che la freccetta tremolante sfiorava il numero 70 e la velocità aumentava.
Per tutto il viaggio non badai alla cosa, ma picchiettavo le dita smaltate di rosa perlato sul libro di letteratura e guardavo le piccole e fredde gocce di pioggia cadere sul tettuccio e scendere scivolando sul doppio vetro del finestrino accanto a me.
Passano i minuti, finchè non vedo una struttura alta e imponente, apparentemente antica e piena di adolescenti: la Pacific High School.
Scendo e la mia statura di 1,62 viene sottomessa immediatamente da quella dei ragazzi del quinto anno di quasi due metri e quella delle chearleeders "santarelline" che mi lanciavano occhiatacce taglienti.
Mi reco, sorpassando gli studenti e ricevendo un paio di spallate e spinte, fino alla segreteria. Era il mio terzo anno di liceo, ma in una scuola diversa.
La segretaria, dall'odore di gomma da masticare e tabacco, mi pone un questionario.

Name - Teresa
Surname - Blue
Old School - Lincoln Institute
Parents - Louren Spring John Blue
Boyfriend - ...................

....Che razza di scuola chiede se hai un ragazzo? Che razza di scuola si interessa delle tue faccende private?
Non rispondo ovviamente, anche se sarebbe un bello, secco e sonoro NO.
Vado verso le scale, cercando di non inciampare nei lacci ancora allacciati maluccio, e guardando male l'inserviente, che evidentemente stava per suonare la campanella, corro in classe.
Aprendo la porta noto una classe formata da una quindicina di alunni, con i banchi a due a due.
Vedo la mia amica d'infanzia, ovvero la mia Best Friend, seduta accanto ad un ragazzo dai capelli ribelli e castani, lunghi fino alle spalle larghe, coperte da un giubbotto di pelle nero. Il tipo guardava mordendosi le labbra la biondina riccia davanti a lui: ella portava delle scarpe col tacco, una gonna poco più lunga di una penna, un top nero che a mala pena le copriva il seno e una collana fine di argento, indossata come se desse un'aria meno volgare al tutto.
Più guardavo i suoi capelli vaporosi, più mi rendevo conto che i miei, di un color rosso ramato, non si potevano guardare. In più lei aveva gli occhi di un azzurro ghiacciato e penetrante, mentre i miei erano di un banalissimo marrone.
Mi sedetti in uno dei due banchi liberi in fondo alla classe, guardando con la coda dell'occhio il posto libero accanto al mio e portando lentamente la bic nera alle labbra.

#nota autrice
Beh questa è la mia prima storia...
Vi piace? Dite la vostra ^^
Volete che la continui? Dite anche questo.
Vol- OKAAAAY AVETE CAPITO.

Al prossimo capitolo ♥

~Fallen Angel ||• The Dark Story~Where stories live. Discover now