Il concetto Grezzo

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La rivoluzione avverà tramite la musica, quando riusciremo a comprendere le onde di frequenza come pura energia vibrante universale. Una rivoluzione assolutamente pacifica a livello di materia anche se l'energia vibrante che emana è cosi forte da entrare nell'anima della gente purificandole dal male, che per anni nutritosi di sola materia, ora puó respirare anche onde di emozioni positive. Purtroppo non tutti potevano essere purificati completamente e rimaneva in loro l'essenza umana della materia, evolvendo in un essere, inizialmente maligno, combattutto fino ad essere un entità logica in fatto di materia contrapposta a quella emotiva.

Un pianeta spaccato a metà come il cervello umano, da un lato l'essere umano evoluto a livello emotivo e dall'altro esseri umani evoluti a livello logico. La loro armonia potrebbe sembrare precaria dato lo sviluppo in direzioni opposte, e pur la loro convinvenza era necessaria per entrambi, completando materia e pensiero crearono un pianeta pulsante di energia. Fu inevitabile con uno sviluppo del genere iniziare a porsi domande sul tempo, qualcosa di incomprensibile ed incontrallabile fino a chè d'un tratto la parte emotiva comprí il "Significato del tempo" e comprese subito che da li a poco anche la parte logica avrebbe compreso il "Funzionamento del tempo" (dato il loro ritmo costante di crescita da entrambi i fronti).

Cio significó che per entrambi era necessario la collaborazione della parte opposta per poter usufruire dei poteri del tempo. Quello che si creó fu una grossa riflessione interna da parte di entrambe le parti. Da un lato le emozioni bloccate sull'enorme e pesante significato del tempo, che all'inizio ti si presenta come un macigno impossibile da sollevare e in seguito te ne scivoli via fino ad arrivarne alla fine sconfinata e comprendere quanto sia fondamentale il suo preservamento e cura, in modo da correggerne ogni difetto.
Da un lato la logica fu esterrefatta di comprendere una tale meccanismo cosí complicato e assolutamente preciso, fino ad averne quasi paura nel comprendere che anche un singolo errore avrebbe danneggiato gravemente la struttura portante, quindi avrebbe dovuto studiarne ogni singolo dettaglio molto attentamente.

La divisione si fece piú marcata e il pianeta si vide ai limiti della divisione che non fu mai completa a tal punto da spaccare in due quel pianeta originariamente chiamato Terra, fino a che inizió il controllo di altri pianeti, galassie fino ad universi di altri universi. La separazione completa avvenne quando Materia e Creazione raggiunsero l'apice dei limiti consentiti.
A quel punto fu chiaro quale fosse la scelta plausabile, ma non senza una piccola incertezza, in quel desiderio di usufruire del tempo e provarne i suoi immensi poteri, era chiaro che faceva gola a entrambi.
La separazione non fece altro che innescare due entità di universi opposti che desideravano comprendere il tempo, non potevano comunicare ne intereagire ma come due specchi riflessi si capivano senza vedersi. Capivano come usufruire del tempo a loro vantaggio senza danneggiarlo, anzi, curandolo e migliorandolo secondo il suo significato da un lato e i suo funzionamento dall'altro.

Non c'è da stupirsi se il peso del tempo non fece tardi a farsi sentire, che come un fulmine a ciel sereno tremó a tal punto da staccarsi come un ramo che si spezza a metà creando un copia, stranamente, non identica.
Le due entità rimasero stupite nel comprendere di trovarsi solo su un un infinità di tempo minuscola in confronto a quello che era uno sdradicamento di percorsi a prima vista infinito. Il desiderio di comprendere il senso dell'esistenza era grande per entrambi cosí la collaborazione sileziosa riuscí a farli tornare indietro ed avanti nel tempo; ripercorsero tuti quei infiniti percosi per comprendere alla fine che i limiti dovevano pur esistere anche se la sua percorrenza sembrava cosí incredibilmente lunga.

Poco a poco le entità si videro scontrarsi con altre entità simili a loro con cui non riuscirono a intereagire, non ne compresero il motivo fino a che non arrivarono alla fine di un viaggio durato la vita del tempo. Come percorsi sovrapposti l'uno su l'altro con differenze sempre via via piú grandi, si crearono altre scelte, diverse da quelle compiute dalle due entità, dando origine anche a stesse entità con scelte diverse. In effetti, la possibilità di comprendere le altre scelte possibili fu determinante per comprendere il tempo nella sua pienezza.

Alla fine di questi viaggio non furono sorpresi perchè capirono nello stesso istante in cui giunsero all'inizio dal tempo ne videro anche la sua fine, tutta la sua intera magnificenza e compresero di fare parte di quello che è un meccanismo di varie dimensioni (tempo, materia, pensiero) collegate tra loro dalla sola volontà di capire il senso dell'esistenza.

La loro volontà di capire il senso dell'esistenza creava quel legame: l'essenza di esistere (la vita).
Le due entità si trovavano al limite della loro volontà di esistere, oltrepassarlo poteva significare solo una cosa: non esistere (la morte).
Ormai le due entità non erano piu semplicemente logica ed emozione, erano arrivate ad essere essere essere superiori elevati fino allo sviluppo infinito, uno sviluppo cosí intenso da riuscire a raggiungere quel limite infinito.
L'anima della passione di esistere da un lato e lo spirito di vivere ed esistere dall'altro; entrambe separate dalla Grande Nulla tramite un limite che separa realtà differenti, esistere e non esistere, concetti opposti divisi in modo da creare una convivenza pacifica senza che i due si notino anche se consapevoli della presenza l'uno dell'altro.

Il desiderio di sapere la verità era troppo grande, per questo il passo fu brevissimo ma con conseguenze eterne. Comprensione ed emozione perdevano di significato, come numeri parole, pensieri ,ogni cosa non aveva piu senso, cio che rimaneva delle entità non era nient'altro che polvere al vento.
Non fu possibile capire l'essenza di non esistere, semplicemente perchè che era l'unico modo per capire la non esistenza, dando come giusto un principio che si crea e si disintegra allo stesso tempo, immerso in un oceano di quello che è il concetto del caos che sgorga fuori dal Caos stesso.

Il viaggio giunge dunque al termine e all'inizio, perchè la vita e la morte si ritrovano ad attingere ad una delle fonti piú potenti, il Caos, per poter creare un nuovo ragionamento, un'altra vita e un'altra morte che modella un'altra piccola parta del caos nella speranza tutto cio non abbia mai un limite.

I limiti della MusicaWhere stories live. Discover now